GENGIVITE: SOLO 1 SU 2 CHIEDE CONSIGLIO A UN ESPERTO

La gengivite colpisce 23 milioni di persone nel nostro Paese. Tuttavia, nella maggior parte dei casi la gengivite non viene riconosciuta come patologia, con il rischio di sottovalutarne le conseguenze per la salute e per il benessere generale della persona.

L’indagine rivela infatti che, tra i disturbi del cavo orale, questa patologia sia tra i problemi più diffusi con un 65% di incidenza tra gli intervistati.Ma non è solo la gengivite ad affliggere i nostri connazionali. Al contrario, la bocca sembra essere un punto particolarmente debole della nostra salute: 8 intervistati su 10 hanno affermato di soffrire di almeno un disturbo a livello del cavo orale e, oltre all’infiammazione gengivale, è la sensibilità dentinale a colpire con maggior frequenza (48%), mentre problemi di placca e tartaro affliggono il 42% degli intervistati. “L’indagine rivela una sostanziale mancanza di conoscenza e consapevolezza del disturbo. Esiste infatti una percentuale di popolazione che non riconosce affatto il proprio problema e, a questa, si aggiunge una generale, scarsa preoccupazione per gli effetti che le infiammazioni gengivali possono avere sulla propria salute orale. Questi disturbi vengono valutati come poco rilevanti o, meglio, come poco preoccupanti se paragonati ad altre problematiche del cavo orale – quali l’erosione dentale, l’esposizione dei colletti dentali e la carie –  e attribuiti solo in misura minore a una cura non adeguata della propria igiene orale” commenta Isabella Cecchini, Direttore del Dipartimento Ricerche sulla Salute di GfK. Emerge quindi una scarsa conoscenza della gengivite, ma una volta identificata e riconosciuta cosa si fa? Dei 23 milioni di sofferenti, nel 57% dei casi ci si informa richiedendo un parere o un consiglio a un esperto – dentista, igienista dentale o farmacista.L’indagine rileva infine anche un aspetto incoraggiante legato al tema della prevenzione2 persone su 3 infatti vanno dal dentista almeno una volta l’anno per un controllo generale della bocca, per prevenire problemi del cavo orale e per eseguire una pulizia professionale. Una percentuale certamente significativa ma che, d’altro canto, convive con un 9% che dichiara di non andare mai dal dentista e che rivela quanto sia necessario fare ancora molto per promuovere una corretta informazione sul tema dell’igiene orale e sull’importanza della prevenzione.

a cura di Maria Parente

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