Pesta la moglie e le toglie le medicine. Arrestato farmacista di 75 anni

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap509Milano, 15 aprile 2016 – Quasi mezzo secolo di matrimonio alle spalle. Lui 75 anni, lei 72. Ma l’amore era sparito da un pezzo. L’uomo era arrivato persino a negare alla donna i soldi per le medicine, sostenendo che comprare i farmaci per lei, malata di cancro, fosse «uno spreco». E secondo i racconti della donna l’avrebbe ancheinvitata a suicidarsi. Mercoledì è scoppiata l’ennesima lite. Spintoni, pugni, calci. Lei ha incassato finché ha potuto, poi si è decisa a chiamare la polizia, intervenuta alle 19.40 nell’appartamento della coppia. Il marito è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. La moglie è stata accompagnata al San Carlo, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 20 giorni per traumi a un ginocchio e contusioni multiple. La crisi nel rapporto è cominciata una decina d’anni fa. La signora ha notato un cambiamento, un atteggiamento più aggressivo, da quando il marito – ex farmacista – era a casa in pensione. L’ennesima lite scoppia mercoledì nel loro appartamento, in via Zurigo, alla periferia sud ovest della città. Un contesto signorile, con alloggi ben curati.

Secondo quanto emerso, il 75enne insulta la coniuge per motivi ignoti e tenta di aggredirla. Lei scappa sul balcone e chiede aiuto rivolta a vicini e passanti. Le urla inducono l’uomo a smettere. A quel punto lei esce di casa, inforca la bicicletta e pedala più veloce che può fino a raggiungere l’abitazione di un’amica. Rientra intorno alle 19.30, sperando che il marito si sia calmato, e invece si ritrova di nuovo a essere bersaglio della sua furia. Partono nuovi insulti, accompagnati stavolta da spintoni, pugni e calci in diverse parti del corpo. Lei, sofferente, riesce a raggiungere nuovamente il balcone e chiama la polizia alle 19.40. Gli agenti trovano la casa in ordine. Il marito seduto sul divano, tranquillo. «Mia moglie è in camera da letto. C’è stata una lite. Lei mi ha insultato».

La signora ha un atteggiamento dimesso, a stento rivela delle «angherie». Dice che nonostante le liti e le aggressioni, verbali e fisiche, non aveva mai voluto distruggere il matrimonio. Racconta che il marito, in diverse occasioni, le aveva persino negato i soldi per i medicinali. Che la invitava a suicidarsi. A sentire la signora, le botte non erano mai mancate, tanto che a un certo punto mostra agli agenti dei referti medici del 2003 e del 2008. A suo dire, il marito era convinto che non sarebbe mai andato in galera per via dell’età. E invece è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. Un intervento delicato, che ha tenuto la polizia impegnata fino a notte fonda.

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