Botte e minacce alla fidanzatina, arrestato il baby stalker geloso

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap678Ancona, 27 gennaio 2016 – L’aveva praticamente segregata in casa tanto da impedirle di uscire con le amiche, l’aveva costretta a rapporti sessuali anche contro la sua volontà, aveva preso a insultarla se lei non ubbidiva e a picchiarla per quelli che riteneva ‘sgarri’. Protagonisti della vicenda due giovanissimi italiani, entrambi studenti, che si erano fidanzati nell’estate del 2014: la storia si è interrotta bruscamente nei giorni scorsi, quando lui, appena 18enne, è stato arrestato per stalking, lesioni, violenza privata e violenza sessuale, reati aggravati dal fatto di essere stati commessi contro la fidanzatina ancora minorenne. La ragazza, infatti, ha solo 17 anni e, messo agli arresti domiciliari, l’ex fidanzato non potrà contattarla in alcun modo. Non potrà utilizzare il telefono, whatsapp, facebook, e-mail nemmeno per contattare i familiari di lei, che pure lo avevano accolto per circa un anno e mezzo.

Tanto il tempo servito alla ragazzina per convincersi a denunciare il fidanzato, che all’inizio sembrava il ragazzo più premuroso del mondo. Poi quei gesti di affetto si sono trasformati in gelosia morbosa. Il 18enne pretendeva che la fidanzata uscisse di casa solo con lui e se non ‘ubbidiva’ reagiva con spintoni, schiaffi, scenate di gelosia davanti agli amici. Una volta, all’inizio del 2015, si è presentato davanti a una discoteca per aggredirla davanti a tutti: lei gli aveva assicurato che sarebbe rimasta a casa invece aveva raggiunto il locale con le amiche, di nascosto per non farlo ingelosire e non scatenare le sue ritorsioni. «Non capisci nulla», gli insulti che lui le rivolgeva quando lei non si atteneva alle sue direttive.

Alcune litigate sarebbero avvenute anche di fronte ai familiari di lei, ma sembravano normali battibecchi tra fidanzati. Era quando i due rimanevano soli che il 18enne diventava più aggressivo, tanto da procurarle ecchimosi al volto e alle braccia. Durante la frequentazione la ragazzina avrebbe acconsentito in alcune occasioni ad avere rapporti sessuali solo per non farlo arrabbiare.

Il rapporto conflittuale sarebbe durato fino alla fine del 2015, poi la 17enne ha deciso di denunciare tutto agli agenti della Squadra Mobile di Ancona, che ha raccolto la sua testimonianza. Al termine delle indagini, coordinate dal pm Ruggiero Dicuonzo, è scattato l’arresto e la misura degli arresti domiciliari.

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