Bonus migranti agli italiani La mozione in Parlamento

A cura di: Giuseppe Catapano

giucatap605L’obiettivo, nel pieno della «solita» emergenza sbarchi in estate, era quello di sollevare il caso per «vincere poi la battaglia politica». E finalmente adesso la proposta arriva in Parlamento. È soddisfatto Fabrizio Sala, il sindaco della Lega Nord di Talgate, piccolo centro in provincia di Bergamo, che con la lettera-shock sui 37 euro da dare agli italiani e non solo ai profughi – appello ripreso e rilanciato da Il Tempo – è riuscito a montare una vera e propria campagna di sensibilizzazione trasversale (parecchi sindaci del Pd hanno richiesto informazioni al collega leghista). Adesso, ci anticipa, è arrivato il momento «di impegnare il Palazzo a discutere di misure reali». Di questo parleranno oggi Giacomo Stucchi, senatore della Lega Nord e presidente del Copasir, Paolo Grimoldi, deputato leghista e segretario della Lega lombarda, Gian Marco Centinaio, capogruppo al Senato e una rappresentanza di sindaci leghisti tra cui Sala, a proposito delle «azioni da intraprendere per contrastare l’invasione clandestina». Tra le azioni a quanto pare vi sarà una mozione che impegna il governo a discutere della questione di come sostenere in via prioritaria gli italiani. Lo scopo, di cui già si parlava quest’estate quando il sindaco ha sponsorizzato la sua iniziativa, resta estendere agli italiani bisognosi i 37 euro giornalieri che vengono stanziati per gestire l’accoglienza di ogni migrante. Su questo punto una legge non esiste, ragion per cui le tante richieste che sono arrivate al sindaco e a tutti coloro che hanno preso spunto da lui rappresentano al momento solo un campione sociale. Una delle obiezioni che viene fatta alla proposta è quella della sostenibilità economica di una tale misura. «Il governo ha stanziato 3 miliardi di euro per l’emergenza profughi svincolandoli dal patto di stabilità – risponde Sala -. O i soldi non ci sono o se ci sono noi proponiamo che prima siano stanziati per gli italiani». Ancora una volta gli esponenti del Carroccio fanno parlare i numeri: «L’Istat certifica un aumento dell’occupazione, ma quanti posti abbiamo perso? Nella mia zona, a forte vocazione industriale, la situazione resta drammatica». E sempre a proposito di dati «è sicuro invece che qui a Bergamo solo il 5% dei richiedenti asilo risultano effettivamente profughi di guerra». Davanti allo spreco che si fa «con questi “pseudo-profughi”, insomma, chiediamo al premier Renzi, visto che parla tanto di dignità e accusa invece la destra, un atto dignitoso verso i nostri cittadini in difficoltà».

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