De Luca Attacca Il M5s: “Squadrismo In Consiglio Regionale”.

Napoli – “Si chiama squadrismo quello dei Cinque Stelle, durante il Consiglio regionale di lunedì scorso”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, si è espresso parlando della protesta inscenata dai Consiglieri regionali 5 Stelle in Consiglio regionale lo scorso lunedì. “Gente che impediva ai colleghi di parlare. Sono andati verso i banchi della Presidenza e della Giunta, hanno gettato cose, siamo a livelli di indecenza”, ha aggiunto.

De Luca ha poi attaccato il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio. “Ha fatto scacco matto alla decenza, con 13mila euro netti al mese deve stare solo zitto”, ha affermato De Luca. “Questo soggetto si candida a presidente del Consiglio dei ministri – ha aggiunto De Luca – ed ha avuto l’ardire di dichiarare, rivolto al Pd: ‘Vi abbiamo sconfitti, vi abbiamo fatto scacco mattò. Parlava come un premio Nobel”. “Dopo lo scacco matto alla geografia, alla storia, alla grammatica e alla sintassi – ha proseguito De Luca – con il dibattito di ieri Di Maio ha dato scacco matto alla decenza”.

“Sono disgustato dal livello di demagogia, ipocrisia, cialtroneri”, ha detto De Luca in merito al dibattito parlamentare sui vitalizi. “Ad oggi i vitalizi non ci sono, non esistono più: erano un riconoscimento che si dava ai parlamentari, anche per una sola legislatura, a prescindere da età e contributi, era un regalo”. “Ora c’è sistema contributivo – ha sottolineato –la cosa che hanno deciso non cancella la pensione contributiva che scatta a 65 anni, per qualcuno ridotta e per altri aumentata”.

“Abbiamo fatto un esposto mettendo nero su bianco l’elenco delle sue responsabilità, per la mancata prevenzione e programmazione, che ha determinato la devastazione del 70% del Parco nazionale del Vesuvio e di migliaia di ettari di bosco in Campania: abbiamo perso per sempre un patrimonio naturalistico straordinario, oltre ad avere subito danni alla salute”, ha proseguito Ciarambino, riferendosi alla denuncia che il consiglieri M5s hanno presentato in Procura a Napoli (vai all’articolo). Per quanto riguarda il taglio degli stipendi “da quando siamo entrati qui dentro abbiamo rinunciato, solo in Campania, a 406mila euro dei nostri stipendi. 106mila euro – ha detto – sono stati già utilizzati per l’istituto alluvionato Rampone di Benevento”.

Il provvedimento che cita De Luca “è una pagliacciata”, perché “non c’è bisogno di una legge per rinunciare volontariamente ai propri stipendi”. “La legge di De Luca prevede che il taglio degli stipendi dovrebbe andare a finire su un fondo gestito dalla fantastica Giunta De Luca. Noi dovremmo mettere i soldi derivanti dal taglio volontario degli stipendi, nelle mani di De Luca e della sua Giunta per fargli fare le pessime politiche sociali che lui fa. Noi quei soldi nelle mani di De Luca non li mettiamo e decidiamo di usarli per fare cose che siano veramente utili”, ha concluso Ciarambino.

a cura di Maria Parente

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