Putin autore di tutti i misfatti del mondo

Giornali e blog danno notizia che secondo Scotland Yard i servizi segreti russi e quindi Vladimir Putin sono coinvolti nell’assassinio dell’ex spia russa Alexander Litvschenko morto a Londra come si ricorderà nel novembre 2006 dopo un colloquio con il consulente della Commissione Mitrokin Mario Scaramella.

Se i capi di stato dovessero rispondere dei delitti dei loro servizi allora Barak Obama dovrebbe finire sulla sedia elettrica e anche Cameron avrebbe i suoi problemi posto che aver promosso e partecipato a guerre di aggressione di governi legittimi che hanno provocato migliaia di morti, non è propriamente  una condotta da pagetti.Qualche giorno fa il governo turco accusava Putin di essere il vero mandante degli attentati dell’isis ora Il governo britannico gli addebita la morte di Alexander Litvschenko. La veritù è che il governo britannico sta preparando un attacco nucleare contro la Russia. E probabilmente va cercando pretesti. Questa inchiesta è del 2006. Possibile che ci sono voluti dieci anni per arrivare a queste conclusioni?

Peraltro Litvschenko è stato avvelenato prima dell’incontro in albergo con gli uomini d’affari russi e prima dell’incontro con Scaramella al bar Suski. Se sono state trovate tracce del polonio 14 sia nell’albergo che nel bar è perchè già lui le portava addosso. Litvschenko è stato avvelenato due volte la prima volta il 16 ottobre 2006, la seconda volta anovembre dello stesso anno. Tanto vero che Liftschenko stesso aveva riferito ad amici che sospettava che poteva essere stato avvelenato in un precedente incontro proprio da Mario Scaramella, il consulente della Commissione Mitrokin con il quale era in contatto..

E comunque la morte di Liftscenko ha più a che fare con Prodi che non con Putin. Come è noto quando è stato assassinato Litvschenko era in contatto con Mario Scaramella il quale voleva verificare certe accuse su Romano Prodi emerse dal dossier Mitrokin. Osservo infatti che Anatoly Trofimov l’ex generale del KGB che aveva allertato Liftscenko su Prodi è stato assassinato da sconosciuti nel mese di aprile 2005. Liftscenko è stato invece assassinato l’anno dopo nel 2006. Non risulta che Trofimov avesse lasciato conti in sospeso. In Rete viene ricordato solo per questa confidenza a Liftscenko Ciò che risulta invece è che da quando è stato fatto il nome di Prodi nella vicenda Mitrokin, si è messa in moto una strana macchina della morte.

Tra i più gravi crimini rivolti a Prodi come agente del KGB in Italia, risulta che nel 1978 Prodi aveva già sviato le indagini sul caso Moro deviando la Polizia sul paese di Gradoli in Abruzzo quando la stessa stava per perquisire tutta la Cassia e quindi anche l’appartamento di via Gradoli a Roma grazie a un’informativa del fratello di Prodi il quale a sua volta l’aveva ricevuta da studenti dell’Università di Trento.

Prodi fu colui che trasse più vantaggio dall’assassinio di Moro perchè divenne presidente dell’IRI in sostituzione di Piero Sette, eccellente manager lì collocato da Aldo Moro. Sette fece decollare l’Iri, Prodi lo affossò.

Prodi era stato accusato inoltre di aver assistito con la protezione del KGB operatori coinvolti nel presunto tentativo di assassinio di Papa Giovanni Paolo II nel 1981.

Il 26 aprile 2006 (quindi già molto tempo prima che Alexander Litvinenko venisse assassinato e solo un anno dopo che era stato assassinato Trofimov) il parlamentare europeo Batten aveva ripetuto e già per la seconda volta il suo appello per una inchiesta parlamentare, affermando che: “Già, membri di alto livello del KGB sono disposti a testimoniare in tale indagine (si riferiva Liftscenko?) , … Non è accettabile che questa situazione rimanga in sospeso, data l’importanza delle relazioni della Russia con l’Unione Europea”.

Dopo questi appelli, stranamente inascoltati, l’11 novembre 2006, il Ten. Col. Litvinenko fu ricoverato in ospedale a Londra con sospetta intossicazione dopo aver mangiato in un ristorante ed è morto poi dopo una breve agonia  il 23 novembre 2006. La polizia (Scotland Yard) ha poi concluso che è stato avvelenato con polonio sostanza di cui anche una piccola dose è sufficiente per essere letale, ma che non è detto che agisca immediatamente. Tanto vero che proprio Litvinenko era già statoavvelenato una prima volta il 16 ottobre 2006, ma senza esito.

Tutta la vicenda ha inizio con la pubblicazione del libro Blowing Up Russia: Terror From Within (uscito nel 2002), in cui l’ex-spia dell’FSB (letteralmente Servizi federali per la sicurezza della Federazione russa)  aveva accusato i vertici dello stato, e in particolare l’èlite che si riconosceva in Vladimir Putin, di aver commissionato (ed eseguito per mano dell’FSB stessa) gli attentati ai condomini di Buynaksk, Mosca e Volgodonsk verificatisi tra l’agosto e il settembre del 1999 e di aver fatto ricadere la colpa sui terroristi ceceni per avere un casus belli che legittimasse la Seconda guerra cecena.

Oggi sappiamo però che dietro quella rivolta cecena c’erano i sauditi che la finanziarono nella speranza di destabilizzare la Russia e di ribaltarne la  dirigenza politica, compreso Putin.

Sappiamo pure che non da oggi i sauditi d’intesa con inglesi e americani stanno cercando di provocare una terza rivolta cecena, ancor più cruente e meglio organizzata delle precedenti in modo da destabilizzare l’intera Russia che annovera 20 milioni di musulmani. .

Quello che emergeva dalle ricostruzioni di Litvinenko era uno stato di polizia in cui i servizi eliminavano alla radice il dissenso politico ricorrendo eventualmente all’omicidio politico protetti, denunciava il dissidente, da un’opinione pubblica ormai assuefatta e disposta a prendere tutto ciò come normale.Quindi Litvinenko era inviso a tutti i servizi segreti russi e non solo a Putin e il consiglio di Trofimov di non espatriare in Italia era perchè lì c’erano agenti del KGB dai quali poteva subire ulteriori ritorsioni. Putin per quel che risulta si è limitato a espellerlo dalla Russia. Se avesse voluto ucciderlo lo avrebbe fatto in Russia e non si sarebbe limitato solamente a espellerlo.

Il generale Trofimov mentore di Liftscenko, è stato considerato un tecnico fedelissimo a Boris Eltsin. Ha fatto arrestare molti politici contrapposti a Boris Eltsin durante la crisi costituzionale russa del 1993. In seguito è stato  capo dei servizi segreti FSB per la regione di Mosca. Nel febbraio 1997 però con l’avvento del nuovo corso di Vladimir Putin, è stato licenziato.

Dopo l’avvento di Putin nel 1998 fu ucciso a Mosca Vladimir Abramovich Rokhlin generale dell’esercito in pensione anche lui originariamente fedele di Eltsin.

Durante la prima guerra cecena, Rokhlin era stato accreditato con la riorganizzazione di forze russe in Cecenia e infine fu incaricato di prendere la capitale cecena Grozny nel 1995.

Frustrato per il grande spargimento di sangue , Rokhlin aveva lasciato l’esercito russo poche settimane più tardi, dicendo che aveva visto “cose poco gloriose” nella guerra contro i cittadini della Russia in Cecenia. Ancher lui si riferiva agli attentati che avevano preceduto quella guerra?

Dopo il suo ritiro, Rokhlin fu eletto alla Duma (come membro di un pro-Boris Yeltsin partito nostra casa-Russia), dove ha presieduto il Comitato di difesa. Formò anche il movimento chiamato “In difesa dell’esercito”, e ha costantemente criticato Yeltsin per la guerra in Cecenia.

Il 4 luglio 1998, pochi mesi dopo aver cercato di mettere in scena una protesta di massa di militari, Lev Rokhlin è stato trovato morto nel suo letto di casa. La moglie di Rokhlin Tamara fu condannata dalla corte russa per l’omicidio di suo marito nel 2005, ma lei ha continuato a insistere che il marito è stato ucciso da un gruppo di uomini mascherati che hanno fatto irruzione nella loro casa.

Secondo Alexander Litvinenko, anche questo omicidio è stato organizzato dai servizi segreti russi.

Commentando nel 1998 questo delitto con Litvinenko alla presenza della moglie Marina Litvinenko, Trofimov disse ad Alexander  Litvinenko:  «Non vedi? Hanno ucciso anche Rokhlin! Sicuramente questo è stato un lavoro dei servizi. Ora il ragazzo che è venuto [Putin allora era molto giovane] dovrà coprire. Egli non può permettersi di risolvere il caso diversamente. Per lui è come una polizza di assicurazione”.

I russi sono orgogliosamente nazionalisti. Non ammettono che la Russia sia svenduta allo straniero. E sia Gorbaciov che Eltsin con i loroagenti segreti, si stavano svendendo la Russia agli americani. Il gruppo al potere in Russia che gestisce anche Putin è su questo punto molto rigido e stronca alla radice ogni diverso approccio con il potere.

Sarà triste ammetterlo ma solo così la Russia è riuscita a respingere l’aggressione anglo-americana che si serve anche dell’Isis pur di distruggere il paese che intende conquistare e che solo così è riuscita a  diventare prima potenza militare del mondo. E solo così tiene testa a quei nemici.

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