Conti dormienti e parenti incoscienti. E lo Stato riscuote

128973.ct480x320.jpgDa oggi,lo Stato può usufruire di una nuova ricchezza,più che inaspettata: quasi 2 miliardi di euro verranno versati dalle stesse banche allo Stato,per l’appunto. Il tesoro fortuito è dato dai conti correnti dimenticati e quindi bisogna prestare attenzione al nonno, alla zia smemorata o al lontano cugino che potrebbero avere conti in banca di cui i parenti possono non essere a conoscenza. Una norma approvata nel lontano 2005 e  fortemente voluta dall’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti stabilisce che tutti  i beni non rivendicati dagli eredi legittimi entrano in possesso dello Stato; non solamente i conti correnti, ma qualsiasi bene economico appartenente al de cuius che non viene riscosso dall’erede, come ad esempio le assicurazioni. “Una norma per certi versi di buon senso, almeno là dove non ci siano eredi prossimi. E’ infatti eticamente condivisibile la regola per cui quello che in banca viene dimenticato entri in possesso della collettività. Tanto più che i fondi in questione dovrebbero servire per alimentare le assicurazioni per chi in banca perde i propri risparmi. Che lo Stato non sempre utilizzi in questo modo quanto recuperato è però un’altra questione. Quello che rende la norma in vigore da oltre 10 anni un po’ meno condivisibile è il fatto che nessuno, né le banche né tantomeno lo Stato, sono tenuti a verificare l’esistenza di possibili eredi. E così, se nessuno reclama il quid, l’erede smette di fatto di essere tale.” afferma Flavio Bini su La Repubblica.

Chi si è reso conto solo in un secondo momento che i suoi soldi non ci sono più ha altri 10 anni di tempo per recuperarli dallo Stato. E così i suoi parenti, sempre che qualcuno li avverta. Dal 2010 al 2016, ultimo dato disponibile, la società ha finalizzato 39.780 istanze per un totale di 215,6 milioni di euro restituiti. Come fare allora per tentare di non finire tra le fila di chi scopre troppo tardi un’eredità a cui avrebbe avuto diritto? L’unica è la conoscenza, fare attenzione, chiedere al nonno, al papà e alla mamma la reale collocazione dei propri risparmi.

a cura di Maria Parente

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