Autoscatti, un mare di pubblicità

I selfie fanno vendere: quello degli autoscatti, postati sui social network o sui servizi di messaggistica, da Facebook a Instagram, Tumblr, Pinterest, Snapchat e WhatsApp, è diventato un fenomeno di massa che le aziende cominciano a integrare nelle proprie strategie di marketing, chiedendo ai consumatori di farsi foto con i propri prodotti che poi vengono usate per concorsi, pubblicità e operazioni di comunicazione varie. Brand molto attivi sono quelli legati alla moda, come finora hanno dimostrato Calvin Klein, Karl Lagerfeld, Warby Parker e Zappos, alla cosmetica e alla cura della persona, come nel caso di Maybelline New York e Colgate, anche se questo trend è sfruttato pure da imprese di altri ambiti, come Vodafone e Leroy Merlin.
D’altro canto, tutte le immagini condivise in rete possono fornire informazioni preziose alle imprese, grazie a tecnologie di riconoscimento in grado di identificare quelle in cui le persone si ritraggono insieme ai brand.

In generale il marketing fa sempre più leva sul potere visivo delle immagini, e il selfie ha una capacità elevata di coinvolgere il pubblico, stimolando la voglia di sentirsi protagonista. Tra chi ha saputo più sfruttare questo trend ci sono le aziende attive nella moda. Per esempio Calvin Klein per la campagna underwear primavera/estate 2014 ha invitato le persone influenti sulla rete, come blogger, modelle e attori, ma anche i suoi fan, a scattarsi e condividere selfie con indosso l’abbigliamento intimo del brand, accompagnate dall’hashtag #mycalvins, con l’opportunità di comparire sul sito del marchio. «Abbiamo pensato fosse rivoluzionario cominciare una campagna con persone influenti che postavano le loro foto prima che noi stessi cominciassimo a farlo», ha affermato, quando è stata lanciata l’iniziativa, Malcolm Carfrae, executive vice president e chief communications officer di Calvin Klein.
Un’altra strategia è incitare a farsi autoscatti nei camerini quando si provano i vestiti, per poi condividerli sui social network e ottenere riscontri in tempo reale dagli amici: è il caso di alcuni negozi Karl Lagerfeld (il primo a Londra), in cui sono disponibili tablet incorporati negli specchi, che consentono di fotografarsi con indosso gli abiti e postare gli scatti su Facebook e Twitter.

Il mondo della cosmetica si sta ugualmente muovendo, soprattutto attraverso concorsi: Maybelline New York per promuovere il mascara Go Extreme ha invitato le consumatrici a scattare un selfie insieme con un cartello su cui hanno scritto un sogno che desiderano realizzare e a condividerlo accompagnato dall’hastag #thinkbig.goextreme, mettendo in palio 5 mila euro. Oppure nell’ambito della cura della persona, il dentifricio Colgate Max White One Optic ha lanciato un concorso con Clio Zammatteo chiedendo di postare scatti in cui si mette in mostra il proprio sorriso.

Altre operazioni simili ma in settori differenti sono quella di Vodafone, che chiede agli utenti di caricare la propria foto sul sito con l’opportunità di diventare, grazie a un meccanismo di voti, protagonista della campagna pubblicitaria dell’operatore telefonico, e uno spot di Leroy Merlin che ruota tutto intorno ai selfie.

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