Come e perchè il Medio Oriente potrebbe tornare a essere – nonostante tutto – una regione normale (2)

A partire dall’anno 1992 americani e inglesi hanno dimostrato di essere totalmente incapaci di governare il pianeta.
Bisogna parlarsi fuori dai denti: i mandanti occulti delle stragi palermitane del 1992, i mandanti occulti della strage delle torri gemelle, i mandanti occulti di qeusta terza guerra modiale che ormai è cominciata ma che potrebbe ancora essere bloccata, sono sempre le stesse persone, un piccolo drappello di uomini di potere inseriti chi nei new con repubblicani (vedi Mc Cain e famiglia Busch) chi nei falchi liberali del partito democratico americano (vedi Brezinsky, Soros, Rokfeller e famiglia Clinton) chi nel partito laburista inglese (lord Bankomat) chi nel partito conservatore inglese (famiglia Rotschildt) loro e i loro burattini. Barak Obama per esempio è uno di questi burattiuni, un pupazzo messo lì dagli uomini di potere per fare un accordo con gli arabi più estremisti, di cui a un certo punto essi hanno sentito il bisogno. Il maggiore finanziatore delle sue campagn elettorali è stato il direttore della UBS (Unione delle Banche Svizzere) con laciti introni ai 500 milioni di dollari. La UBS in base a un’inchiesta del Senato Americano che il senatore Obama contribuì a insabbiare è una delle due banche dalle quali transitano i finanziamenti per l’Isis L’altra banca è la ……….. la quarta banca del mondo che – caso strano – gestisce anche i passaggi di denaro dei grandi trafficanti di droga dei cartelli della droga messicana.
Tralascio per un momento quello che il governo americano e qullo inglese hanno combinato dal 1992 in poi e salto all’anno 2000.
Nel novembre 2000 il governo dell’ Irak del sunnita Saddam Hussein decise che nelle sue future transazioni commerciali riguardanti la vendita di gas e di petrolio dell’Irak, il dollaro sarebbe stato sostituito dall’euro. Quello stesso anno Saddam ordinò quindi che le intere riserve irakene, ammontanti a 10 miliardi di dollari depositati alle Nazioni Unite nel quadro del programma “Oil for food”, fossero convertite in euro.
L’obiettivo principale dell’invasione americana dell’Irak nel 2003 (dopo che nel 2001 c’era stata la perla della politica criminale del gurppo di potere con lo spettacolare attentato alle torri gemelle che ha causato in un sol giorno 3.000 morti americani) era la deposizione di Saddam Hussein, già da tempo visto con ostilità dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. I pretesti furono i più vari: si passò un suo ipotetico tentativo di dotarsi di armi di distruzione di massa, al suo presunto appoggio al terrorismo islamico (mai confermato) e all’oppressione dei cittadini iracheni nei confronti dei quali Saddam Hussein avrebbe esercitato una dittatura sanguinaria.
La verità è che l’invasione dell’Iraq da parte di Bush e Blair nel 2003 ha causato almeno 700.000 vittime, di cui 4.000 soldati americani, le violenze settarie sono nettamente aumentate. In un paese che non aveva storia di jihadismo si è avuta uan crescente penetrazione di al-Qāʿida e, in generale, un calo della sicurezza dei cittadini. I curdi avevano ottenuto concessioni politiche e territoriali; sunniti e sciiti avevano classi e differenze settarie, ma erano in pace; i matrimoni misti erano frequenti
Ebbene tutto questo è stato distrutto agli inglesi e dagli americani. Già
23 anni fa subito dopo la prima guerra del Golfo, quando Stati Uniti e Gran Bretagna sequestrarono il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e imposero “sanzioni” punitive contro la popolazione irachena. Ammesso che i leaders avessero delle colpe che c’entra la popolazione?
È stato come un assedio medievale. Quasi tutto ciò che sostiene una nazione moderna è stato, in gergo, “bloccato” – dal cloro per l’acqua potabile alle matite per la scuola, ai ricambi per le macchine per i raggi X, agli antidolorifici comuni, ai farmaci per combattere tumori fino ad allora sconosciuti, trasportati dal vento nella polvere dei campi di battaglia del sud contaminati con uranio impoverito. Poco prima di Natale del 1999, il Dipartimento del Commercio e dell’Industria di Londra limitò le esportazioni di vaccini destinati a proteggere i bambini iracheni contro la difterite e la febbre gialla. Kim Howells, Sottosegretario di Stato del governo Blair, spiegò il perché. “I vaccini per i bambini”, disse, “potrebbero essere utilizzati in armi di distruzione di massa”.
Sotto il finto programma “umanitario” Olio per Cibo, 100 dollari americani per anno furono assegnati ad ogni iracheno. Quella cifra doveva coprire le infrastrutture e i servizi essenziali dell’intera società, come l’energia elettrica e l’acqua. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Hans von Sponeck, disse: “stanziare quella cifra irrilevante per far fronte alla mancanza di acqua pulita, e al fatto che la maggior parte dei malati non possono permettersi le cure, e al trauma puro e semplice di tirare avanti giorno dopo giorno, è come intravedere un incubo. In passato non ho voluto usare la parola genocidio, ma adesso è inevitabile.” Disgustato, von Sponeck si dimise da Coordinatore Umanitario dell’ONU in Iraq. Anche il suo predecessore, Denis Halliday, aveva rassegnato le dimissioni. “Sono stato incaricato”, disse Halliday, “di attuare una politica che collima con la definizione di genocidio: una politica intenzionale che ha effettivamente ucciso oltre un milione di individui, bambini e adulti”.
Uno studio dell’Unicef ha reso noto che tra il 1991 e il 1998, all’apice delle sanzioni, ci sono stati 500.000 morti “in eccesso” di bambini iracheni di età inferiore ai cinque anni.
Carne Ross, ufficiale britannico responsabile per le sanzioni, noto come “Mr. Iraq”, nel 2007 disse ad un comitato di selezione parlamentare, “[I governi degli Stati Uniti e del Regno Unito] hanno a tutti gli effetti negato all’intera popolazione dell’Irak i mezzi per la sopravvivenza.” “Come inglese mi vergogno”, disse. Oggi è una delle rare persone che dice la verità su come i governi ingannano e come i media compiacenti giocarono un ruolo fondamentale nella diffusione e nel mantenimento dell’inganno. “Davamo in pasto [ai giornalisti] fatti inventati di intelligence edulcorata”, continuò, Quando nel 1998 Denis Halliday espose l’entità delle sofferenze in Iraq, per il quale il governo Blair ne condivideva la responsabilità primaria, Peter Hain l’ex Ministro degli Esteri responsabile per l’Iraq sotto Blair. inveì contro di lui. Nel 2003, Hain ha caldeggiato la decisione di Blair di invadere l’Irak chiedendo “bombardamenti aerei, droni, equipaggiamento militare e altre forme di sostegno” per coloro che “subiscono un genocidio” in Iraq.
Oggi inglesi e americani hanno preso di mira il governo siriano.. Nel 2013, l’ex ministro degli Esteri francese Roland Dumas ha svelato che “due anni prima della primavera araba”, gli fu detto a Londra che era stata progettata una guerra contro la Siria. “Sto per dirvi una cosa”, disse in un’intervista al canale televisivo francese LPC: “ero in Inghilterra per affari due anni prima delle violenze in Siria. Ho incontrato alti funzionari britannici, che mi hanno confessato che stavano preparando qualcosa in Siria . La Gran Bretagna stava organizzando un’invasione di ribelli in Siria. Ma se si dicesse realmente in che cosa consisteva questa invasione dei ribelli in Siria ciascuno di noi si metterebbe le mani in testa. Dunque la Turchia doveva invadere la striscia costiera della Siria (quella dove c’è la base navale russa che non si sa che fine avrebbe fatto) e annetterla. In cambio di questa annessione la Turchia, un “alleato” e un membro della Nato, avrebbe dovuto complottare con la CIA, con l’MI6 e con i medievalisti del Golfo per convogliare il sostegno ai siriani “ribelli”, compresi quelli che ora si fanno chiamare Al Nusra, siriani di Al Qaeda. Questi, uniti da amorosi sensi, dovevano occupare l’area centrale della Sira e quella che confina con l’Arabia Saudita contrastati con un conflitto farlocco per il quale non dovevano essere sconfitti bensì semplicemnete “contenuti” e nello stesso tempo dovevano educare e selezionare la popolazione locale, anche attraverso massacri e pulizie etniche, a odiare gli apostati in particolare i crociati cristiani e a recedere nella cultura oscurantista dei paesi medievalisti del golfo. Questi successivamente avrebbero proceduto all’annessione formale e spedito gli ijadisti a combattere nel Caucaso russo e nelle regioni islamiche cinesi per cominciare lì una nuova avventura, questa volta contro la Russia e contro la Cina. A completare questo raccrapicciante smembramento della Siria quasi che fossde la zebra sbranata dai leoni, le alture del Golan e le parti a valle dello stesso dalla parte siriana dovevano essere invase e annesse da Israele, il quale poi vi avrebbe dovuto allocare i nuovi immigrati. Gli oppositori di questo piano assurdo ciò che resta della Siria lealista, l’Iran, Hezbollah ed ora la Russia erano considerati demoni, soggetti che si sono intromessi in fatti non loro.
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. La cosa diciamo così più tetra, è che quest’ultima idea (l’allocazione dei nuovi immigrati israeliani nelle valli del Golan) è stata prospettata dalla stampa come un’idea di Nethaniau respinta da Obama. Invece essa è una proposta partita da Obama e respinta da Nethaniau.

Michele Imperio 2. continua

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