“Napoli come Baghdad” e Studio aperto lascia scorrere le foto di “O Track”della serie Gomorra

ROMA – . “Napoli come Baghdad, nemmeno in Iraq sparano come qui”, dicono i quattro sicari  appena diciottenni,nel terrificante audio reso pubblico ,che uccisero nel 2015 il coetaneo Emanuele Sibilio.

Tutte le reti hanno accolto la notizia ed in molti non hanno potuto ignorare la gaffe di Studio Aperto(Italia 1):tra le immagini mostrate mercoledì 17 maggio ce n’è qualcuna un po’ troppo familiare.

Due le accuse più ricorrenti. Innanzi tutto, la sciatta e deontologicamente censurabile mescolanza di realtà e fiction e la riproposizione forzata e volutamente spettacolare di una Napoli eternamente legata alla camorra, alla violenza, alla gioventù dannata.

a cura di Maria Parente

 

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