Accoltella e rapina un farmacista a Ostia Caccia a un 30enne

A cura di: Giuseppe Catapano

Ha aspettato che il dipendente fosse solo all’interno del negozio. Quindi, coperto unicamente da una lunga barba incolta, ha fatto irruzione nella parafarmacia al civico 64 di via dei Velieri, a Ostia, armato di coltello. È successo alle 11,20 di ieri mattina. Il rapinatore, un ragazzo sui 30 anni, alto un metro e ottanta e ben piazzato, parlava con un forte accento romano. «Damme sta cassa», ha urlato al 59enne dietro al bancone puntandogli la lama contro. Non contento dei 400 euro all’interno, il bandito ha chiesto l’oro. «I gioielli, damme tutto. Catenina, bracciali, quello che c’hai». Non ha creduto al farmacista che gli implorava di andarsene, che l’oro lui non lo aveva. Anzi lo ha rincorso quando ha provato a uscire per chiedere aiuto, ferendolo col coltello prima al braccio destro poi alla scapola sinistra e dileguandosi solo a quel punto col bottino. Un militare dell’Aeronautica in divisa, notata la scena, ha provato a rincorrere il rapinatore che, per tutta risposta, ha fatto desistere il ragazzo gridandogli «se non te ne vai te buco pure a te». Il parafarmacista, pallido e sotto shock, è stato soccorso dagli uomini del Commissariato Lido quando ormai del bandito non c’era più traccia. «Colpa del numero unico che non smista col giusto criterio le chiamate in arrivo – lamentano gli agenti e diversi sindacati di polizia – e che ha avvertito la volante della rapina in atto mentre era già stata messa a segno. L’arresto in flagranza di reato è diventato quasi una chimera, intervenire sui posti in tempi rapidi è difficile». La polemica sul Nue, portata avanti anche dal sindacato Conapo dei vigili del fuoco, non accenna a scemare. Il parafarmacista, tranquillizzato dai poliziotti mentre il bandito era ormai lontano, è stato portato al Grassi con un’ambulanza. «Anche i soccorsi sono arrivati tardi – si lamenta una commessa di un negozio nella stessa strada – Quel poveraccio ha dovuto aspettare venti minuti, i poliziotti lo hanno fatto sedere ma lui chiedeva insistentemente se avessero chiamato il 118. Tremava e sanguinava, qui siamo in balia di tossici e banditi pronti ad ammazzarci per poche centinaia di euro». Il 59enne, ricoverato in chirurgia, non è in pericolo di vita. Ancora terrorizzato, ha fornito una prima descrizione del rapinatore ripreso dalle telecamere a circuito chiuso all’interno del negozio. «Massima solidarietà al collega vittima di un gesto così folle e violento. So cosa significa essere sotto la continua minaccia dei criminali, avendo subito 28 rapine in 4 anni – commenta Vittorio Contarina, presidente Federfarma Roma – Spero si rimetta presto e che le forze dell’ordine, insieme alla magistratura, riescano a garantire il delinquente alla giustizia per tutto il tempo che merita. Purtroppo, però, ho visto fin troppe volte con i miei occhi che questo non sempre accade».

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