Tutti da Giorgia. Fuggi fuggi in Forza Italia

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap504Nella febbrile attesa del «Bertolaso sì, Bertolaso no» e nel circo di indiscrezioni che indicano da una parte l’imminente ritiro della candidatura dell’ex capo della Protezione civile, e l’appoggio ufficiale di Silvio Berlusconi magari al civico Alfio Marchini; dall’altra la presentazione del simbolo di Forza Italia (un cerchio azzurro con all’interno i nomi di Bertolaso e Berlusconi), i consiglieri uscenti si attrezzano. Anche perché l’annuncio della Commissione Antimafia di passare al vaglio le liste elettorali anche di Roma Capitale comincia a porre un altro, sensibile, ostacolo sulla corsa in solitaria di Bertolaso. A mettere la pulce nell’orecchio il vicepresidente della stessa Commissione, Claudio Fava: «Guido Bertolaso «non è stato rinviato a giudizio soltanto per omicidio colposo, ma anche per corruzione, cioè una delle figure di reato che nel codice è prevista come ostativa. Bertolaso non dovrebbe essere candidato alla luce di questi fatti. Se Forza Italia lo candida se ne assume la responsabilità davanti all’opinione pubblica».

Di tempo da perdere però ne è rimasto davvero poco. La presentazione delle liste dei candidati all’Assemblea capitolina e nei 14 Municipi al voto è fissata tecnicamente per il 5 maggio. Sapere con quale candidato schierarsi non è un optional ma una questione di sopravvivenza. E di “sopravvivenza” cominciano a parlare diversi consiglieri uscenti del centrodestra, soprattutto nei parlamentini locali, dove il contatto con il territorio è più forte e dunque più del problema della preferenza ci si pone quello della soglia minima che la lista deve raggiungere per esprimere seggi. Più voti prende la lista più consiglieri elegge. Per questo in meno di una settimana quattro consiglieri municipali hanno annunciato il proprio passaggio da Forza Italia a Fratelli d’Italia. E si tratta solo dei primi. Sono Domenico Carlone del VII Municipio, Clarissa Casasanta e Antonio Scipione del XV e Matteo Mariani del IV.

Una bella gatta da pelare per gli azzurri che senza il Pdl alle spalle possono contare su due candidature forti in Consiglio comunale, Davide Bordoni e Dario Rossin, mentre sui Municipi nell’eventualità di una corsa in solitaria potrebbe risultare estremamente difficile trovare 14 candidati presidenti “competitivi”.

L’incontro decisivo ci dovrebbe essere domani, quando il Cav si riunirà con i suoi per capire, a un mese e mezzo dal voto quanto davvero la candidatura di Bertolaso possa mostrarsi l’unica carta vincente. L’annuncio di Matteo Salvini della “venuta a Roma” la prossima settimana dovrebbe chiarire – e non solo ai potenziali candidati ma anche o soprattutto ai confusi elettori – il quadro delle candidature finali. Tra queste, ancora, l’incognita di Francesco Storace, in campo con La Destra che più volte si è speso per una corsa unitaria e che ieri ha sapientemente sintetizzato il quadro del centrodestra capitolino: «Fantastico: Berlusconi stampa i manifesti definitivi per Bertolaso, Salvini annuncia che viene tre giorni a Roma e aspetta chi gli chiede il permesso per votare Meloni. Roma regalata».

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