Chi c’è dietro l’invio dei pacchi bomba in Cina?

pacchi bomba in cina 1pacchi bomba in Cina 2pacchi bomba in cina 3pacchi bomb ain cina 4La globalizzazione porterà nel tempo tutti i paesi del pianeta ad avere più o meno lo stesso grado di industrializzazione. Della distinzione fra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo già non si sente parlare più. Molti paesi prima del 1989 erano in stato di arretratezza per via dell’ideologia comunista ma ora se ne sono liberati.Quindi ciò che farà la differenza per il futuro fra i vari paesi del pianeta saranno solo tre fattori:

  1. la rendita derivante dal possesso di una moneta di riferimento mondiale
  2. la titolarità di un fondo monetario internazionale che elargisce prestiti agli stati sovrani in modo da lucrare gli interessi della gestione dei vari debiti pubblici;
  3. la gestione della distribuzione del gas e del petrolio per quelle nazioni che ne sono dotate.

Dopo la caduta del muro di Berlino queste situazioni sono state gestite dagli Stati uniti d’America come peggio non si poteva. Non si è prevista la rapida ascesa di paesi come Russia e Cina e ci si è illusi di poterle escludere dalla gestione della moneta di riferimento mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Gli Stati Uniti hanno moltiplicato le loro spese militari quando invece bisognava ridurle. La gestione della distribuzione delle risorse gasifere e petrolifere tutta fondata su rapporti privilegiati con le monarchie del golfo (le cui faide non hanno nulla da invidiare a quelle calabresi) è arrivata fino al punto da mettere a loro disposizione i propri servizi segreti per operazioni criminali e stragiste smascherate dai media e ha messo in particolare crisi l’Europa latino mediterranea, unica regione del pianeta a non partrecipare ad alcuno dei tre fattori prima citati. Infatti con le nuove tecniche di estrazione del petrolio quasi tutti i paesi del pianeta industrializzato diventeranno autosufficienti quanto a fabbisogno petrolifero e gasifero tranne l’Europa e la Cina. Ma in Europa gli americani hanno ritagliato per Germania e Francia un ruolo egemone all’interno dell’Unione Europea partecipandoli sia al signoraggio dell’euro sia alla gestione del Fondo Monetario Internazionale consentendo quindi loro di imporre esosi prestiti (al tasso di interesse del 5%) anche a paesi europei artatamente indebitati come Portogallo e Grecia, infrangendo così la sollidarietà europea e impoverendo a dismisura i paesi dell’Europa latini-mediterranea.

La Cina che pure non dispone di risorse energetiche come l’Europa ha sopperito però a questo deficit attraverso le prodigiose risorse del suo mercato del lavoro e ora vuole trasformare la propria moneta il remimbi in una moneta di riferimento  mondiale che rischia di azzerare il valore del dollaro e ha già costituito un proprio fondo monetario internazionale alternativo a quello dominato da Stati Uniti Regno Unito Giappone Germania e Francia  insieme ai paesi del cosiddetto brics,

La scoperta di nuovi giacimenti gasiferi nei mari di Egitto Libano Israele e Siria ha poi accresciuto la rivalità dei paesi che ambiscono a gestire queste risorse gasifere fino a portare le grandi potenze allo scontro armato, fortunatamente non ancora diretto ma che si sta esplicando attraverso la guerra civile siriana fra i siriani alleati dei russi e i cosiddetti ribelli siriani nazisilamisti, alleati degli americani e attraverso la guerra civile ucraina fra i neo-nazisti ucraini alleati degli americani e i cosiddetti ribelli filo-russi difesi dai russi nonchè attraverso attentati criminali e misteriosi contro la Cina .

Se mettiamo insieme Medio Oriente Nordafrica ed Europa verificheremmo che in questa area oggi ci sono ben tre gravi teatri di guerra civile (Siria Libia e Iraq) un golpe in Ucraina, una occupazione straniera in Afganistan nonché varie situazioni di gravi crisi del debito pubblico, tutte provocate direttamente o indirettamente dagli Stati Uniti d’America..

Dal 2008 (inizio della presidenza Obama) al 2010 il pianeta ha vissuto gravi momenti di tensione fra Regno Unito e americani da un lato russi dall’altro per la conquista del mercato europeo del gas, essendo quello cinese tutto già accaparrato dalla Russia. Dopo il 2010 con la scoperta di grandi giacimenti gasiferi nei mari di Israele, Egitto Libano Siria e Grecia il quadro si è complicato. L’ipotesi di far venire il gas di proprietà degli inglesi dal lontano Azeberjan sta progressivamente tramontando. Le grandi quantità di gas rinvenute nel Mar Mediterraneo aprono nuove frontiere per la guerra del gas fra Russia e Stati Uniti.d’America Contro la Russia ora non c’è più soltanto una guerra commerciale e per interposta nazione (Ucraina) ma è in atto una guerra vera e propria che si sta pericolosamente sviluppando in tutto l’Oriente.dalla Siria fino alla Cina.

La classica goccia che ha fatto traboccare il. vaso è stata la particolare provocatoria gestione che forze occidentali occulte, ma chiaramente gli Stati Uniti, stanno facendo dei foreign fighters in Siria della quale i media italiani non hanno appositamente parlato.

guerriglieri russi e cinesiI servizi segreti russi sono stati recentemente allertati dall’alto numero di combattenti che dalla Russia e dall’Asia Centrale stanno andando a ingrossare le fila dell’Isis, per ora in Siria ma che poi si teme possano portare la minaccia dell’estremismo islamico dal Medio Orientein terre russe

Il database del Centro Antiterrorismo CSI ha informazioni a proposito di migliaia di cittadini russi direttamente coinvolti negli scontri in Siria e in Iraq nelle file dell’Isis..La minaccia dell’espansione dell’ISIS  sta avvicinando ai confini meridionali della Csi e sono stati registrati scontri alla frontiera sud del Turkmenistan e nel Gorno-Badakhshan. Ma a preoccupare il Centro non è soltanto il lavoro di reclutamento di emissari ceceni dell’Isis nel Volga e nella stessa Mosca, bensì l’impatto di questa nuova ondata di entusiasmo verso il terrorismo nei Paesi CSI.

“Le organizzazioni terroristiche internazionali, che si sono modernizzate sul modello mercenario, si pongono come obiettivo un cambiamento del modello amministrativo dell’intera regione, la frammentazione degli stati esistenti e la creazione di nuovi”.

Scrive Antonella Scotti su “Il Sole 24 Ore” per Mosca, il sostegno al regime di Bashar Assad come baluardo contro la jihad è diventato un imperativo categorico. Putin ha costruito in questi ultimi giorni una fittissima ragnatela diplomatica. Egli ha incontratol’israeliano Benjamin Netanyahu, martedì il palestinese Mahmoud Abbas, mercoledì il turco Recep Tayyep Erdogan: uno dopo l’altro questri leaders sono andati al Cremlino, da cui negli ultimi due mesi sono passati anche l’egiziano Abdel Fattah al-Sisi, e re Abdallah II di Giordania. Domenica, dopo la conferma da Baghdad che Russia, Siria, Iraq e Iran costituiranno un centro comune di raccolta informazioni per coordinare la lotta contro l’Isis, Putin è passato al campo sunnita degli avversari di Assad e ha chiamato al telefono re Salman d’Arabia. Anche il presidente iraniano Hassan Rohani si è detto pronto a collaborare con gli Usa per cacciare l’Isis.

uiguriXinjiang 4I servizi segreti cinesi sono stati invece allertati da circa 3500 uiguri, della temuta minoranza musulmana cinese, che si sono insediati in Siria, in un villaggio presso Jisr-al Shagour appena strappato all’esercito regolare di Assad, vicino alla roccaforte del Partito Islamico del Turkestan (TIP), uiguro, che è integrato nella Armata di Conquista (Jaish al-Fatah), da un temibile e ben organizzato gruppo composto da otto formazioni guerrigliere comprendete anche Al Nusra e i  Fratelli Musulmani di Siria.

Xinjiang 2Xinjiang 3Nella provincia dello Xinjiang (l’ex Turkestan orientale dove vive la minoranza islamica uigura) recentemente il governatore Zhang Chunxian, ha annunciato che sono stati effettuati arresti di “foreign fighters” con passaporto cinese di ritorno dalla Siria, prima che potessero compiere attentati nel territorio della Repubblica popolare. Zhang non ha precisato il numero degli arresti, ma di certo sa che i cinesi nelle fila dell’Isis non sono pochi e sono in costante crescita.

Il grosso reparto di uiguri è ritenuto essere arrivato sotto la protezione dell’intelligence turca, che avrebbe arruolato questi combattenti e li avrebbe forniti di falsi passaporti. I jihadisti del Tip, turcofoni, hanno diffuso ai primi di settembre delle foto, dove mostrano d’aver conquistato la base aerea siriana di Abu Duhour , strappandola alle truppe di Assad,e trovandoci vecchi ma efficienti MiG e armi sofisticate.”

portaerei cinese Liaoningportaerei cinese Liaoning 2portaerei cinese LiaoningLliaoning 4 La grande portaerei cinese Liaoning (CV-16) ha quindi attraccato in Siria nella base russa di Tartous per il momento – pare – senza personale (truppe da sbarco) e senza mezzi aerei, i quali dovrebbero sopraggiungere in un secondo momento,

Il portale web israeliano Debkafile, ha informato che la portaerei cinese Liaoning e una nave dell’Armata Cinese, fornita anche di missili teleguidati sono arrivate a Tartous, dove è presente una base militare russa e si sono ancorati nella stessa base anche varie unità sottomarine e altre navi da guerra cinesi.
Si tratta della stessa portaerei dell’Armata cinese di cui, nei giorni precedenti, era stato segnalato il passaggio verso lo stretto di Suez in direzione delle coste siriane.

LatakiaLatakia 2latakia 3 Latakia 4Non si sa esattamente quanti aerei militari trasporta questa portaerei ma si ritiene che vi siano vari caccia polivalenti cinesi, modello Shenyang J-15, inoltre per i prossimi giorni è atteso l’arrivo di altri aerei di questo tipo.
La menzionata fonte israeliana ha confermato che la Forza Aerea della Cina invierà per lo meno un altro squadrone di questi aerei da combattimento: una  parte si prevede che  stazionerà sulla stessa portaerei Liaonig ed una altra parte si disporrà nella base militare russa nella provincia nord occidentale di Latakia che quindi diventerà inespugnabile.
Il giornale israeliano mette in rilievo che questo massiccio movimento di truppe e la presenza di forze aereonavali russe e cinesi in Siria, mette in pericolo la posizione strategica e militare di Israele.

Secondo la stessa fonte la Cina conta di stabilire una forte presenza militare in Siria inviando anche un contingente di truppe da sbarco (si parla di 1.000 unità) assieme ad Elicotteri anti som Z-18F e elicotteri da trasporto truppe mod. Z-18J.

Appena si è sparsa questa notizia quindici pacchi bomba sono arrivati con consegna espressa. in tredici differenti luoghi del sud della Cina. e sono deflagrati in aggiuunta alle tgre bombe chimiche che già deflagrano lo scorso agosto provocando centinaia di morti e la distruzione di vaste aree portuali…

Tutte le esplosioni questa volta sono avvenute nella regione del Guangxi e la maggior parte più nello specifico nella città di Liuzhou: i luoghi prescelti per gli attacchi includono prigioni, un supermercato, una stazione di mezzi pubblici, un centro commerciale e vari uffici governativi. Le autorità cinesi hanno chiesto ai cittadini di non aprire pacchi inviati per posta a meno che non siano assolutamente certi del contenuto o del mittente.

Alcune immagini emerse online e trasmesse dall’emittente televisiva statale, hanno mostrato un palazzo crollato a causa delle esplosioni, automobili danneggiate e voragini nel terreno:. A memoria d’uomo non si sa di un pacco bomba che abbia provocato addirittura il crollo di un palazzo. Più probabile l’azione del solito satellite che ha già operato in occasione della esplosione verificatasi a Tianjin, nel Nord-Est del Paese, dove un deposito di sostanze chimiche è saltato in aria per una reazione misteriosa che ha provocato la morte di più di un centinaio di persone e ingenti danni a cose e persone di una grande area portuale. .

Non sembra che l’Isis disponga di congegni così avanzati per colpire il. nemico. Gli unici a disporre di questi congegni potrebbero essere gli Stati Uniti d’America e sicuramente essi non potrebbero essere azionati senza il consenso del suo presidente Barak Obama, della cui presidenza tutti ormai attendono ansiosamente la fine,

Michele Imperio

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