Arrestati i titolari di 18 circhi. “Favorivano l’immigrazione clandestina”. Maxi operazione della polizia: 40 fermi

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap357Fingevano di reclutare ballerini, attrezzisti e facchini per i circhi di tutta Italia. Invece erano solo dei trafficanti di uomini. Con la complicità dei nomi più noti del mondo del circo. E i favori di un insospettabile dipendente dell’assessorato al Lavoro della Regione Siciliana. La squadra mobile di Palermo ha scoperto un’organizzazione che aveva avviato un inedito canale di immigrazione clandestina: questa notte il procuratore Francesco Lo Voi ha fatto scattare 40 fermi, in manette sono finiti non solo i gestori del giro e il funzionario corrotto, ma anche i titolari di 18 circhi. Fra i personaggi celebri di tanti spettacoli di successo, Lino Orfei e Alvaro Bizzarro, animatori degli omonimi circhi, e Darvin Cristiani, che gestisce il circo Praga. Sono accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Stesse accuse che hanno fatto scattare le manette per i titolari dei circhi Coliseum Sandra Orfei, Città di Roma, Smart Shane, Kumar, Vienna Roller, Caroli, Wigliams Brother, Jonathan, Apollo, De Blais, Meraviglioso, Aris Martini, Martini Cirque D’Europe, acquatico Denji show e acquatico splash. Questa mattina, l’operazione è scattata in tutta Italia, nelle città dove attualmente i circhi stanno tenendo i loro spettacoli.

“Negli ultimi due anni sono entrati illegalmente in Italia più di 600 persone – spiega il capo della Mobile Rodolfo Ruperti – solo sulla carta andavano a lavorare nei circhi. In realtà, attraverso questo sistema, è stato alimentato un giro d’affari criminale che ammonta a 7 milioni di euro”. Arrivavano dall’India, dal Bangladesh, dal Pakistan. Pagavano fino a 15 mila euro per ottenere una falsa autorizzazione all’assunzione nei circhi firmata dalla Regione Siciliana, anche in questo inutilmente a statuto speciale: tanti circhi, infatti, avevano trasferito la propria sede a Palermo solo per poter usufruire dei servizi del funzionario corrotto; per ogni immigrato clandestino assunto i gestori dei circhi incassavano infatti fra 2.000 e 3.000 euro dall’organizzazione dei trafficanti. Un vero business, che evidentemente non si era riuscito a imbastire attraverso il ministero del Lavoro, competente per questo tipo di autorizzazioni, e allora era stata trovata la scappatoia nella

Regione a statuto speciale. Per il nulla osta della questura che serviva a completare la pratica, venivano utilizzati dei timbri falsi.

E’ davvero un’indagine senza precedenti quella condotta dalla sezione Criminalità straniera della squadra mobile, a coordinarla sono stati il procuratore aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Luca Battinieri, Daniela Varone ed Enrico Bologna. Al vaglio degli inquirenti la posizione di altri titolari di circhi.

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