Stuprata sotto casa: un tecnicismo le nega qualsiasi riconoscimento

img_42742_67037.jpgLA VICENDA-Nel 2011 ,a Torino, una donna viene stuprata mentre apriva il garage della sua abitazione. L’uomo, un 40enne italiano, fu arrestato e condannato a 8 anni e due mesi di carcere. Dopo la condanna, la donna ha portato quindi la Presidenza del Consiglio in Tribunale chiedendo che venisse pagato un indennizzo per l’omessa attuazione della “Direttiva Ce numero 80 del 2004” che prevede che lo Stato paghi un risarcimento alle vittime di reati violenti qualora il responsabile non sia stato identificato o non possieda le risorse finanziarie.
Per un “tecnicismo” la donna non potrà ottenere alcun risarcimento,né dall’aggressore né dallo Stato: secondo i giudici, non avrebbe fatto tutto il possibile per ottenere il risarcimento direttamente dall’uomo che l’ha violentata e non avrebbe dimostrato l’indigenza del suo aggressore.

a cura di Maria Parente

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