Un leader occidentale partecipa alla guerra civile in Siria schierato dalla parte dei terroristi. Si chiama Francois Hollande e va fermato al più presto!

qatar 21hollande qatarAlexei Pushkov,  capo della commissione esteri della Duma, la camera bassa del parlamento russo. si è chiesto pubblicamente: “gli Stati Uniti stanno criticando la Russia per ‘mancanza di selettività nei loro obiettivi’ in Siria. E che cosa ha impedito loro di raccogliere il target nella selezione degli obiettivi che ha fatto si che per un anno intero essi hanno bombardato  inutilmente il deserto” ? Un generale russo ha chiesto ai suoi colleghi statunitensi di  “sospendete i loro bombardamenti farlocchi nei punti e per il tempo in cui la Russia dovrà procedere ai suoi raid sull’Isis”, i capi deil’Isis a loro volta stanno minacciando di morte Erdogan il. presidente turco perchè dopo circa un anno dalla richiesta ha finalmente concesso le basi turche all’Esercito degli Stati Uniti per bombardare l’Isis. esercito americano che  però prima non si è mai lamentato di questo diniego e ha mostrato di essere impotente di fronte a questo altolà. I turchi. a loro volta, evidentemente comandati di aggredire l’Isis, hanno cominciato a bombardare i curdi i quali erano gli unici a contrastare seriamente le milizie dell’Isis. Ora che sono cominciati dei bombardamenti veri e non farlocchi contro l’Isis da parte dei russi, le altre formazioni terroriste che si oppongono ad Assad e che sono appoggiate dagli americani hanno chiesto di essere dotate di contraerea e le forze occidentali che le sostengono e le finanziano non sanno più che cosa fare. Si stanno riunendo a Parigi per decidere. Dal loro punto di vista  “l’intenzione dei russi è quella di rendere la regione più instabile, e questo porterà a un’ulteriore radicalizzazione e un aumento del terrorismo (David Cameroon) Mentre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che i bombardamenti dell’aviazione russa sono inaccettabili, avvertendo Mosca che corre il rischio di diventare una presenza ostile nella regione.

I funzionari russi hanno fortemente smentito che alcuni dei loro attacchi aerei erano principalmente diretti contro gruppi ribelli cosiddetti moderati e non contro i gruppi terroristi dell’isis come gli era stato concesso di fare. E hanno ragione! Non è vero infatti quanto dice il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, secondo il quale la Russia “non attacca l’Isis ma i gruppi dell’opposizione che combattono l’Isis. Ciò è falso! I russi attaccano oltre che l’ Isis anche il gruppo Al Nusra, che è un’altra organizzazione terroristica come l’isis  se non più dell’ Isis.  

Del resto questa promiscuità fra terroristi e ribelli emrge anche dai comunicati degli stessi ribelli. Sarebbero 41 infatti i gruppi di ribelli siriani che hanno promesso di attaccare le forze russe in seguito alla decisione di Mosca di dare il via a una campagna militare aerea su richiesta del presidente Bashar al-Assad per contrastare i jihadisti in Siria (!!!!!!). Una decisione che i vari gruppi di insorti, tra cui le potenti fazioni di Ansar al-Sham, l’Esercito dell’Islam e il Fronte al-Nusra affiliato ad al-Qaeda, (!!!!!!!!) hanno preso nel nome dell’unità contro quelli che hanno definito gli ”occupanti” della Siria.

L’obiettivo dichiarato è quello di infliggere una ”cocente sconfitta” alle truppe di Assad e a quelle russe che sono scese in campo al loro fianco.

”Questa nuova realtà impone in particolare ai Paesi della regione e ai suoi alleati di accelerare la formazione di un’alleanza regionale per fronteggiare l’alleanza russo-iraniana che occupa la Siria”, si legge in un comunicato firmato dai 41 gruppi ribelli e diramato da Ahrar al-Sham. Il riferimento sembra essere ai Paesi sostenitori dell’opposizione siriana, ovvero la Turchia il Qatar e l’Arabia Saudita.

Il problema è capirsi su che cosa si intende per gruppo terrorista e su che cosa si intenda per gruppo ribelle moderato.

Il terrorismo – come è noto – è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni criminali violente, premeditate ed atte a suscitare clamore come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di enti quali istituzioni statali e/o pubbliche, governi, esponenti politici o pubblici, gruppi politici, etnici o religiosi.

Le organizzazioni dedite a tale pratica vengono definite “organizzazioni terroristiche” perchè secondo una definizione data nel 1937, dalla Società delle Nazioni sono terroristici quei: “fatti criminali diretti contro lo Stato in cui lo scopo è di provocare terrore nella popolazione.

Fin dall’inizio delle cosiddette primavere arabe per iniziativa del presidente americano Barak Obama gruppi di ribelli hanno inteso conseguire i loro scopi affiancandosi a gruppi di terroristi mercenari formati dai servizi segreti degli stessi Stati Uniti e della Gran Bretagna e forse di Israele, supportati finanziariamente dagli stati di Arabia Saudita e Qatar composti da miliziani provenienti anche dall’estero (progetto c.d. del “nido dei calabroni”). In Siria alcuni membri della coalizione capeggiata dagli americani e in particolare il presidente francese Francois Hollande, ignorando precedenti classificazioni dell’Onu, ritengono gruppi ribelli moderati gruppi che sono invece dichiaratamente terroristi tali classificati dall’Onu  come ad esempio il c.d. Fronte Al Nusra, tutt’ora propaggine di Al Qaeda in Siria.

Ora bisogna fare un po’ la storia di questa organizzazione Al Nusra, molto vicina agli stati del Qatar della Turchia e dell’Arabia Saudita e anche di Inghilterra e Francia che ne prendono le difese.

al nusra 1Allo scoppio della guerra civile siriana (2011), il leader dello Stato Islamico Abu Bakr al-Baghdadi e il comando centrale di Al-Quaida (al tempo alleati) avevano incaricato tal Al-Jawlānī leader del  “Fronte per l’affermazione del popolo di Siria di creare una cellula di Al-Quaida in Siria, per rovesciare il governo di Bashar al-Assad e stabilire uno stato islamico.

al nusra 2Tra ottobre del 2011 e gennaio 2012, mentre Al Qaeda in Libia faceva assassinare 11 settembre 2012 l’ambasciatore americano Chirs Stevens (ennesimo atto terrorista di questa organizzazione), Abu Bakr al-Baghdadi e Al-Jawlānī in una serie d’incontri avvenuti nel governatorato del Rif di Damasco e a Homs  stabilirono gli obiettivi fondamentali del nuovo gruppo, che si andava formando, al quale venne dato il nome di Jabhat al-Nusra l’Ahl as-Sham (letteralmente “Fronte del soccorso al popolo della Siria”).

Nel febbraio 2012 il viceministro dell’Interno iracheno ha riferito che numerosi militanti islamici con  equipaggiamento militare stavano entrando in Siria provenienti dall’Iraq per combattere contro Assad. Quindi originariamente Al-Nusra fu formato da miliziani del Fronte per l’affermazione del popolo di Siria e da ex-membri irakeni della rete islamista di Abu Musab al-Zarqawi  (Abu Musab al-Zarqawi terrorista internazionale giordano morto nel 2006) che si erano opposti già nel 2001 all’invasione statunitense  dell’Irak voluta dall’Amministrazione Busch.

al nusra 5Nel dicembre 2012 anche  il quotidiano britannico The Daily Telegraph ha confermato che molti combattenti stranieri di Al-Nusra erano in realtà veterani dei conflitti in Iraq e in Afganistan.

al nusra 8Verso la seconda metà del 2012, al-Nusra spiccava tra i vari gruppi di guerriglieri islamisti durante la guerra civile siriana per la sua disciplina e per la sua forza militare, avendo molti suoi militanti già maturato precedenti esperienze belliche in Irak e in Afganistan contro i soldati americani. A novembre 2012 al-Nusra era considerata dall’Huffington Post (blog filo-ebreo) il gruppo meglio addestrato tra quelli delle forze ribelli. Secondo un commentatore dell’Esercito Siriano di Liberazione, Al-Nusra contava,  tra i seimila e i diecimila guerriglieri, ovvero il 7-9% della forza complessiva dell’Esercito Siriano di Liberazione, David Ignatius, giornalista del Washington Post, ha descritto al-Nusra come il gruppo più aggressivo e di maggior impatto dell’ESL. Secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America ” la gran parte dei feriti e dei morti dell’ESL appartenevano a Jabhat al-Nusra,

al nusra 15Però Il 10 dicembre 2012, gli Stati Uniti hanno classificato Al-Nusra come organizzazione terroristica e braccio destro di Al-Quaida in Siria. Questa decisione rende illegale per un qualsiasi cittadino statunitense condurre affari economici con il gruppo. Alcuni giorni prima, l’ambasciatore statunitense in Siria, R. Ford, ha affermato: “Gruppi estremisti come Jabhat al-Nusra sono un problema e un ostacolo alla ricerca della soluzione politica di cui la Siria ha bisogno.”

al nusra 14Al Nusra si è quindi costituita in Siria per fare terrorismo e per destabilizzare il paese. Infatti il 6 gennaio 2012 tramite un video inviato sulla Rete, Al-Nusra ha rivendicato la  responsabilità di un attacco suicida (atto di terrorismo) ad Al-Midan, un distretto di Damasco, che ha causato 26 morti e 63 feriti. Il 23 gennaio 2012 Al-Nusra(altro atto di terrorismo). ha rivendicato l’attacco a una base di polizia di Idlib

al nusra 13Il gruppo ha reclamato poi la responsabilità per gli attacchi a Damasco nel marzo 2012 e per quelli del 10 maggio dello stesso anno. Il 29 maggio 2012 è stata scoperta un’esecuzione di massa presso Deir el-Zor (altro atto di terrorismo) per cui sono stati ritrovati i corpi di tredici uomini non identificati, uccisi con armi da fuoco in uno stile che ricorda quello di una esecuzione capitale. Il 5 giugno 2012 Al-Nusra ha reclamato la responsabilità degli omicidi, sostenendo di aver catturato e interrogato i soldati e di averli “giustamente” puniti con la morte, dopo che avrebbero confessato i loro crimini.

al nusra 12Il 17 giugno 2012 Walid Ahmad al-Ayesh, descritto dalle autorità siriane come il “braccio destro” di Al-Nusra, è stato trovato ucciso dall’esercito siriano. Era considerato il responsabile di attacchi con autobombe a Damasco avvenuti nei mesi precedenti (atti di terrorismo e non atti di guerra).

al nusra 11Il 27 giugno 2012 un gruppo di terroristi siriani ha attaccato una stazione TV filogovernativa nella città di Drousha, a sud di Damasco. Gli studi sono stati distrutti con l’esplosivo e sono state uccisi quattro guardie e tre giornalisti. Al-Nusra ha rivendicato l’attacco e ha pubblicato le foto di 11 impiegati rapiti durante il raid.

al nusra 10Nel luglio del 2012, Al-Nusra ha rivendicato l’omicidio del giornalista Mohammed al-Saeed.

Il gruppo ha rivendicato anche gli attentati con autobombe condotti nella piazza piazza Saadallah Al-Jabiri ad Aleppo il 3 ottobre, in cui persero la vita 48 persone e ne rimasero gravemente ferite 122. L’attacco era diretto contro un club degli ufficiali, ma colpirono anche edifici vicini come il Touristic Hotel e il Jouha Café, il primo dei quali ha ricevuto gravi danni mentre il secondo è andato completamente distrutto. ] Il gruppo ha rivendicato anche altri attacchi a basi militari: una base area ad Aleppo, in cui hanno sabotato radar e missili in collaborazione con altri gruppi islamisti; a una caserma sempre ad Aleppo in cui hanno ucciso 11 persone, nonché l’attacco a una base militare a Raqqah, che ha provocato la morte di 32 soldati. Il gruppo ha anche partecipato, insieme ad altre formazioni ribelli alla battaglia di Maarrat al-Nu’man e a un attacco alla base aerea di Taftanaz.

al nusra 27Verso la fine di ottobre 2012, il gruppo ha preso possesso di tre posti di blocco dell’esercito presso Saraqeb, forzando l’esercito siriano a ritirarsi dall’area il giorno successivo. Nella battaglia sono morti 28 soldati dell’esercito siriano e 5 membri di Al-Nusra. Alcuni soldati catturati, definiti dagli uomini del gruppo come “cani di Assad”, sono stati sommariamente giustiziati. Il video di queste esecuzioni è stato ampiamente criticato e le Nazioni Unite si sono riferite ad esso come a un crimine di guerra.

al nusra 26A novembre 2012 i membri di Al-Nusra hanno condotto altri due attacchi suicidi: il primo nel centro rurale di Sahl al-Ghab, nella provincia di Hana, in cui un autobomba ha ucciso cinquanta soldati l’altro a Mezzeh, nei sobborghi di Damasco, dove sono morte undici persone.

al nusra 25Al Jazeera ha riportato che, il 23 dicembre 2012, Al-Nusra ha creato un blocco areo su Aleppo, usando cannoni antiaerei da 23 e 57 millimetri. Il blocco includeva voli commerciali che Al-Nustra sospettava trasportassero equipaggiamenti militari o truppe. In un video inviato ad Al-Jazeera, il gruppo avvertiva i civili di non imbarcarsi su aerei commerciali.

al nusra 24A febbraio 2013 alcuni combattenti di Al-Nusra hanno combattuto uomini del governo a Safira, per evitare che potessero giungere come rinforzi ad Aleppo. Gli scontri avrebbero provocato oltre duecento vittime in due settimane. Tra le vittime di Al-Nusra nel 2013 c’è stato il prete cattolico François Murad.

al nusra 22Dalle immagini che compaiono su Internet i miliziani di Al Nusra non appaiono meno criminali e spietati dei miliziani di Isis (vedi: https://www.youtube.com/watch?v=FIyYNvVKcOA                     https://www.youtube.com/watch?v=BjfQox4gKfY) e difatti l’8 aprile 2013 il leader dell’allora Stato Islamico dell’Iraq (ISIS) Abu Bakr al-Baghdadi, ha pubblicato via internet un messaggio audio, in cui ha rivelato che Al-Nusra era connessa ad Al-Quaida, che è la prima organizzazione terroristica del pianeta che aveva inviato Jawlani in Siria insieme ad altri uomini per riunirsi a cellule preesistenti e creare un nuovo ramo dell’organizzazione in Siria. Baghdadi ha annunciato poi che voleva riunire Jabhat al-Nusra e l’ISIS in un gruppo più ampio chiamato Stato Islamico dell’Iraq e Siria (ISIS) o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIL), sotto il proprio comando. Inoltre ha rivelato che la propria organizzazione (Isis ) aveva finanziato Al-Nusra su base mensile e le aveva consegnato i piani e le strategie necessarie per affrontare la guerra civile.Aveva finanziato con i soldi di chi? Vedremo in seguito che anche quel denaro proveniva dall’emirato del Qatar.

al nusra 21Secondo la sua interpretazione, la fusione tra le due organizzazioni era già in atto. Tuttavia, il giorno successivo, Jawlani si è dichiarato contrario a questa fusione e ha affermato la fedeltà del proprio gruppo ad Al-Quaida e al suo leader, Ayman al-Zawahiri, colui che aveva propiziato l’assassinio dell’ambasciatore americano Chris Stevens a Bengasi  l’ 11 settembre 2012, quindi pochi mesi prima. Sul tema, Jawlani si è espresso in questo modo: “Vi informiamo che né il comando militare di Al-Nusra, né il suo consiglio consultivo, né il suo comandante generale erano informati di quest’annuncio. Ne sono venuti a conoscenza solo attraverso i media e se il messaggio è autentico, non sono stati consultati sul tema.] A maggio, Reuters ha riportato la notizia che Baghdadi ha viaggiato dall’Iraq al governatorato di Aleppo e ha cominciato a reclutare membri di Al-Nusra per il proprio gruppo ISIS. Secondo i media, molti combattenti stranieri di Al-Nusra hanno deciso di seguire Baghdadi nell’ISIS, mentre molti guerriglieri siriani hanno preferito abbandonare Al Nusra per unirsi ad altre milizie islamiste, solo un gruppo meno ampio è rimasto federe a Jawlani.

A giugno 2013, Al-Jazeera è entrata in possesso di un messaggio di Zawahiri rivolto sia a Jawlani che a Baghdadi, in cui il capo di Al-Quaeda si esprimeva contrario alla fusione tra i due gruppi e riportava di aver inviato un emissario per sorvegliare le relazioni tra i due e porre fine alle tensioni. Sempre nello stesso mese, Baghdadi ha rilasciato un nuovo messaggio audio in cui metteva in discussione l’autorità di Zawahiri e dichiarava che l’unione dei due gruppi sarebbe andata avanti lo stesso. Questa sequenza contraddittoria di eventi ha incrementato la confusione e le divisioni all’interno di Al-Nusra.

A giugno 2013 Al Nusra ha affermato di aver causato 57 dei 70 attacchi terroristici avvenuti durante il conflitto fino ad allora. In questa fase, il gruppo ha continuato a collaborare con l’Esercito Siriano Libero. Abu Haidar, un coordinatore dell’ESL del distretto di Saif al-Dawla di Aleppo, riferendosi ad Al-Nusra, ha commentato: “hanno combattenti con esperienza che rappresentano le forze d’élite della rivoluzione”.

A novembre 2013 Zawahiri considerava Al-Nusra come l’unico ramo di Al-Quaida in Siria. [

A dicembre 2013, Al-Nusra ha rapito 13 monache cristiane a Maaloula, rilasciandole poi nella città di Yabroud il 9 marzo 2014.

hollande 1A febbraio 2014, dopo che i tentativi di sanare gli scontri tra Al-Nusra e l’ISIS erano falliti e dopo che alcune truppe di Al-Nusra si erano impegnate in schermaglie contro l’ISIS. Al-Quaeda si è separata formalmente dall’ISIS, lasciando Al-Nusra come la sua sola rappresentante in Siria. Nello stesso mese Jawlani ha accusato l’ISIS di aver ucciso Abu Khaled al-Souri, uno dei capi di Ahrar al-Sham.

Il 16 aprile 2013, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha riportato che l’ISIS ha ucciso Abu Mohammad al-Ansari, altro capo di Al-Nusra nel governatorato di Idlib, insieme alla sua famiglia. A maggio 2013 iniziano gli scontri aperti tra i due gruppi nel governatorato di Deir el-Zor, che lasciano centinaia di vittime d’ambo i fronti.  A luglio 2013  Al-Nusra ha perso il controllo di buona parte del governatorato di Deir el-Zor,. Nello stesso mese, in un messaggio audio inviato tramite internet, Jawlani affermava che Al-Nusra aveva intenzione di creare un emirato nelle aree della Siria sotto suo controllo.

Nel novembre 2013 L’Iran e i paesi del 5+1 raggiungono un accordo ad interim, che limita il programma nucleare iraniano. La produzione del reattore di Arak si interrompe e l’Iran elimina gran parte delle sue scorte di uranio a medio arricchimento. Le sanzioni contro l’Iran vengono parzialmente cancellate e alcuni beni vengono sbloccati.A giugno 2014, Jawlani, riferendosi all’ISIS, afferma: “Non vedo soluzione al conflitto tra noi e loro né attualmente, né nell’immediato futuro. Speriamo che si pentano dinnanzi a Dio e ritornino ragionevoli… altrimenti, tra noi non ci sarà altro che la lotta armata.

Il 28 agosto 2014, militanti di Al-Nusra rapiscono sulle alture del Golan, 45 caschi blu dell’ONU provenienti dalle Figi. Il gruppo ha chiesto di essere rimosso dalla lista delle organizzazioni terroristiche delle Nazioni Unite in cambio della restituzione degli ostaggi. Il gruppo aveva già attaccato l’apparato dell’ONU, rubando veicoli usati poi come autobombe.

Verso la fine di ottobre 2014, Al-Nusra comincia ad attaccare l’ESL con cui era precedentemente alleata e anche i gruppi islamisti moderati, nel presumibile tentativo di stabilire un proprio stato islamico nei territori che controlla nel governatorato di Idlib e in quelli circostanti.

Il 4 marzo 2015 secondo Reuters, “fonti interne e vicine ad Al-Nusra” affermano  che il Qatar e altri stati del golfo Persico si sono messi in contatto con Jawlani e lo hanno incoraggiato ad abbandonare Al-Quaeda (e quindi dio rientrare nell’Isis nd.r.), promettendogli di rifinanziare Al-Nusra (quindi i precedenti finanziamenti di Al Nusra da parte dell’Isis provenivano da Qatar e Arabia Saudita) quando l’avesse fatto. Un ufficiale vicino al governo del Qatar avrebbe confermato a Reuters che il proprio paese desiderava che Al-Nusra si allontanasse da Al-Quaeda e si liberasse dei combattenti non siriani e che, dopo che Al-Nusra avesse soddisfatto queste richieste, il Qatar avrebbe cominciato a rifornirla di nuovo con finanziamenti e risorse.

clintonQuesta presa di posizione del Qatar e di alcuni paesi del golfo è sicuramente la conseguenza dell’accordo del 5+ 1 sul nucleare iraniano. Al Qaeda è quindi espressione del governo degli Stati Uniti quanto meno della sua presidenza (stante il grave contrasto insorto con l’ex segretario di stato Hillary Clinton nel 2012, culminato con l’assassinio dell’ambasciatore in Libia Chris Stevens). Poichè gli Stati Uniti hanno sottoscritto quell’accordo con l’Iran Al Qaeda va allontanata dalle altre formazioni siriane che combattono Assad. Quindi è ora il Qatar che intende avvicinarsi ad Al Nusra e strapparla agli americani, come propaggine di Al Quaeda. Il Qatar inoltre si appoggia alla Francia e alla Turchia con la quale condivide l’ostitlità per la stabilizzazione della Libia, della quale  evidentemente non condivide le divisioni sul petrolio. 

qatar 23Nel febbraio 2015, un gruppo d’intelligence SITE riporta dei rumor secondo cui Jawlani, capo di Al-Nusra, desidera separarsi oltre che dall’Isis anche da Al-Quaida.[

Nel mese di Marzo 2015 tutti I leader mondiali si incontrano a Losanna, in Svizzera, per finalizzare l’accordo sul nucleare iraniano.

Ufficialmente  Al-Nusra nega qualsiasi rapporto con il governo del Qatar  Ma Muzamjer al-Sham,un importante jihadista vicino ad Al-Nusra“, afferma che Al-Nusra si sarebbe presto unita con Jaish al-Muhajireen wal-Ansar e altre brigate minori di jihadisti, allontanandosi definitivamente da Al-Quaida. Muhamed Nabih Osman, il capo di un associazione di beneficenza per ex-prigionieri di Assad, ha commentato: “Ritengo che [la scissione] avverrà presto. Si deve sapere che Al-Nusra si divide in due parti e una di esse, principalmente composta da guerriglieri locali, non è interessata alla jihad globale.Che cosa è questa jihad globale, forse una jihad che unisce sciiti e sunniti?

E’ questa l’opinione anche del The Huffigton Post che  si riferisce ad Al-Nusra in questi termini: “Attualmente ci sono due correnti [all’interno di Al-Nusra]… i conservatori sono fermamente intenzionati a mantenere legami con Al-Quaida, mentre gli altri preferirebbero un nuovo approccio incentrato esclusivamente sul problema siriano.” Sempre nello stesso articolo, viene citato un “ufficiale islamista di Damasco” che dice: “La separazione di Al-Nusra da Al-Quaida sarebbe un bene per la rivoluzione, ma Jabhat al-Nusra avrà sempre bisogno di ricoprirsi del nome di ‘Al-Quaida’ per tenere i combattenti stranieri lontani dallo Stato Islamico. La gran parte dei combattenti stranieri di Jabhat al-Nusra non accetterebbe mai di combattere e morire per quello che sembra un progetto islamico esclusivamente nazionale.”E il 4 maggio 2015, anche Abu Maria al-Qahtani, il comandante di Al-Nusra nel distretto di Deir ez-Zor, ha manifestato di desiderare fortemente una separazione da Al-Quaida, organizzazione ormai segnatamente filo-americana e interessata alla jihad globale che richiede necessariamente questa tappa (l’accordo con l’Iran).

Il 7 maggio 2015, un funzionario turco ha affermato che la Turchia e l’Arabia Saudita stanno rafforzando Ahrar ash-Sham a spese di Al-Nusra, nel tentativo di far nascere una organizzazione rivale che metta in difficoltà Al-Nusra e la spinga a separarsi da Al-Quaida per cercare nuove alleanze. Quindi si vuole che Al Nusra rappresenti la proiezione terroristica di Arabia Saudita e Turchia, Al Qaeda invece continua a rappresentare la proiezione terroristica degli Stati Uniti e delle forze occidentali che hanno sottoscritto il patto con l’Iran (Germania Gran Bretagna e Stati Uniti) meno la Francia che era l’unico stato occidentale contrario a quell’accordo.

A questo punto sorgono però alcuni inquietanti interrogativi. Se Al Qaeda è così vicina al governo degli Stati Uniti perchè ha fatto assassinare il 4 settembre 2012  l’ambasciatore americano a Bengasi Chris Stevens? Perchè gli Stati Unitik hanno fatto assassinare nel 2011 Osama Bin Laden? Perchè i 28 marines che hanno partecipato alla missione contro Bin Laden sono stati a loro volta assassinati?

Il fronte Al-Nusra comprende principalmente mujaheddin siriani che aderiscono all’Islam sunnita. Il suo obiettivo è rovesciare il governo di Bashar al-Assad in Siria e creare uno stato islamico con il sistema legale basato sulla shari’a. I membri siriani del gruppo sostengono di stare combattendo solo contro il regime di Assad e di non voler attaccare i paesi occidentali, tuttavia il gruppo si comporta come se considerasse gli Stati Uniti e Israele come nemici dell’islam e si oppone a un intervento occidentale in Siria. Sul campo di battaglia la “Divisione 30”, finanziata e addestrata dagli Stai Uniti viene decimata all’inizio di settembre, proprio da Al Nusra, così come un altro gruppo sempre addestrato dalla Cia si è arreso ad Al Nusra senza combattere.

Jawlani, il leader di Al-Nusra, dichiara : “Noi siamo qui solo per compiere una sola missione: combattere contro il regime di Assad e i suoi agenti sul territorio, compresi Hezbollah e gli altri.” All’inizio del 2014, Sami Al-Oraidi, un capo del gruppo, ha affermato che una delle ispirazioni di Al-Nusra erano gli insegnamenti di Abu Musab al-Suri. La strategia consigliata da Abu Musab al Suri comprende il fornire assistenza alla popolazione conquistata, evitare l’apparire come estremisti, mantenere una forte relazione con le comunità locali e altri gruppi combattenti e focalizzarsi sulla lotta al regime piuttosto che a un’estensione della jihad a livello globale.

Per associarsi all’esercito di liberazione siriano che persegue lo steso obiettivo (abbattere Assad) il tentativo del gruppo è ora quello di apparire moderato, e ciò lo si può vedere in alcune azioni compiute dal gruppo.  Ad esempio, dopo che il 10 giugno 2015 alcuni guerriglieri di Al-Nusra hanno ucciso venti civili della minoranza drusa dopo che uno di loro, sostenitore di Assad, si è opposto alla confisca della propria casa, Al-Nusra ha reagito tentando di mostrarsi più tollerante verso le minoranze locali.

Questo tipo di approccio comincia ora a distinguere nettamente Al-Nusra da altri gruppi di jihadisti meno clementi come l’ISIS: laddove l’ISIS è osteggiata dalle popolazioni locali e continua a inferire su esse, Al-Nusra invece coopera con altri gruppi militanti ed evita d’imporre la shari’a dove c’è una forte opposizione.  All’inizio del 2015, Ayman al-Zawahiri, capo di Al-Quaida, ha consigliato a Jawlani di perseguire cinque obiettivi:

  • Meglio integrare il suo movimento all’interno della guerra civile siriana e il suo popolo.
  • Coordinarsi più da vicino con gli altri gruppi islamisti sul territorio.
  • Instaurare un sistema giuridico basato sulla sharia in tutta la Siria.
  • Lavorare per costruire, in punti strategici del paese, potenziali basi di potere per Al-Quaida.
  • Cessare qualunque attività mirata a un attacco all’occidente.

qatar 22Quindi da tutto quanto precede si comprende che Isis e Qatar hanno scaricato gli americani, gli americani hanno scaricato l’Isis e difendono solo le truppe da essi formate, che però vengono decimate da Al Nusra non appena scendono nel teatro di guerra, l’Isis dei paesi occidentali rispetta ormai solo la Francia contraria all’accordo con l’Iran e dovrebbe quindi diventare il capro espiatorio di tutte le brutture degli islamisti radicali. Al Nusra invece si deve nel tempo moderare e partecipare alla liberazione della Siria dal regime di Assad coadiuvata e finanziata dalla Turchia, dall’Arabia Saudita e dal Qatar e indovinate da chi altro? Dalla Francia. Ecco perchè Francois Hollande avrebbe intimato a Vladimir Putin di non attaccare Al Nusra che sarebbe diventato – secondo lui – un gruppo moderato, che deve consegnare i ricchi giacimenti off schore della Siria a Francia e a Gran Bretagna, gli stessi due paesi che – guarda un pò – vollero nel 2011 la caduta di Gheddafi in Libia e l’inizio del caos in Nordafrica.

Hollande come Sarkozy è un pazzo non c’è che dire. Ma mi chiedo: ha comunicato all’Onu questo cambiamento di struttura (ribelli moderati) delle bande di Al Nusra?

Michele Imperio

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