La Consulta non salva le pensioni d’oro

La Corte costituzionale salva il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro introdotto per un triennio (2014/2016) dal governo Letta. Secondo i giudici della Consulta il prelievo sulle pensioni di importo più elevato va considerato come «contributo di solidarietà interno al circuito previdenziale giustificato in via del tutto eccezionale dalla crisi contingente e grave del sistema”, escludendone invece la natura tributaria. La Corte ha anche ritenuto che tale contributo rispetti il principio di progressività e, «pur comportando innegabilmente un sacrificio sui pensionati colpiti», sia «comunque sostenibile in quanto applicato solo sulle pensioni più elevate, da 14 a oltre 30 volte superiori alle pensioni minime».
La norma messa in discussione da sei ordinanze di varie sezioni regionali della Corte dei conti è stata prevista dalla legge di stabilità per il 2014, varata dal governo allora presieduto da Enrico Letta (legge n. 147 del 2013).

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