Sharm, due mesi fa un aereo inglese evitò un missile

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap27LONDRA –  Lo scrive il Daily Mail – che sostiene di avere avuto conferma dal ministero dei Trasporti – nell’edizione on line: il 23 agosto scorso, due mesi prima dello schianto del volo Metrojet russo, un aereo di linea britannico è stato sfiorato da un missile mentre era in fase di atterraggio a Sharm El Sheickh. Il velivolo della compagnia Thomson era partito da Londra Stansted e si trovava in vista dell’aeroporto egiziano quando il comandante, in quel momento in cabina ma non ai comandi, si è accorto del missile partito da terra e che la traiettoria del razzo era diretta verso il velivolo. Ha subito ordinato al co-pilota di attuare una manovra evasiva, piegandosi a sinistra ed evitando così il razzo che è passato a meno di 300 metri dall’aereo. L’atterraggio è avvenuto poi in sicurezza e i passeggeri, 189 in tutto, non si sarebbero accorti di quanto stava per accadere. Secondo i servizi segreti britannici sarebbe stato usato con ogni probabilità un missile ‘spalleggiabile’ tipo lo statunitense Stinger o il russo Strela, che hanno gittate fino ad un massimo di 4.000 metri, ipotesi esclusa per l’Airbus A321 delle russa Metrojet, che volava a 9.400 metri di quota e per il quale sembra ormai accertata l’ipotesi di una bomba a bordo. Fonti egiziane avrebbero riferito che l’episodio non sarebbe ascrivibile ad un attacco terroristico ma ad un errore durante un’esercitazione effettuata da militari dell’esercito del Cairo. Un portavoce del governo britannico, sentito dal Daily Mail, ha dichiarato “abbiamo indagato all’epoca sull’incidente riferito e concluso che non era un attacco mirato e che era probabilmente da collegarsi ad esercitazioni di routine condotte dalle forze armate egiziane nell’aerea in quel momento”. “Thomson Airways può confermare che un evento è stato riferito dall’equipaggio del volo TOM 476 il 23 agosto 2015 – ha dichiarato la compagnia al quotidiano -. Dopo l’atterraggio a Sharm El Sheikh, è stata condotta una valutazione preliminare e l’evento è stato immediatamente riferito al Dipartimento dei Trasporti britannico, in linea con i protocolli stabiliti. Il Dipartimento ha condotto una indagine completa insieme ad altri esperti del governo britannico. Dopo aver esaminato tutti i dettagli del caso, l’indagine ha concluso che non c’erano motivi di preoccupazione e che era sicuro continuare il nostro programma di volo verso Sharm El Sheikh”.

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