“Stacchio va assolto: non fu omicidio”

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap720La procura di Vicenza pensa di chiedere l’archiviazione delle accuse contro il benzinaio Graziano Stacchio, che lo scorso anno uccise, in un conflitto a fuoco, un rapinatore che stava assaltando la gioielleria vicina al suo distributore. La decisione si lega alla prossima conclusione delle indagini su uno dei rapinatori, per cui verrà formalizzata, fra le altre l’accusa di tentato omicidio in concorso; se c’è il tentato omicidio non può esserci l’eccesso di legittima difesa.

«Sono contento della richiesta di archiviazione, spero abbia esito positivo, comunque decideranno i giudici». A «L’Aria che tira», su La7, il ministro dell’Interno Angelino Alfano commenta così l’intenzione della procura di Vicenza di chiedere l’archiviazione delle accuse contro il benzinaio Graziano Stacchio.

«Il punto fondamentale – sottolinea Alfano – è che cosa è legittima difesa e quando un cittadino è legittimato, in una condizione di proporzionalità rispetto all’offesa, a difendersi: abbiamo necessità di ripensare questo concetto. Dal punto di vista istituzionale, credo che l’unica cosa seria e concreta che si potrebbe realizzare è un’estensione dei confini della legittima difesa, senza ideologizzare e senza andare dietro alla Lega».

«Chiesta l’archiviazione delle accuse contro Graziano Stacchio. Vittoria: ieri, oggi e domani:?#?iostoconstacchio?. E ora subito il via in Parlamento alla nostra proposta di legge per cancellare il reato di eccesso di legittima difesa». Così invece il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, sulla richiesta della Procura di Vicenza di archiviare le accuse contro il benzinaio. «La richiesta di archiviazione del procedimento contro Stacchio è certamente una buona notizia. Ora speriamo che il giudice accolga la richiesta del pm e che questa vicenda si chiuda nel migliore dei modi per il coraggioso benzinaio». Così Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale veneto, commenta a possibile prossima archiviazione delle indagini a carico di Graziano Stacchio.

«Per Stacchio è stato un anno di agonia, in cui ha dovuto convivere con lo choc per quanto accaduto, le minacce dei familiari della vittima, la paura di ritorsioni contro sé e la sua famiglia, e per di più con le indagini a suo carico, pur avendo agito solo per difendere il gioielliere e la giovane commessa. Forse l’incubo sta per finire, e ci auguriamo che sia così. Non abbassiamo la guardia però: come indicato dal procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio, la legge va riformata per liberare il campo da qualunque “eccesso” a svantaggio di chi (sempre legittimamente) difende se stesso, la proprietà privata e i propri cari», sottolinea il leghista.

«Mi auguro infine che la decisione del giudice, se confermerà la volontà del pm, non apra scenari di vendette o ritorsioni nei confronti di Stacchio e Zancan – conclude Finco – una cosa è certa: non li lasceremo soli».

Per quanto riguarda le indagini, comunque, non ci sono invece novità circa gli altri due complici nei fatti di quella sera dello scorso anno. Ci sono i profili genetici di altre due persone, indicate come Ignoto 2 e Ignoto 3. Questi due uomini rimangono sconosciuti, così come rimane nell’ombra l’uomo ripreso in volto dalle telecamere di sorveglianza. Zancan non nasconde di volersi costituire parte civile in un futuro processo per chiedere i danni materiali e morali patiti.

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