Ue bacchetta ancora l’Italia

a cura del Prof. Giuseppe Catapano

Arriva direttamente da Bruxelles la notizia che ‘gli aiuti a Banca Tercas del fondo interbancario sono aiuto di stato incompatibile’. La Commissione europea, al termine di un’indagine, ha concluso che l’intervento di sostegno effettuato, nel 2014, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) in favore della Banca Tercas, in relazione all’acquisizione di questa da parte della Banca Popolare di Bari costituisce un aiuto di Stato non compatibile con la disciplina europea. Questa la conclusione dell’indagine della Commissione Ue, secondo cui il Fidt ‘ha agito per conto dello stato italiano’. L’Italia inoltre non ha presentato un piano di ristrutturazione. Nel luglio 2014 il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), il sistema obbligatorio di garanzia dei depositi italiano, è intervenuto a favore di Banca Tercas per coprire le perdite della banca e sostenerne la vendita a Banca Popolare di Bari. La Commissione ha concluso che il FITD ha agito per conto dello Stato italiano. Le misure non sono conformi alle norme UE sugli aiuti di Stato, perché l’Italia non ha presentato un piano di ristrutturazione e le misure non hanno ridotto al minimo né l’aiuto né le distorsioni della concorrenza che ne derivano. La Commissione valuta positivamente il fatto che banche private stiano valutando la possibilità di sostenere volontariamente Banca Tercas. In ogni caso, i depositanti continuano a godere di una protezione totale. La Commissaria europea per la Concorrenza Margrethe Vestager ha dichiarato: “Le norme UE sugli aiuti di Stato, che fissano limiti rigorosi per l’erogazione di sostegno alle banche in difficoltà, tutelano i contribuenti e garantiscono condizioni di concorrenza eque. Tutti gli Stati membri sono tenuti a rispettarle. Niente impedisce tuttavia alle altre banche di mettere a disposizione fondi propri in casi di questo genere, decidendo su base volontaria e senza alcuna ingerenza dello Stato, e sono lieta che stiano valutando la possibilità di intervenire a favore di Banca Tercas.” Il Mef, in una nota, ricorda che «il FITD, anche su suggerimento e impulso del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha istituito un meccanismo completamente volontario, con una gestione distinta da quella con cui sono assunte le decisioni a tutela dei depositanti, e finanziato con risorse diverse dalle contribuzioni obbligatorie. Il meccanismo volontario, per definizione non assoggettabile ai vincoli previsti per gli aiuti di Stato, provvederà a replicare il precedente intervento, restituendo alla Banca Tercas l’intero ammontare delle risorse che questa dovrà retrocedere al FITD in esecuzione della decisione della Commissione. L’intervento del meccanismo garantirà la piena continuità finanziaria e operativa di Banca Tercas, neutralizzando le conseguenze negative della decisione della Commissione europea».

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