Firenze, lo stupro delle studentesse americane: fidarsi,se non delle Istituzioni; fidarsi di chi?

Lo stupro di Firenze rivisto dalla Redazione:fidarsi,se non delle Istituzioni,fidarsi di chi? 

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FIRENZE – La violenza subita qualche giorno fa dalle studentesse americane a Firenze fa venir meno ogni tipo di certezza; si perché se attori dello stupro sono due carabinieri vien da porsi qualche domanda. Dalle dichiarazioni delle ragazze risultano chiari elementi di fondatezza ma ,è ovvio che,le indagini proseguono al fine di portare a galla ciò che è veramente accaduto. Ma supponiamo che sia andata davvero così: un po’ alticce ,le ragazze,sono state raccolte dai carabinieri all’uscita del locale che gentilmente si sono offerti di riaccompagnarle a casa. Fidandosi delle autorità,le studentesse 21enni ,hanno accettato di buon grado il passaggio dai due appuntati non potendo immaginare cosa sarebbe accaduto di lì a poco ovvero commesse, una nell’androne del palazzo in cui si trova l’appartamento delle due studentesse e l’altra nell’ascensore dello stesso immobile. Questa la ricostruzione che sarebbe emersa dal racconto delle ragazze. I militari sono stati identificati e indagati. Sono due militari toscani, il primo poco più che trentenne, il secondo è un 45enne e le indagini saranno condotte dalla procura militare di Roma. Non sono stati ancora interrogati e nei loro confronti non è stato preso alcun provvedimento.

imagesDopo la denuncia le due donne erano state accompagnate dalla polizia in ospedale per accertamenti. Nel corso delle indagini sono state trovate tracce biologiche sugli indumenti delle ragazze per confronti. Ci sarebbero anche testimoni che hanno visto le due ragazze salire sull’auto di servizio dei carabinieri, davanti alla discoteca, e il percorso fino davanti l’abitazione delle due giovani statunitensi, nel centro di Firenze, sarebbe confermato anche dalle immagini di alcune telecamere di sorveglianza. Le due studentesse, a Firenze da qualche mese per seguire i corsi in una Accademia per stranieri, hanno confermato la loro versione. Ascoltate separatamente, hanno confermato le loro accuse e fornito una versione non contraddittoria, al momento al vaglio degli investigatori, concorde con quella data in prima istanza.

Fidarsi se non di due uomini in divisa, fidarsi di chi? C’è qualcosa che non va: nella legge,nelle istituzioni e nella stessa uniforme. Come può,anche lontanamente,un carabiniere in divisa solo immaginare l’abuso di una giovane studentessa, americana? Ecco, forse potrebbe essere proprio questo il dato incriminante: la studentessa straniera,il classico soggetto da prendere di mira e usufruirne di piacimento. Ma ,poveri stolti,le conseguenze talvolta sono più gravose quando,per l’appunto,si tratta di una donna proveniente da un altro continente perché scendono in campo le autorità e,nel caso di specie,il console generale Usa , Benjamin Wohlauer, ha incontrato il questore di Firenze Alberto Intini proprio per discutere e trarre una giusta conclusione dal terribile accaduto. Il Ministro della Difesa ,Roberta Pinotti, afferma che: “Gli accertamenti sono ancora in corso, ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse”. “Si tratterebbe – ha aggiunto durante ‘Il Tempo delle Donne’ -, e il condizionale è d’obbligo, di un episodio gravissimo. Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme”.Come darle torto.

a cura di Maria Parente

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