Giubileo, 2500 agenti assunti. Ma ne vanno in pensione 5mila

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap339ROMA – Saranno assunti 2500 agenti in vista del Giubileo del 2016 (leggi qua le modalità di assunzione). Il piano di sicurezza prevede inoltre 1.100 unità di rinforzo agli uffici di Roma. Lo ha deciso il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza presieduto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Ma i sindacati di Polizia sono contro Alfano, perché dicono che si tratta di uno spot, visto che nel 2015 ci saranno 5mila pensionamenti e altrettanti nel 2016:  “Ma quali 2.500 assunzioni! Il Governo e il ministro Alfano stanno raccontando questa favola agli italiani ormai da mesi, ma i fatti dicono che non avremo 2.500 agenti in più: sarà esattamente il contrario!”. Così Gianni Tonelli del Sap, che rincara: “Nel 2015 complessivamente ci saranno 5.000 pensionamenti tra le forze dell’ordine, altrettanti nel 2016. Le 2.500 assunzioni promesse rientrano nel normale turn over al 55%. Quindi, se la matematica non è un’opinione, avremo 2.500 operatori in meno che andranno ad aggravare l’attuale carenza di 18.000 unità di personale nella sola Polizia di Stato e di circa 45.000 tra tutte le forze dell’ordine”. “E’ ora – prosegue il segretario del Sap – di dire basta alla politica degli spot tarocchi, soprattutto quando parliamo di un evento importante e fortemente a rischio per la sicurezza come il Giubileo: basti pensare che rispetto al precedente Anno Santo del 2000 Roma ha 3.000 operatori in meno”. Questo invece il punto di vista di Alfano: “A seguito di un’attenta ricognizione e di una puntuale analisi abbiamo individuato diversi settori di intervento intorno ai quali sarà approntato un piano di sicurezza anche in vista dell’elevato afflusso di fedeli. Questo consentirà di rafforzare il livello di sicurezza dei luoghi interessati alle iniziative giubilari, aumentando anche il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini”. Presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza saranno costituiti due Gruppi di lavoro interdirezionali con il compito di seguire le problematiche relative alle misure tecniche, organizzative e strutturali dell’evento giubilare; un Gruppo di pianificazione per il Governo e la gestione dei grandi eventi assicurerà il migliore svolgimento del Giubileo straordinario e delle iniziative collegate; saranno inoltre pianificati dei servizi di ordine e sicurezza pubblica e gestione integrata delle emergenze. Il prefetto di Roma curerà il raccordo operativo tra le amministrazioni dello Stato interessate e gli enti territoriali. A tal fine, vengono istituiti otto Gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: Strutture operative – Safety; Sanità; Trasporti e mobilità; Telecomunicazioni; Servizi essenziali e servizi tecnici di urgenza; Volontariato di protezione civile; Comunicazione; Raccordo con Stato Città del Vaticano. Un Protocollo d’Intesa tra la Prefettura di Roma e la Camera di Commercio assicurerà lo sviluppo di un progetto di collaborazione con le categorie imprenditoriali, mentre un apposito Protocollo di Legalità sarà finalizzato ad elevare la cornice di sicurezza in materia di appalti e opere da realizzare in vista e in concomitanza con il Giubileo. Al Comitato hanno partecipato il viceministro, Filippo Bubbico, il sottosegretario – Autorità delegata per la Sicurezza della Repubblica, Marco Minniti, il capo di Gabinetto del ministro Alfano, Luciana Lamorgese, i vertici nazionali e locali delle forze dell’ordine, i responsabili dei servizi di intelligence, il prefetto di Roma, Franco Gabrielli e il Commissario prefettizio, Francesco Paolo Tronca. Il prossimo 17 novembre sarà attivo a Roma e provincia il Numero unico di emergenza, 112. L’obiettivo, in vista del Giubileo, è quello di “rafforzare ulteriormente il coordinamento tra le diverse Forze di Polizia”. Il numero unico, sottolinea il Viminale, sarà operativo dal 17 novembre per quanto riguarda il 115 e il 118, i numeri di emergenza dei vigili del fuoco e del soccorso sanitario, e dal primo dicembre per il 112 e il 113, i numeri di carabinieri e polizia. Il Giubileo che si aprirà il prossimo 8 dicembre, sottolinea il Viminale, riguarderà non solo Roma ma “anche altre 59 province”. In quest’ottica è stato dunque deciso di potenziare i dispositivi di sicurezza non solo nella capitale ma anche in altre città “dove sono ubicati importanti luoghi di culto”. Si tratta, in particolare, di Ancona, Foggia, Padova e Perugia: alle questure di queste città verranno dunque assegnate ulteriori forze di polizia.

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