Stupro di Rimini: Polonia chiede l’estradizione,in Italia si avvia il processo

b2ee756ca3beadc42a3e897b696149ab-22991-kcsF-U11004286613919FVG-1024x576@LaStampa.it.jpg

Guerlin Butungu arrestato dalla Polizia

BOLOGNA-Continuano ad accusarsi a vicenda,i quattro carnefici del doppio stupro a Rimini,coinvolgendo una donna polacca ed un trans peruviano. Stando alle dichiarazioni del branco ,ognuno che si discolpa e si dichiara innocente,non appare ben chiara la dinamica dell’accaduto: il maggiorenne che fa capo ad altri tre minorenni si estranea totalmente alla vicenza asserendo che dormiva ed i suoi compagni fanno altrettanto dichiarando al Pm di aver collaborato semplicemente trattenendo la vittima ed il compagno ma senza compiere alcun atto di violenza sessuale sulla donna. Diversa,opposta e certamente l’unica ritenuta affidabile è la confessione della coppia polacca che conferma la violenza a turno sulla donna,prendendo parte tutti ed in egual modo ad una simile brutalità. Dunque,se così fosse,la situazione si ribalta e non sconterebbe solo il capo,maggiorenne,del branco: 20 anni di carcere per lui ma 8 anni di pena detentiva spetterebbero a ciascuno dei tre minorenni. D’altro canto,la Polonia,paese di origine della coppia,chiede a pieno titolo l’estradizione dei quattro potendo in tal modo far valere la giustizia polacca sul branco stupratore. Il viceministro Patryk Jaki aveva già dichiarato, dopo i terribili episodi, che per i quattro siandava applicata” pena di morte e torture” per scoraggiare gli altri a commettere tali crimini. Le autorità polacche hanno aperto una loro inchiesta.

L’ITALIA DEVE ATTENERSI ALL’ISTANZA POLACCA?-Per l’Ansa, non si tratterebbe di una vera e propria estradizione, ma di una procedura di mandato di arresto europeo, rimesso alle valutazioni dell’autorità giudiziaria italiana.L’articolo 18 della legge 69/2005, che disciplina proprio il mandato di arresto europeo, elenca i casi in cui viene rifiutata la consegna del soggetto per cui è stata inoltrata la richiesta. E una di queste è “se per lo stesso fatto che è alla base del mandato d’arresto europeo, nei confronti della persona ricercata, è in corso un procedimento penale in Italia, esclusa l’ipotesi in cui il mandato d’arresto europeo concerne l’esecuzione di una sentenza definitiva di condanna emessa in uno Stato membro dell’Unione europea”. E’ la situazione che si prospetta in questo caso specifico e proprio a questo articolo potrebbe richiamarsi l’Italia nel valutare l’istanza polacca .

IL BRANCO NEGA E SI DISCOLPA A VICENDA-I quattro fermati sono un 20enne richiedente asilo congolese (Guerlin Butungu, l’ultimo a essere arrestato, che così si difende: “Non c’ero, avevo bevuto e mi sono addormentato”), due fratelli marocchini, di 15 e 16 anni, nati in Italia, che hanno negato di aver partecipato allo stupro della turista, e un 17enne nigeriano. I tre minorenni si trovano al carcere minorile bolognese di via del Pratello, l’unico maggiorenne dietro le sbarre a Rimini.

a cura di Maria Parente

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: