Lavori di ripristino dopo alluvione, otto persone indagate a Brugnato

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap469La Spezia – I finanzieri del Comando Provinciale della Spezia e i carabinieri di La Spezia hanno eseguito due decreti di sequestro preventivo di beni patrimoniali per 50 mila euro. Il provvedimento nell’ambito dell’inchiesta relativa a un appalto per i lavori di ripristino della rete fognaria a Brugnato, danneggiata dall’alluvione del 25 ottobre 2011.

Otto gli indagati, anche dipendenti comunali, per truffa, tentata truffa, falso ideologico e materiale in concorso. Per una società è stata riconosciuta la responsabilità amministrativa. Le indagini hanno consentito di appurare che prima degli eventi alluvionali non esisteva quella parte della fognatura, realizzata successivamente con fondi stanziati dallaRegione Liguria in regime di somma urgenza.

L’inchiesta, denominata San Lazzaro dal nome della strada di Brugnato dove sarebbe avvenuto l’intervento, è coordinata dal pm Luca Monteverde. I sequestri sono avvenuti a carico di un funzionario comunale responsabile del procedimento amministrativo dei lavori e di una società privata. Secondo quanto emerso dalle indagini, nate da un esposto presentato ai Carabinieri di Borghetto Val di Vara da un consigliere comunale di minoranza a Brugnato, è stato accertato che sono stati fatti atti pubblici falsi, attestanti la rottura, a causa dell’alluvione, della rete fognaria in via San Lazzaro e piazza dei Platani a Brugnato, dove in realtà la rete non esisteva.

Ciò ha permesso alla ditta appaltatrice di emettere una fattura per lavori diversi da quelli realmente effettuati, avendo «un ingiusto profitto», scrivono gli investigatori, e arrecando danno alla Regione. Il danno erariale sarebbe stato di oltre 40mila euro. L’appalto relativo alla rete fognaria di via San Lazzaro aveva un importo iniziale di 115 mila euro.

Un ulteriore sviluppo investigativo ha poi consentito di verificare che è stata realizzata un’opera di urbanizzazione, in particolare, una stazione di pompaggio, risultata danneggiata dopo gli eventi alluvionali del 2011, che ha favorito una società privata per scomputare gli oneri di urbanizzazione, dovuti all’ampliamento degli immobili.

In sintesi, i titolari della società si sono impegnati, anzichè a versare nelle casse del Comune oneri per 46 mila euro, a realizzare delle opere pubbliche di pari valore. In realtà, le opere pubbliche eseguite avevano un valore di poco superiore ai 20 mila euro. Anche in questo caso il Comune è stato danneggiato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: