L’Italia punta i piedi sui due Marò. “Latorre non tornerà in India”

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap570Roma, 13 gennaio 2016 – MASSIMILIANO Latorre resterà in Italia. La conferma ufficiale la dovrebbe dare domani il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rispondendo al question time. Ma l’orientamento del governo, da noi anticipato il 24 dicembre, sembra essere ormai definito. A dirlo ieri è stato il presidente della commissione Difesa, Nicola Latorre (Pd), a margine di un convegno organizzato dal centro Studi Internazionali: «Massimiliano Latorre non tornerà in India e, anzi, si stanno approfondendo le possibilità per chiedere che anche Salvatore Girone rientri in Italia».
La dichiarazione del senatore Latorre è stata gelidamente accolta nei ministeri competenti che avrebbero assolutamente preferito attendere la udienza della Corte suprema indiana, prevista proprio per oggi in prossimità della scadenza (15 gennaio) dei sei mesi di permesso in Italia, concessi al fuciliere di marina per curasi dai postumi dell’ictus che lo ha colpito nel 2014.
La speranza del governo era che fossero gli indiani stessi, visti i problemi sanitari del militare italiano, a concedere una proroga al rientro. Mossa che sarebbe stata coerente con l’ordinanza del Tribunale del mare di Amburgo, che ha imposto a India e Italia di «sospendere ogni iniziativa giudiziaria» in attesa dell’arbitrato e che avrebbe abbassato la tensione in vista della discussione, il 18 gennaio al Tribunale dell’Aja, dell’istanza italiana con la quale si chiede di «autorizzare il fuciliere di marina Girone a tornare in Italia e a restarvi per tutta la durata della procedura arbitrale tra le parti».

LA CORTE Suprema indiana intanto ha fatto sapere che l’udienza di oggi riguarderà tre diversi fascicoli, sui quali dovrebbe limitarsi a confermare l’impossibilità di procedere. Il primo è la causa-madre con la richiesta italiana di rimuovere dall’indagine la polizia antiterrorismo Nia. Il secondo è un’istanza in cui Latorre e Girone sollevano un’eccezione di giurisdizione per il loro caso. Il terzo infine è un ricorso firmato da un membro dell’equipaggio. L’Italia presenterà invece documentazione sanitaria a sostegno della richiesta di Massimiliano Latorre di restare in Italia.
Ma la dichiarazione del senatore rischia di complicare le cose, perchè tocca nell’orgoglio gli indiani. La notizia è rimbalzata immediata in India, dove le reti radio e tv e i siti dei giornali, con evidente preoccupazione, hanno ipotizzato una nuova ed intransigente posizione del governo italiano. E fonti governative, per abbassare la tensione con l’India, in serata hanno sottolineato che la posizione del senatore Latorre «è stata presa a titolo personale» e che il governo italiano «presenterà ed articolerà la propria posizione nel corso dell’udienza della Corte Suprema». Sperando che basti a calmare gli indiani.

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