Salute:le donne alte e magre rischiano di avere ossa fragili

Mettersi a dieta è uno dei buoni propositi più diffusi con l’arrivo dell’anno nuovo e, soprattutto, della buona stagione. Se l’obiettivo è quello di perdere peso per rimettersi in forma, non andrebbe mai dimenticato che un regime dietetico, pur equilibrato ma a ridotto apporto calorico, potrebbe avere delle ripercussioni sulla salute delle nostre ossa. «Una dieta troppo ferrea, anche per periodi medio-lunghi, può mettere a rischio la salute delle ossa» avverte il professor Andrea Giustina, endocrinologo dell’Università degli Studi di Brescia e Presidente del Gioseg, il gruppo di lavoro di Specialisti Endocrinologi che si dedicano allo studio dello scheletro, che spiega come basti «un calo ponderale del 10% per osservare una riduzione del 2% nella massa ossea. Se una donna alta 160 cm da 60 chili raggiunge i 54, già notiamo una alterazione in senso negativo sul metabolismo scheletrico. Stessa cosa per un uomo di 90 chili che raggiunga un peso di 81».

E così, secondo la Gioseg, le donne alte e con un indice di massa corporea inferiore a 19/20 sono sin da giovani a rischio «osteopenìa», termine che indica la riduzione della massa ossea, e con il passare degli anni la situazione non migliora. Lo stesso problema interessa chi si sottopone a chirurgia bariatrica, con la conseguente riduzione dell’assorbimento intestinale di calorie e di nutrienti; in particolare, dopo la tecnica di bypass gastrico si verificano perdite di massa ossea superiori al 5% sia a livello vertebrale che femorale. In casi di interventi di questo tipo, andrebbe quindi posta grande attenzione all’alimentazione in funzione della salute ossea per evitare fratture anche gravi in presenza di minimi traumi.

Nel mondo sono circa 200 milioni le persone affette da osteoporosi, che colpisce 22 milioni di donne europee soprattutto dopo la menopausa. In Italia a soffrirne sono un milione di uomini e tre milioni e mezzo di donne. La perdita di massa ossea determina una fragilità che può tradursi in fratture improvvise: almeno il 40% delle donne dopo i 50 anni andrà incontro ad una frattura da osteoporosi e ad essere colpite sono soprattutto le vertebre (colonna vertebrale), ossa del polso e dell’anca, seguite da quelle del bacino, del braccio e della gamba. Il tessuto osseo è metabolicamente attivo per tutta la vita, quindi va mantenuto in salute combattendo la sedentarietà, abolendo alcol e fumo, adottando uno stile di vita sano e un’alimentazione ricca di calcio, vitamina D, ma anche B6, B12, K, proteine magnesio e zinco.  Intanto, l’osteoporosi è diventata un problema sanitario da affrontare con urgenza, con sempre più uomini colpiti – il 20% degli over 50 – e il numero di fratture in aumento del 34% nei prossimi dieci anni, con gli elevati costi per le famiglie e tutta la comunità.

a cura di Maria Parente

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