Chi l’ha visto, Gloria Rosboch:Le responsabilità dietro il delitto dopo la confessione di Defilippi

598db26d669b82dcc347b31abefa4fe9-kv5H-U10801253696050luH-1024x576@LaStampa.it.jpgIl caso di Gloria Rosboch ha aperto il 2016 coinvolgendo la grande attenzione mediatica fino ai nostri giorni, in occasione del processo sul delitto della professoressa di Castellamonte. L’inizio del procedimento che vede imputati l’ex allievo Gabriele Defilippi, l’ex amante Roberto Obert e la madre del primo, Caterina Abbattista, si è aperto con un colpo di scena clamoroso che va a confermare ciò che gli inquirenti e la procura avevano sempre evidenziato, ovvero la piena responsabilità del più giovane degli imputati. Defilippi, infatti, al cospetto del gup ha deciso di vuotare il sacco e addossarsi tutte le colpe dell’omicidio di Gloria Rosboch, scagionando di fatto il complice e la madre. Al termine della sua lunga requisitoria, di contro, il procuratore capo Giuseppe Ferrando ha avanzato le sue richieste di condanna: ergastolo per l’assassino reo confesso, 20 anni di carcere per Obert e rinvio a giudizio per la madre Caterina Abbattista.A questo punto occorre attendere la decisione del gup Alessandro Scialabba, al termine del primo grado, ma per il 22enne il carcere a vita si fa sempre più concreto, soprattutto dopo il risultato della perizia psichiatrica che ha confermato di essere in grado di intendere e di volere, quindi di poter di fatto sostenere un processo. Un giallo che ormai si avvia verso le battute finali, almeno in questa prima tappa giudiziaria e che sarà affrontato questa sera nell’ambito della puntata speciale di Chi l’ha visto, in prima serata su Rai3. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

GLORIA ROSBOCH: IL TERRIBILE OMICIDIO DELL’INSEGNANTE (SPECIALE CHI L’HA VISTO, 5 LUGLIO 2017) – Ci sarà la storia di Gloria Rosboch sotto la luce dei riflettori dell’appuntamento in prima serata, mercoledì 5 luglio 2017, di “Speciale Chi l’ha Visto”, condotto come di consueto da Federica Sciarelli. Un delitto particolarmente agghiacciante, con la quarantanovenne insegnate di Castellamonte, paese piemontese a circa 50 chilometri da Torino, strangolata e uccisa da quello che credeva essere il suo amante, e che invece l’aveva sedotta da cinico calcolatore. Ovvero, il ventiduenne all’epoca dei fatti, all’inizio del 2016, Gabriele Defilippi. Un ragazzo molto giovane eppure già efficace calcolatore, che era riuscito a farsi consegnare da Gloria Rosboch la bellezza di 187mila euro, tutti i risparmi di una vita che la mite insegnante condivideva con gli anziani genitori. Dopo aver passato molto tempo sola, Gloria era rimasta ammaliata dalle promesse di Gabriele, che le aveva prospettato una vita da passare insieme in Costa Azzurra. Lusinghe che poi si era rivelate false, con la Rosboch pronta a denunciare Gabriele per truffa.

E’ stato proprio questo il punto di svolta della tragica storia nel Canavese. Gabriele non era solo nei suoi intenti criminosi, ma le indagini hanno portato alla luce una grottesca rete di complici. Che coinvolgeva anche l’amante omosessuale del ragazzo, Roberto Obert, cinquantatreenne che, col trascorrere delle indagini, si è scoperto a conoscenza dei piani del ragazzo ed inizialmente è stato accusato di essere stato l’esecutore materiale del delitto della Rosboch, strangolata senza pietà e poi gettata in un pozzo in una discarica abbandonata. Ma anche la madre di Gabriele Defilippi, Caterina Abbattista, infermiera ad Ivrea, viene sospettata di essere a conoscenza del piano del figlio, pianificando forse con lui la divisone del bottino, anche se la donna si è sempre dichiarata estranea all’omicidio e alla sua pianificazione. Alla truffa avrebbe partecipato anche Efisia Rossignoli, impiegata di banca che a sua volta aveva avuto una relazione con Gabriele, che avrebbe rassicurato la Rosboch sulla sorte dei suoi risparmi. Se la truffa è stata dunque pianificata da più persone per mettere potenzialmente le mani sui 187mila euro di Gloria Rosboch, sull’omicidio la situazione è apparsa più che mai confusa, sin dalle battute iniziali delle indagini. Defilippi e Obert si sono invece palleggiati a lungo la responsabilità materiale del delitto, con Gabriele che alla fine, a processo già iniziato, ha scagionato l’amante affermando di aver ucciso solo lui, con le sue mani, la povera Gloria Rosboch. Alla fine il PM di Ivrea ha richiesto l’ergastolo per Defilippi e 20 anni per Obert, comunque accusato di concorso in omicidio e di essere a conoscenza del piano per l’omicidio della Osbort. La vicenda, comprese le responsabilità dei complici, sarà ripercorsa nella puntata di di “Speciale Chi l’ha Visto” di mercoledì 5 luglio 2017.

a cura di Maria Parente

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