Olbia: paura alluvione, via demolizione ponte

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatapOLBIA – Olbia inondata, mezza isola sott’acqua, e il timore che il peggio debba ancora venire (memori anche dell’alluvione del 2013). Peggio che potrebbe essere domani 2 ottobre visto che tutte le previsioni danno ancora rischio alluvione.  A Olbia il sindaco che invita i suoi cittadini non soltanto a stare a casa ma a starsene ai piani alti. E poi c’è una beffa: il ponte che attraversa il Rio Sirgheddu, esondato per le piogge, va demolito subito. E’ un ponte nuovo, è costato tanto, ma “fa da tappo”.

La pioggia, nel frattempo, dopo le 13 di oggi 1 ottobre ha ricominciato a cadere incessante. La Sardegna è alle prese con l’allerta meteo, ma il maltempo e le piogge stanno già coprendo l’isola. Tanto che la Regione ha chiesto la chiusura di tutte le scuole e di quasi tutti gli ospedali.

40 famiglie evacuate.  Sono 40 le famiglie evacuate a Torpè a causa del maltempo. Le ultime cinque sono state allontanate da casa in tarda mattina su disposizione del sindaco Omar Cabras. Si tratta degli abitanti di via Monte Nurris e delle vie sottostanti il centro del paese: qui passa il canale tombato di Preda ‘e Janas, che sotto la pressione dell’acqua scaricata dalla montagna ha allagato tutta la zona. Rispetto all’alluvione del 2013 – esondò il rio Posada – questa volta il ciclone ha colpito la parte bassa di Torpè.

Domani ancora allerta rossa. Nuova allerta meteo per la Sardegna: la perturbazione che ha investito l’isola continuerà a interessare l’intero territorio con piogge e temporali che, nella giornata di domani, si estenderanno al resto dell’Italia colpendo in particolare le regioni occidentali. Secondo gli esperti del Dipartimento della Protezione Civile, le piogge interesseranno per tutta la giornata di oggi la Sardegna e la Sicilia mentre dalle prime ore del mattino di domani si sposteranno su Piemonte e Liguria. I fenomeni potranno essere localmente molto intensi e accompagnati da fulmini e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha valutato fino a domani mattina una criticità rossa per rischio idrogeologico su buona parte della Sardegna, ad eccezione dell’estremità meridionale dell’isola dove la criticità è arancione.

Arzachena sott’acqua: canali tracimano. La pioggia mette in ginocchio anche Arzachena, esattamente come due anni fa. E’ esondato il rio Oddastru e le forze di polizia sono state costrette a chiudere la provinciale 14, in direzione di Luogosanto. Fuori dagli argini anche un affluente del Liscia, al confine tra Palau e Arzachena. Sorvegliato speciale il rio San Giovanni, al limite della capienza: per precauzione è stata chiusa la provinciale 125 che collega Arzachena a Olbia. Difficoltà, infine, in località Cudacciolu per l’esondazione di un canale vicino.

Dichiarato stato di emergenza.  “Il sindaco di Olbia ha dichiarato lo stato d’emergenza, stiamo facendo arrivare in zona uomini e mezzi”. Lo ha detto il governatore sardo Francesco Pigliaru. E l’assessore all’Ambiente Donatella Spano ha aggiunto: “Il sistema è stato messo alla prova in questi giorni, una macchina imponente composta da 10 mila tra donne e uomini della Protezione civile, 70 unità, duemila addetti dell’Ente foreste, 600 mezzi, 720 unità del corpo forestale, sette colonne mobili pronte a intervenire e due colonne attive già su Olbia”.

A Cagliari domani scuole aperte. Il tempo migliora nel sud Sardegna e domani le scuole di Cagliari possono riaprire. Lo comunica il Comune di Cagliari dopo l’ultimo bollettino ricevuto dalla Protezione civile: dalle 14 di oggi e fino alle 6 di domani la criticità per rischio idrogeologico dell’allerta meteo è stata ridotta da “elevata” a “moderata”. Oggi portoni chiusi e aule vuote, ma domani si ritorna alla normalità. E domani riprenderanno anche tutte le attività dell’Università di Cagliari, oggi sospese.

Criticità in diverse zone della Sardegna. “In Gallura, Logudoro, Montevecchio, Flumendosa e Tirso continua la criticità rossa, mentre è stata declassata ad arancione con criticità moderata nell’Iglesiente e nel Campidano”. Lo hanno detto il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru e l’assessore all’Ambiente Donatella Spano, nel corso della conferenza stampa sull’emergenza ciclone in Sardegna. “Il codice è passato da rosso ad arancione per il sud Sardegna, mentre resta rosso nel resto dell’isola fino alle 6 di domani mattina”.

Olbia: via alla demolizione del ponte. Il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, dopo il via libera avuto dal prefetto di Sassari e del Genio Civile, ha disposto la demolizione del ponte che attraversa il Rio Siligheddu, esondato questa mattina, che era stato distrutto dall’alluvione del novembre 2013 e ricostruito due mesi dopo. “Un tappo”, l’ha definito il sindaco che due anni fa aveva sollevato delle perplessità nella ricostruzione del ponte, per la quale erano stati spesi 80 mila euro. Le ruspe ora stanno entrando in azione per demolirlo.

Stop ai treni in Gallura. Anche la circolazione dei treni bloccata in via precauzionale per il maltempo in Sardegna, che nelle prossime ore interesserà la parte settentrionale ed orientale dell’Isola. Rfi ha comunicato che dalle 15.20, la circolazione dei treni tra Olbia e Ozieri/Chilivani è stata sospesa. Per garantire la mobilità nella tratta è stato istituito un servizio sostitutivo con autobus. .

Olbia: esonda il Rio Siligheddu, strade inondate.

Olbia teme di ripetere il disastro dell’alluvione del 2013: è esondato il Rio Siligheddu in alcuni punti della città, in particolare nella zona Isticadeddu, dove è bloccata via Vittorio Veneto. Diverse abitazioni sono state sgomberate in zona Bandinu, e Sa Minda Noa, già interessata da allagamenti nell’alluvione del 2013.

Le forze dell’ordine hanno chiuso al traffico la strada statale 127, che collega Olbia a Tempio, dal chilometro 6 al chilometro 10. la 127 è la strada alternativa che collega i due ex capoluoghi della provincia, che aveva sostituito la strada crollata all’altezza di Monte Pinu nell’alluvione del 18 novembre 2013.

A Olbia gli agenti della Polizia Municipale hanno scoperto una cisterna abbandonata, all’interno del Rio Siligheddu, che ha sversato nel canale oltre mille litri di oli esausti. Rimossa la cisterna che, con le piogge della notte, si sarebbe potuta trasformare in una pericolosa diga, nei prossimi giorni verranno fatti accertamenti per individuare la proprietà del serbatoio che ha inquinato le acque e le rive del canale.

A Siniscola esonda il rio Renalata.

Allagamenti anche nei terreni agricoli di Siniscola (Nuoro), vicino al rio Renalata che è esondato spazzando via anche alcune strade di campagna che costeggiano il fiume. La furia delle acque ha portato via anche una auto parcheggiata sopra un ponticello, nello svincolo della strada che collega Siniscola con Posada.

I disagi maggiori per la pioggia incessante si sono avuti a Siniscola e a Torpé (Nuoro). In quest’ultimo paese, già colpito dalla precedente alluvione nel 2013, le precipitazioni hanno fatto saltare alcuni canali tombati nelle vie del centro. Così il sindaco Omar Cabras è dovuto intervenire con gli operai per scoperchiare il manto stradale e far defluire l’acqua che nel frattempo ha allagato le cantine di una decina di case nella parte bassa. Circa 35 famiglie sono state fatte evacuare già ieri pomeriggio.

La Regione chiede che siano chiuse tutte le scuole.

La Regione ha diramato un comunicato in cui chiede ai sindaci di chiudere le scuole nel pomeriggio nonché di adottare tutte le misure necessarie:”Fenomeni importanti e potenzialmente molto pericolosi – si legge nella nota – potrebbero iniziare a intensificarsi nel pomeriggio. Si tratta di rischio idrogeologico e idraulico molto elevato. Ai sindaci è stato chiesto chiesto di attuare i propri Piani di protezione civile (ma ce li hanno solo 177 Comuni) – che prevedono anche la chiusura delle scuola in caso di allerta rosso – e di regolare normalmente l’uscita mattutina delle scuole, evitando i rientri pomeridiani. Le amministrazioni comunali, sempre nell’attuazione del Piano, provvedano a diffondere immediatamente le informazioni tra la popolazione. Siano predisposte tutte le misure per salvaguardare la tutela delle persone affinché nessuno rimanga nelle zone a rischio alluvione. L’assessore della Difesa dell’Ambiente con delega alla Protezione civile, Donatella Spano, sta coordinando da ieri le attività del Sistema di Protezione civile regionale per far fronte alla criticità prevista”.

Visite sospese negli ospedali.

Per tutta la giornata di domani 1 ottobre 2015 a causa dell’allerta meteo diramato dalla Protezione civile, sono sospese le attività non di urgenza in tutti gli ospedali e i poliambulatori dell’Isola. Il Comune di Cagliari ha annullato la manifestazione “La partecipazione delle persone di minore età alla costruzione delle politiche sociali” prevista per questo pomeriggio alle 16. La Protezione civile regionale aveva diramato un’allerta arancione sino alla mezzanotte di oggi, dopo l’allarme rosso di lunedì (poi rientrato tra le polemiche) che aveva spinto molti sindaci a ordinare la chiusura delle scuole. Il bollettino di criticità firmato dal direttore, Graziano Nudda, annunciava un rischio «moderato» nell’Iglesiente, Campidano, Flumendosa-Flumineddu (la zona che comprende Sarrabus e Ogliastra) e in Gallura. Ma nelle ultime ore la situazione si è evoluta in peggio. Tanto da convincere la Protezione civile a innalzare il livello di allarme al massimo ed estenderlo a tutta l’Isola. In Sardegna 198 Comuni su 377 non hanno un piano per l’emergenza.

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