Attentati Isis Parigi: mattanza teatro “corsa sui cadaveri”

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap397PARIGI – “C’è sangue ovunque”. “Dovevamo correre sopra i cadaveri”. “Ci sparavano uno a uno”. I testimoni raccontano di una vera e propria mattanza dell’Isis al Bataclan, una delle sale concerti più in voga di Parigi, frequentatissima dai giovani della capitale, a due passi dal Canal Saint-Martin e dalla centralissima Place de la Bastille. Dopo il primo assalto armato al Petit Cambodge, un ristorante non lontano da lì, i terroristi sono ridiscesi verso l’undicesimo e il dodicesimo arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio. Nella sala concerti Bataclan, dove c’era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano Eagles of death metal, il venerdì sera si trasforma in una carneficina. “Allah è grande”, gridano i terroristi, secondo quanto riportato da alcuni testimoni. “Agiamo per la Siria”, aggiungono, proprio nel giorno in cui a Raqqa è stato colpito il fondamentalista dello Stato islamico di origini britanniche, Jihadi John. Poi, secondo le prime concitate testimonianze, aprono il fuoco sul pubblico. “Siamo riusciti a fuggire, c’era sangue dappertutto, hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla“, raccontano altri scampati all’assalto. Prima di cominciarne ad uccidere “uno ad uno”, racconta un altro testimone a Liberation. Gli assalitori della sala concerti di Bataclan “erano a volto scoperto, molto sicuri di sé. Erano molto giovani”: racconta un giornalista di Europe 1, Julien Pierce, che si trovava all’interno del teatro quando è iniziato l’assalto. Pierce racconta di aver visto entrare “2 o 3 individui non mascherati, con armi di tipo kalshnikov” che hanno “cominciato a sparare alla cieca sulla folla”. E’ durata “dieci-quindici minuti, c’è stato il panico, la gente si è mossa verso il palco, qualcuno è stato calpestato, io stesso sono stato calpestato”, prosegue il giornalista ai microfoni della sua testata. “Hanno avuto tutto il tempo di ricaricare le armi almeno tre volte”. Secondo Pierce, i terroristi “non hanno detto una parola”, ma ha riconosciuto che le grida delle altre persone gli hanno impedito di sentire cosa dicessero. A tarda notte il blitz delle teste di cuoio – con almeno tre terroristi uccisi – e la scoperta dell’indicibile: almeno 80 spettatori trucidati all’interno del teatro del terrore. Francois Hollande si è voluto recare personalmente sul posto.

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