Dal web parte la caccia ai latitanti,tre sono italiani

Sono tre i latitanti italiani a cui dà la caccia il network delle forze di Polizia europee della rete Enfast: Matteo Messina Denaro, Giovanni Motisi e Marco Di Lauro. L’obiettivo del network è agevolare lo scambio di informazioni per rintracciare i latitanti.
Già nel gennaio 2016 Enfast ha lanciato una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza attraverso il sito internet www.eumostwanted.eu ,’Ndrangheta, arrestato il latitante Antonino Pesceche ha «l’obiettivo di raccogliere informazioni – anche anonime – che possano agevolare la localizzazione di quei latitanti la cui cattura è ritenuta di primaria importanza dal paese europeo che ne ha diffuso le foto e le informazioni di dettaglio». L’iniziativa attuale, denominata “Summer campaign 2017”, consiste nell’invio di una cartolina postale al latitante individuato dallo Stato che, attraverso il seguente link www.eumostwanted.eu/summercampaign, conduce alla pagina web.

Obiettivo puntato sul camorrista Marco Di Lauro
L’Italia ha puntato l’obiettivo su Marco Di Lauro, 37 anni, camorrista, latitante da 13 anni, ricercato per associazione mafiosa. Dal 2006 il quarto figlio del padrino Paolo Di Lauro fa parte dell’elenco dei latitanti di massima pericolosità. Un collaboratore di giustizia lo ha indicato come mandante di quattro omicidi. Condannato in via definitiva a dieci anni di reclusione per associazione camorristica e droga, è anche stato condannato all’ergastolo per l’uccisione di un giovane imprenditore innocente, Attilio Romanò, ucciso per errore a 29 anni nella prima faida di Scampia.
L’obiettivo è quello di ripetere i successi ottenuti nel dicembre 2016, quando 3 latitanti di altri Stati esteri sono stati arrestati grazie a informazioni anonime che singoli utenti del web hanno inviato alla forza di Polizia che aveva segnalato il fuggitivo. Dalla nascita del sito sono stati localizzati e arrestati 14 latitanti, tutti assicurati alla giustizia grazie a soffiate anonime. Nel corso del 2017 sono stati arrestati quattro latitanti a seguito dello sviluppo delle informazioni giunte da gruppi investigativi esteri e sono stati assicurati alla giustizia italiana otto latitanti ricercati dall’Italia e localizzati all’estero.

a cura di Maria Parente

 

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