Firenze,continuano le indagini circa lo stupro delle studentesse americane.”Non erano ubriache bensì consenzienti”

QDS2CRA25808-kOrB-U11001637793326MkE-1024x576@LaStampa.it.jpgLe sta tentando tutte l’appuntato scelto ,Marco Camuffo,per ergere una solida e credibile difesa. Ha persino affermato che le studentesse erano tutt’altro che ubriache e consenzienti al rapporto se*****e. Peccato però che a minare la sua integrità morale siano intervenuti i risultati del test alcolemico effettuato in ospedale all’alba di giovedì scorso, due ore dopo la presunta aggressione che smentisce a pieno titolo la tesi sostenuta dall’appuntato: infatti i livelli di alcol nel sangue delle ragazze erano altissimi e una delle due era stordita anche dall’hashish. Circostanze che ,come è chiaro, pongono le due studentesse in una condizione di assoluta difficoltà e incapacità di potersi difendere o di acconsentire a qualsivoglia rapporto intimo. La violenza se****ale si consuma, spiega l’art. 609 bis del codice penale, “anche abusando delle condizioni di inferiorità psichica o fisica al momento del fatto”.

Al vaglio degli inquirenti c’è anche un mini-video di circa un secondo, girato col telefonino da una delle studentesse americane, in una situazione di confusione e probabilmente ancora all’interno del locale dove sono intervenuti i carabinieri su richiesta del titolare, che tuttavia difficilmente potrà essere utile alle indagini perché la persona che si vede, sebbene in divisa da carabiniere, non è identificabile.A breve sarà ascoltato anche il più giovane dei due carabinieri accusato dello stupro. L’altra notte i due carabinieri sono usciti insieme in pattuglia per la prima volta, eppure hanno dimostrato una disinvoltura e una cinica complicità che può suscitare qualche sospetto. Il sospetto di precedenti però è escluso categoricamente dal procuratore Creazzo che precisa:“L’Arma in questa storia è parte lesa e sta ampiamente collaborando con la polizia titolare delle indagini”.

a cura di Maria Parente

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