Carabiniere uccide la moglie davanti a scuola

A cura di: Giuseppe Catapano

Ha aspettato che uscisse da scuola e l’ha uccisa sparandole alcuni colpi di pistola alla testa, poi ha rivolto l’arma contro se stesso, in pieno petto, ed ha premuto nuovamente il grilletto. Dopo poco meno di un’ora è morto anche lui. Così ha messo la parola fine alla loro storia d’amore entrata in crisi da qualche tempo e alla cui fine non si voleva rassegnare. È accaduto nel pomeriggio ad Albano Laziale, comune a 25 chilometri da Roma. La vittima è una maestra di 47 anni, l’omicida-suicida un carabiniere di 48 anni che prestava servizio alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo. La coppia lascia due figli di 17 e 14 anni. A quanto si è appreso l’arma utilizzata dal carabiniere è proprio quella d’ordinanza.

Un normale pomeriggio del piccolo comune dei Castelli Romani, dove vivono poco più di 40 mila abitanti, è stato squarciato da alcuni colpi di pistola, per di più davanti ad una scuola dove tante persone, sembra anche bambini, hanno assistito all’omicidio suicidio. L’uomo si è `appostato´ in via Rossini, davanti all’omonima scuola, dove la moglie lavorava lì come maestra alla materna. Il carabiniere ha aspettato le 16.30 che sua moglie uscisse in strada, sembra abbia scambiato con lei anche qualche parola, e poi le ha puntato l’arma alla testa, la donna è morta sul colpo. Pochi secondi e mentre intorno esplodeva il panico, con gente che fuggiva dalla strada, si è puntato la pistola in pieno petto e si è sparato. Subito le condizioni del carabiniere sono apparse disperate.

In pochi minuti sono arrivati sia i carabinieri, sia la polizia sia da Albano che da Castel Gandolfo, con tanti suoi colleghi increduli e sotto choc. E subito è giunta anche l’ambulanza del 118 che ha fatto una corsa disperata all’ospedale di Albano, ma l’uomo è morto poco il suo arrivo. Alle 17.21 il carabiniere è stato dichiarato clinicamente morto dai medici. Nell’arco di 50 minuti quella che era una famiglia, seppur in crisi, è stata distrutta dalla rabbia e dal dolore di quell’uomo che – a detta di alcuni – non aveva mai dato segni evidenti di squilibrio. I coniugi erano di fatto da qualche tempo separati in casa e spesso discutevano su come arrivare alla fine della loro storia che lui ha deciso di chiudere oggi nel sangue, incurante di lasciare due figli orfani.

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