Reato di omicidio stradale. È quasi fatta

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap268L’omicidio stradale è reato. La Camera dei deputati ha approvato, con 276 voti favorevoli e 20 contrari, il disegno di legge che lo istituisce. Il testo ha subito delle modifiche e quindi dovrà tornare al Senato per la terza lettura.
«Entro dicembre la legge sarà operativa», giura il viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini. «A fronte del dimezzamento dei morti sulle strade italiane, è cresciuto del 25% il numero delle vittime degli incidenti provocati da chi guida sotto l’effetto di alcool e stupefacenti». «La Camera – spiega Nencini – ha completato il lavoro fatto dal Senato. Ha reso obbligatorio l’arresto nei casi gravi di omicidio stradale, ha ripristinato la fattispecie semaforo rosso, contromano, inversione di marcia, inasprito la pena per chi viaggia senza patente e senza assicurazione, allungato i tempi di ritiro della patente, ridotto la discrezionalità del giudice e inasprito la pena per chi fugge dopo l’incidente». Ma vediamo nei dettagli le novità introdotte.
L’omicidio stradale colposo diventa reato a sè, graduato su tre varianti: resta la pena già prevista oggi (da 2 a 7 anni di reclusione) nell’ipotesi base, quando cioe’ la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi: chi infatti uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe rischia ora da 8 a 12 anni di carcere. Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosità (eccesso di velocità, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio)
L’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e ai conducenti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. Se il conducente fugge dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà comunque essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi è la morte o lesioni di più persone oppure se si è alla guida senza patente e senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla metà quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.
In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni, in caso di omicidio, e 5 anni, se la vittima ha riportato lesioni. Tale termine è però aumentato se ad esempio il conducente è fuggito dopo l’incidente. E allora occorrerà aspettare trent’anni per riavere la patente.

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