Verso espulsione sindaca M5S di Anguillara, condannata per calunnia

Rischia l’espulsione da M5S, per non aver comunicato una condanna risolta con un patteggiamento. Lei, Sabrina Anselmo, sindaca Cinque Stelle di Anguillara (Roma), al momento della presentazione delle candidature, non aveva infatti comunicato nulla a proposito di una sua condanna per calunnia, poi patteggiata. Solo che, come ha rilevato il Fatto.it, tre pagine del Tribunale di Civitavecchia spiegano adesso che la sindaca nel febbraio del 2006 aveva «denunciato falsamente lo smarrimento», presso la locale stazione dei Carabinieri, di tre assegni, «incolpando così del reato i successivi prenditori, sapendoli innocenti». Dopo il rinvio a giudizio, il legale della Anselmo aveva chiesto appunto il patteggiamento. La pena era stata successivamente condonata e il casellario giudiziale risulta vuoto. I probiviri del Movimento, però, si sarebbero già attivati per valutare una espulsione. La Anselmo ora non rilascia dichiarazioni, a parte un comunicato in cui è scritto: «Le forze che da sempre governano il nostro Comune hanno tolto la maschera utilizzando lo strumento della macchina del fango per screditare l’operato di questa amministrazione». I suoi colleghi di Movimento dicono inoltre che «la fedina penale e il casellario giudiziale di Sabrina Anselmo verranno pubblicati in questi giorni e dimostrano più di ogni parola la sua buona condotta».

«Secondo fonti di stampa i probiviri del M5S avrebbero già avviato il procedimento di espulsione nei confronti della sindaca di Anguillara, Sabrina Anselmo, rea di non aver mai comunicato ai vertici del Movimento una condanna per calunnia risalente al 2008, condanna che la prima cittadina patteggiò con una pena a dodici mesi poi condonata. La solita doppia morale a 5 stelle che tutela alcuni ed espelle altri senza chiarire chi decide: la rete? La Casaleggio e associati? I vertici del M5S?». Così il deputato Pd, Andrea Romano, a cui ha fatto seguito un analogo commento di Stefano Esposito, parlamentare del Pd. Questi ha detto: ««La sindaca di Anguillara dei 5 Stelle rischierebbe l’espulsione, a quanto pare, per non aver mai comunicato ai capi di essere stata condannata per calunnia. La scoperta sarebbe avvenuta grazie alla solita lettera anonima che rivelava questo `oscuro´ segreto». «Insomma – aggiunge -, niente di nuovo in casa 5 Stelle dove le lettere anonime tengono il posto dello streaming e dove si cacciano i propri esponenti a seconda che siano più o meno simpatici ai capi. Pizzarotti e Nogarin sono la dimostrazione della loro doppia morale e dell’arbitrio eretto a metodo».

a cura di Maria Parente

 

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