Un caso di nanismo politico: Angela Merkel

Turchia e Germania hanno fatto sapere che lavoreranno insieme per cercare di coinvolgere la Nato nel frenare il flusso di rifugiati e per risolvere la crisi dei profughi di Aleppo. È quanto la Turchia voleva sentirsi dire dalla Merkel ed è quanto la Merkel ha puntualmente detto, al termine di un incontro ad Ankara con il premier turco Ahmet Davutoglu.Questa affermazione della Merkel è tanto più grave se si considera che c’è già un piano che prevede l’invio di 150 mila militari in Siria: a dirigere le operazioni sarebbe Riad, che però ha già ricevuto l’appoggio non solo degli Emirati, ma anche di Egitto, Bahrein, Qatar, Marocco, Giordania, Malesia, Indonesia e Brunei. A leggere i nomi, sembra di sfogliare la lista di aderenti a una “Nato islamica”, un’alleanza promossa dai sauditi per gestire militarmente emergenze regionali. Questa proposta è in attesa che il Pentagono dia l’assenso per partire.

Il Pentagono in verità aveva già accettato l’iniziale proposta di Riad, pensando però di parlarne prima con gli altri alleati della Coalizione già ad un vertice tra i ministri della Difesa dei paesi aderenti alla Nato che si terrà giovedì a Bruxelles. Se sunniti e sciiti si dividessero i compiti contro l’Isis sarebbe anche una cosa buona. Ma qui non c’è un piano, non c’à un programma, non c’è una strategia e schierare forze arabe sunnite in un territorio dove gli sciiti alawiti al governo, appoggiati dagli sciiti iraniani sul campo, combattono anche gli altri ribelli sunniti, è come mettere una botte di benzina su un fuoco già acceso. Infatti molti analisti sostengono che l’invio di soldati sauditi ed alleati, significherebbe trasformare il conflitto parlato con l’Iran in una vera e propria guerra aperta. Per capirci: il giorno prima dell’annuncio degli Emirati, quando già si iniziava a parlare del fatto che alcuni paesi del Golfo potessero seguire le indicazioni saudite, il ministro degli Esteri siriano, Walid al-Muallem, aveva prima usato una via semi-diplomatica per respingere l’offerta spiegando che senza “il nostro consenso la presenza di quei soldati sarebbe stata un’aggressione verso di noi”, poi era stato più chiaro: “Ci spiace che dovranno tornare a casa dentro bare di legno” se mettono piede in Siria -aveva detto. Quindi venerdì possiamo già essere dentro la terza guerra mondiale.

Quindi è gravissimo che la Merkel faccia affermazioni di questo tipo a sostegno dell’iniziativa dell’Arabia Saudita e – chiaramente – anche della Turchia. Come pure è inquietante questa cosa dei turchi di voler coinvolgere strumentalmente e a tutti i costi la Nato nei loro progetti criminali e folli che è diventata una sorta di fissazione nella mente dei dirigenti turchi. Prima l’abbattimento dell’aereo russo e l’assassinio del pilota, ora la questione dei profughi, ora l’iniziativa sunnita.

La signora Merkel a sua volta si è detta agghiacciata e «anche scioccata dalle sofferenze umane di migliaia di persone per i bombardamenti aerei russi e anche per gli attacchi che provengono dalla parte russa». Davutoglu ha sottolineato come «i raid russi sulla Siria» non debbano essere «tollerati con l’idea che la Turchia accetterebbe in ogni caso i rifugiati in fuga dai bombardamenti». «Né si può pensare – ha aggiunto – che l’emergenza migranti pesi solo sulle spalle della Turchia».

E’ veramente impressionante il nanismo politico di certi esponenti politici occiddentali, come ad esempio la signora Merkel. Innanzitutto Erdogan, il leader turco, è un assassino e un delinquente. Ha fatto assassinare un pilota russo che stava semplicemente facendo il suo dovere di soldato in guerra. Trafficava petrolio di contrabbando con l’Isis. Consentiva rifornimenti e ingaggi di jiaidisti da parte dell’Isis. In secondo luogo Erdogan voleva annettersi di fatto l’area sunnita della Siria che riguarda il 74% della popolazione e partire, da lì, verso una riunificazione egemonica dell’Asia Centrale, utilizzando le tante minoranza turcomanne, fino ad arrivare ai confini della Cina, contro la quale avrebbe poi sferrato insieme ad altri l’attacco finale. Le sa queste cose la signora Merkel? , Domando: lo ha espulso qualcuno dalla Nato, organizzazione difensiva e non offensiva  quando si è scoperto che faceva queste cose? Non solo non è stato espulso ma la Turchia fa parte insieme alla Germania dei 24 paesi riuniti dagli USA per decidere come quando e dove iniziare il contrasto all’espansione del Daesh/Isis in Siria in Iraq e in Libia.

Altro nano politico dunque: Barak Obama.

L’Isis non è destinata a gestire politicamente i territori che conquista. Quei territori dopo la conquista dell’Isis saranno gestiti da altri soggetti politici. L’Isis ha solo il compito di destabilizzare il territorio con attentati apparentemente senza motivo perché poi nella destabilizzazione è più facile che i ribelli abbiano ragione sui lealisti. Infatti finora solo in Siria i lealisti stanno vincendo grazie però a un poderoso sostegno da parte della Russia. Quindi siamo in presenza di un proditorio attacco ai danni di un governo legittimo. Problema: non doveva la signora Merkel cercare di individuare chi c’è dietro l’isis? O non le importa niente?

Tra i 24 paesi della coalizione che dovrebbero contrastare l’Isis ci sono quelli che apertamente appoggiano l’Isis come proprio la  Turchia, accusata da varie fonti di essere una parte del problema e non la soluzione del problema stesso perché la Turchia con il pretesto di voler fare la sua guerra regionale contro i curdi del PKK, ha talvolta coperto e  sostenuto l’Isis e ora sta gestendo alcuni gruppi islamisti in funzione antirussa. Che cosa c’è sotto a tutto questo?

Dei 24 paesi della coalizione occidentale fa parte anche l’Arabia Saudita la quale non ha mai nascosto il suo appoggio ad alcune fazioni islamiste in Siria e in Iraq collegate al Califfato perché persegue l’obbiettivo di distruggere un regime, quello alawita di Assad legato all’Iran. L’Arabia Saudita  perché vuole isolare dal Mediterraneo l’Iran che, privato di un cuscinetto come la Siria non potrebbe più controllare e gestire tutti i traffici petroliferi e non che vanno dall’Iran verso il Mare Nostrum e l’UE e non potrebbe più ricevere  gli aiuti russi tramite il porto di Larika

Ancora troviamo tra i 24 paesi dell’Alleanza il Qatar, emirato che sostiene direttamente, in contrasto con i sauditi, la Fratellanza Musulmana ed alcuni gruppi della rivolta contro Assad in Siria.

Quindi ognuno di questi paesi si è ritagliato la guerra che più gli aggradava e ha operato e ha spinto per far finta di agire contro l’Isisi per poi in realtà non agire affatto.

Al contrario mancano nella grande coalizione dei 24 i paesi che davvero sono intervenuti nell’area minacciata dall’Isis: i russi, che hanno finora lanciato decine di migliaia di operazioni aeree contro il califfato, riducendone pesantemente le dimensioni territoriali i siriani del regime baathista di Assad, che con l’Esercito Arabo Siriano hanno eroicamente combattuto cotro l’Isis e contro i ribelli che  hanno appoggiano l’Isis per esserne a loro volta appoggiati.

Ora questi signori sono stati invitati a una conferenza di pace per vedere di trovare un’intesa. L’hanno boicottata con una serie di pretese non ultima quella di non far sedere al tavolo della trattativa i curdi principali interessati a una nuova configurazione politica della Siria, che veda anche loro titolari di uno Stato, come lo sono altri popoli in altri parti del mondo.

La signora Merkel si è detta agghiacciata e «scioccata dalle sofferenze umane di migliaia di persone per i bombardamenti aerei e anche per gli attacchi che provengono dalla parte russa» e dice di voler coinvolgere la Nato.

Quindi in sostanza sta dicendo che vuole una nuova guerra mondiale per questa questione della Siria. Problema: ha consultato gli altri suoi patners europei su questa decisione che non è certamente quella di prendere un caffè? Ha consultato gli altri patners europei per vedere se condividono la sua decisione di consentire e anzi accellerare l’ingresso della Turchia musulmana nella U.E. che non a caso  si è voluto che non avesse nella sua Costituzione dei riferimenti alla cristianità?

L’Isis l’hanno inventata per loro stessa ammissione Obama e la Clinton. Non è più ragionevole pretendere che loro hanno creato il mostro e che loro ora debbono risarcire i danni che hannoloro stessi creato? Che c’entriamo noi?

E che cosa altro può fare il presidente Putin in presenza di un atteggiamento ostile di certi paesi arabi che non se la vogliono smettere di fare la guerra dopo che sono passati oltre cinque anni dall’inizio della guerra stessa? Farsi impantanare in un conflitto che non finisce mai e che avremnmo dovuto combattere noi al posto suo? Oppure assediare e affamare i ribelli finchè non si arrendono?

Adesso la signora Merkel ha stancato. Non se ne può più. Se ella vuol coinvolgere la Nato nella questione siriana, faccia pure ma noi nella Nato e nell’Unione Europea, se non veniamo nemmeno conusltati nelle decisioni che si assumono e il nostro presidnete le apprende dai giornali, che cosa ci stiamo a fare?

Michele Imperio

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