Da Verbania,nonna Emma Morano ed il biscotto anti-età

1277883_1417106643-kGFI-U10407101907052vF-428x240@LaStampa.it.jpgQuando si parla di longevità chiunque nei dintorni attizza le orecchie: si,perché siamo franchi,tutti noi vorremmo poterne godere ma solo pochi eletti riescono ad usufruire di questa chance. La città di Verbania ne è stata protagonista con la nonna Emma Morano: 117 anni compiuti lo scorso 29 novembre ,si è spenta alla vigilia di Pasqua dopo essere entrata nel guinness dei primati per la sua longevità. Sono certa che vi starete chiedendo quali possano essere i segreti (semmai c’è ne fossero!)per poter strappare quanti più giorni possibili alla nostra esistenza. La nonna Emma,fino all’ultimo ha mantenuto un caratterino forte e nella dieta leggendaria, fatta di carne trita e uova, con il consenso del medico c’erano anche i biscotti per cui lei ne andava matta e con i familiari si è discusso sull’idea di un omaggio in tema.  Qualcosa di eccezionale sotto diversi punti di vista, non solo del gusto: ha forma e consistenza rustica e gli aromi di cannella e limone.

Creato dalla «Banda Biscotti» di Verbania, progetto che offre ai detenuti un percorso di formazione e inserimento lavorativo, con un tocco d’autore: quello di Massimiliano Celeste, chef del Portale di Pallanza, una stella Michelin. Ma c’è di più, perché il biscotto di Emma entra in una filiera di solidarietà.  Lo spiega Chiara Fornara, direttrice dei servizi sociali del Verbano, che sta lavorando sodo al progetto «La cura è di casa» sostenuto da Fondazione Cariplo.

Il dolcetto – sfornato nel laboratorio della scuola penitenziaria di Verbania dalla Banda Biscotti – ha passato il vaglio degli esperti nutrizionisti per la terza età e sono in corso trattative con istituti per anziani di Piemonte e Lombardia affinché lo inseriscano nel menu della colazione.

La distribuzione del biscotto di Emma si sviluppa anche con il porta a porta: lo si può trovare, a offerta libera, in occasione dei principali eventi del Vco e verrà proposto per confezioni regalo natalizie con la speranza di allargare la consegna a tutta Italia. L’intento non è guadagnare: con gli utili si finanzierà il progetto dedicato agli anziani per restare in casa loro. Intanto Max Celeste, da anni impegnato nel reinserimento sociale dei detenuti, assaggiato il dolcetto nella versione finale, ha deciso: il biscotto di Emma farà parte della piccola pasticceria che nel suo ristorante accompagna il caffè.

 a cura di Maria Parente
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