G7,la parità di genere tra i temi affrontati

 

G7,l’appello di Roma-In previsione del G7,parte da Roma la richiesta ai leader delle principali economie mondiali di mettere al centro della discussione di Taormina la parità di genere . Un G7 che sarà caratterizzato,tra l’altro, da una scarsa partecipazione femminile.
Tale iniziativa è stata denominata W7 dalle organizzazioni promotrici dell’incontro romano di aprile(Aspen Institute, Valore D e WE-Women Empower the world, insieme alla presidenza italiana del G7).La platea di rappresentanti istituzionali e non del W7 – presieduta da Marta Dassù, Sandra Mori ed Emma Bonino – ha discusso temi che vanno al cuore delle questioni di parità: l’empowerment economico e la chiusura del gender gap in relazione alla crescita, le ineguaglianze e il futuro della democrazia, il rapporto tra donne, salute e scienza, la violenza di genere e – tema nuovo ma oltremodo rilevante nel contesto attuale – la dimensione femminile del fenomeno migratorio.
 LE PROPOSTE-Il W7 mira a coinvolgere donne e uomini del settore pubblico e privato tenendo in considerazione il presupposto che l’uguaglianza di genere non è una questione femminile ma un interesse globale:ciascuno deve lavorare nei propri ambiti di competenza, ma farlo in rete, prendendo più sul serio la teoria del gender mainstreaming.Per quanto riguarda le politiche sociali, accanto all’introduzione – cruciale – dei congedi di paternità (possibilmente retribuiti e obbligatori, ndr) si è anche parlato di misurare il contributo economico del lavoro di cura in termini di Pil per rielaborare in chiave gender-sensitive i sistemi di sicurezza sociale.

Alg7.jpgtro argomento di peculiare interesse all’interno del vertice sono le migrazioni, dove il ruolo delle donne è spesso negletto, in quanto si pensa che il migrante per antonomasia sia il giovane uomo alla ricerca di fortuna.  Ci penserà,poi,Donald Trump a rendere complicata la vicenda:sul fronte migrazioni, su cui Roma aveva disposto un fine lavoro di tessitura internazionale, sta rendendo difficile la vita dei negoziatori italiani. È possibile che un impegno concreto sulla parità rientri in una dichiarazione firmata anche dagli Stati Uniti? Più probabile che ciò avvenga a livello di ministeriale piuttosto che al summit di Taormina.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è richiamare l’attenzione sulla necessità di pensare alle politiche per il futuro “starting from girls”, ossia lavorando specialmente per l’inclusione, la promozione e il coinvolgimento nel mondo del lavoro e nel dibattito democratico delle 600 milioni di ragazze che vivono nel sud del mondo.

a cura di Maria Parente

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