Aziende, solidarietà salata

A cura del Prof. Giuseppe Catapano

Costa caro all’azienda aiutare i propri dipendenti. Infatti, se decide di non prendere la propria quota del bonus riconosciuto nei contratti di solidarietà e di devolverla ai propri dipendenti, dovrà pagare gli oneri contributivi. Lo spiega il ministero del lavoro nell’interpello n. 33/2015, rispondendo alla Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e piccola e media impresa). La questione riguarda i cosiddetti contratti di solidarietà difensivi, per le aziende non rientranti nel campo di applicazione della cassa integrazione salariale. Con questi contratti, al fine di evitare licenziamenti, viene ridotto l’orario di lavoro in azienda in cambio del riconoscimento di un bonus economico, ripartito in parti uguali tra datore di lavoro e lavoratori, di misura pari al 50% della retribuzione non dovuta a seguito della riduzione dell’orario di lavoro. Il bonus non ha natura di retribuzione ed è escluso da contribuzione. È possibile che nell’accordo di solidarietà le parti prevedano che la quota del bonus spettante al datore di lavoro sia da questi devoluto ai lavoratori: la Cna ha chiesto quale trattamento contributivo vada riservato a tale erogazione liberale. Il ministero spiega che, poiché viene corrisposta «in relazione al rapporto di lavoro», la quota erogata dall’azienda ai lavoratori concorre a costituire reddito da lavoro dipendente e, in quanto tale, costituisce base imponibile sia ai fini fiscali sia ai fini contributivi. Pertanto tali somme, non essendo oggetto di un’esclusione espressa, rientrano nella base imponibile ai fini contributivi e costituiscono fonte di una obbligazione contributiva che, di regola, grava tanto sul datore di lavoro quanto sul lavoratore. «Infine», aggiunge il ministero, «atteso che la norma prevede che ai fini pensionistici si terrà conto, per il periodo della riduzione, dell’intera retribuzione di riferimento deve ritenersi che il regime di contribuzione figurativa vada riferito all’ammontare della retribuzione persa dal lavoratore per effetto della stipula dei contratti di solidarietà, a prescindere dalla devoluzione della quota di contributo già assegnata dal datore di lavoro ai lavoratori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: