Meningite killer, “Già tre casi di contagio nel 2016”

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap377Modena, 1 aprile 2016 – Nove casi di meningite dal 2012 a oggi. Ma dall’inizio dell’anno sono già 3.I dati sono stati rilevati dall’Ausl di Modena, che osserva molto attentamente l’evolversi della situazione dopo la morte della piccola di 10 anni che frequentava le scuole Rodari in città. E mentre nella tarda serata di ieri non era ancora stata fissata la data dei funerali, le autorità sanitarie seguono le persone che sono entrate in contatto con la piccola e per questo sottoposte alle procedure di profilassi.

Le possibilità di cura «sono molto migliorate rispetto al passato – spiegano dall’Ausl – e per chi ha avuto contatti stretti con un malato l’assunzione tempestiva di antibiotici adatti può proteggere dall’infezione». I numeri ufficiali indicano «sul territorio modenese due casi di malattia invasiva da meningococco nel 2012, due nel 2013, uno nel 2014 e uno nel 2015».

Quest’anno, oltre al tragico caso della bambina, si sono verificati «due casi di setticemia da meningococco, non collegati tra loro, che hanno interessato una persona anziana e una bambina che non frequentano alcuna collettività. Entrambe sono guarite». I servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl di Modena hanno provveduto «per tutti i casi a individuare i contatti stretti e sottoporli a profilassi antibiotica». Come in tutta Italia, anche in Emilia-Romagna le infezioni gravi sono definite dalle autorità sanitarie «poco frequenti». Nonostante i progressi medici però la malattia provocata dal meningococco «può portare alla morte nel 10-15% dei casi». E «circa l’11-19% di coloro che sopravvivono hanno danni permanenti». Il meningococco (chiamato scientificamente Neisseria Meningitidis) è uno dei tanti microbi «che possono provocare meningiti o infezioni diffuse a tutto l’organismo (sepsi), come gli pneumococchi, l’emofilo e diversi virus».

Il meningococco è presente nella gola e nel naso di molte persone «senza provocare fastidi, ma a volte, per cause ancora non ben conosciute, arriva fino alle meningi – la sottile pellicola che ricopre il cervello – o si diffonde in tutto l’organismo». Le infezioni gravi da meningococco interessano principalmente i bambini con meno di 5 anni, poi gli adolescenti e i giovani adulti.

Sono noti 13 tipi di meningococco ma solo l’A, il B e il C – meno frequentemente l’Y e il W135 – sono capaci di provocare la malattia. I tipi B e C sono responsabili della maggior parte dei casi «in Italia, Europa e Americhe, sebbene anche i casi da attribuire ai tipi Y e W135 siano in aumento». Ai bambini tra i 12/15 mesi e agli adolescenti dopo il 13° anno viene offerto «il vaccino tetravalente antimeningococco A, C, W135, Y che ha una grande capacità di difendere dalla malattia». Questi vaccini sono indicati anche per i viaggiatori che si recano in aree a rischio. «Tutte le forme di meningite o sepsi – concludono dall’Ausl – costituiscono un evento raro ma sottoposto a una attenta sorveglianza».

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