Panama Papers, bufera sul premier islandese: “Ha nascosto 11 milioni di euro all’estero”

giucatap403Come spesso accade ai politici poco popolari, il premier islandese Sigmundur Davíð Gunnlaugsson se la prende spesso con la Ruv (l’equivalente della Rai) e con gli altri media nazionali. Da domenica, dopo la pubblicazione dei “Panama Papers”, però, le sue lamentele si sono estese all’”International consortium of investigative journalism” e ai principali media europei. I documenti trafugati dallo studio legale panamense Mossack Fonseca hanno infatti rivelato che dal 2007 Gunnlaugsson ha nascosto svariati milioni di euro in una compagnia offshore chiamata “Wintris”. L’importo esatto è sconosciuto, ma la parte più significativa è l’eredità ricevuta dalla famiglia della moglie di Gunnlaugsson nel 2007. Al tasso di cambio dell’epoca la cifra si aggirava intorno agli 11 milioni di euro. Oggi, dopo la forte svalutazione della corona islandese, varrebbe circa 7 milioni. In ogni caso il patrimonio di Gunnlaugsson è stato salvaguardato dalla costante fluttuazione di una delle valute più deboli di questi anni.

Quando Gunnlaugsson entrò in Parlamento nel 2009, dopo la crisi finanziaria che aveva messo in ginocchio il Paese, diventò famoso come leader del gruppo “InDefence” che si batteva per non pagare i miliardi di dollari depositati nelle banche di Reykjavik dai creditori internazionali. I due referendum sul tema, entrambi supportati da “InDefence”, aiutarono Gunnlaugsson e il suo partito a ottenere il potere. I “Panama Papers” ci rivelano oggi che Gunnlaugsson ha avuto anche un grosso interesse personale nella questione.

Per l’opinione pubblica islandese il tema è doppiamente doloroso. Da una parte, la condotta di Gunnlaugsson è vista come ipocrita perché lui si è sempre presentato come un supporter della sovranità e della corona islandesi, nonché un fiero oppositore dell’ingresso dell’Islanda nella Ue. Dal 2008 un qualunque risparmiatore islandese ha pochissime possibilità di spostare i suoi soldi all’estero. Ma se lo stesso primo ministro non vuole tenere i suoi soldi nelle banche islandesi, perché dovrebbero farlo i suoi elettori?

Dall’altra parte, l’opinione pubblica islandese vede la gestione dello scandalo “Wintris” come un test della credibilità del Paese. Gunnlaugsson è uno dei due leader europei in carica collegati in modo diretto ai conti offshore panamensi. Se il governo non si dimetterà al più presto, molti islandesi ritengono che l’immagine del proprio Paese verrà danneggiata. Gunnlaugsson ieri ha dichiarato che non lascerà. Ma i manifestanti, in queste ore, si stanno schierando davanti al Parlamento.

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