Killer di Budrio,continuano le ricerche. Muta la strategia

Continuano incessanti le ricerche,dopo oltre 50 giorni dall’inizio,di Igor Vaclavic, il killer pluriomicida, autore dei delitti di Budrio e Portomaggiore ed in fuga dal giorno dell’uccisione di Valerio. I residenti nel cuore della zona rossa,Molinella,avvertono però che qualcosa sta cambiando: eprché gli stessi abitanti hanno notato da qualche ora la mancanza della pattuglia dei carabinieri che finora aveva occupato la piazza del paese. Segnale evidente di come la strategia degli inquirenti sarebbe lentamente mutata, adeguandosi all’atteggiamento di Igor il serbo.

A tal fine, le operazioni di ricerca si starebbero ora concentrando in modo particolare negli argini e nei boschi, setacciati metro dopo metro dalle centinaia di uomini impegnati. La nuova strategia adottata, ha collocato i cacciatori di Calabria, uomini specializzati nella cattura di pericolosi latitanti, nelle zone maggiormente attraversate di Igor-Norbert. La zona calda delle ricerche resterà Consandolo, dove non cesseranno i posti di blocco, seppur limitati rispetto ai giorni scorsi. Ma il lavoro delle Forze Speciali sarà soprattutto incentrato su giri programmati per fasce orarie e che riguarderanno ponte del Morgone, l’area del fiume Reno di Traghetto nel Ferrarese, la campagna verso Sant’Antonio di Medicina ed il ponte della Bastia nel Ravennate.

2405598_1248_2397622_1135_95155141ea11645e0f94915f1b34d96a.jpgLe pattuglie mobili saranno così operative di mattina tra Campotto ed Argenta e proseguendo lungo l’Adriatica, il pomeriggio in tutto il Ferrarese fino a Portomaggiore, dove fu uccisa la guardia ecologica Valerio Verri, mentre la sera saranno tenuti d’occhio tutti i centri abitati. Qui, il killer di Budrio potrebbe tentare di cercare un rifugio nelle ore notturne, magari usufruendo di casali abbandonati . Le nuove strategie adottate dalle Forze dell’Ordine impegnate nella caccia a Igor -Norbert, sarebbero mutate anche per quanto concerne la selezione delle varie segnalazioni ed i relativi interventi immediati.

Occorre infatti tener conto del fatto che oltre il 90% degli avvistamenti comunicati ai Carabinieri si sono rivelati non veritieri e ciò avrebbe contribuito al rallentamento delle indagini, causato anche dalle tardive denunce di episodi riconducibili proprio al killer di Budrio. Ora, ad oltre un mese e mezzo dall’inizio delle ricerche, la speranza degli inquirenti è che Igor Vaclavic possa finalmente imbattersi in un errore. I Carabinieri auspicano che possa essere tradito dalla stanchezza e dalla fame, sebbene non sia stata esclusa del tutto la possibilità che qualcuno lo abbia finora aiutato o che stia continuando a farlo.

a cura di Maria Parente

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