La Nutella del futuro? Sarà personalizzata

nutellaC’è chi mangia carboidrati e ingrassa, e chi no. C’è chi la sera non può rinunciare a un piatto di carne e  poi dorme tranquillo, e chi invece fatica a prendere sonno. La scienza alimentare si interroga su queste disomogeneità e comincia a capire  che non siamo tutti uguali, come ci confermano gli studi sul microbiota . Il risultato è che in futuro si punterà sul cibo personalizzato, in linea con le ricerche di nutrigenetica e nutrigenomica. Le grandi aziende già si muovono su questo terreno, come Ferrero, pronta a lavorare per la Nutella 2.0.Le smentite  relative alla presunta pericolosità di alcuni ingredienti dei prodotti alimentari sono all’ordine del giorno. L’ultima retromarcia arriva dallo studio Pure(Prospective Urban Rural Epidemiology), che ha ribaltato l’idea della dannosità dei grassi saturi. A essere pericoloso, in realtà, è scendere sotto la soglia del 7 per cento per ricavarne le calorie quotidiane, dice la ricerca. Dunque, contrordine: bisogna mangiare grasso.Le grandi aziende sono costrette a fare gimcane tra questi studi. E ormai scommettono sulla soluzione: il cibo del futuro sarà personalizzato. Non solo nella forma, grazie alle stampanti 3D, ma anche negli ingredienti. Perché l’imperativo odierno è gusto e salute. Del resto la flora intestinale, che si è scoperto avere anche una stretta correlazione con l’obesità, è al 90 per cento diversa tra gli individui. Che invece condividono al 99,9 per cento il patrimonio genetico.Ferrero  è una delle imprese che più crede nell’innovazione. Basti dire che investe in ricerca e sviluppo più del 3 per cento del fatturato, che supera i 10 miliardi di euro. Da settembre ha reso operativa una nuova divisione, Open innovation, guidata da Aldo Uva, che lavorerà a stretto contatto con il reparto ricerca e sviluppo. Una riorganizzazione importante, che segue quella verticistica, con l’ad Giovanni Ferrero divenuto presidente esecutivo. La divisone open innovation, in particolare, cercherà di intercettare la grande rivoluzione in atto nel cibo, che vede molte start up attive nell’agritech tracciare nuovi percorsi. In particolare verrà seguito il filone della diversa risposta metabolica ai cibi, con l’obiettivo di sviluppare prodotti ad hoc. Il futuro all’orizzonte, insomma, saranno sempre più merendine personalizzate. E chissà, magari ci sarà una Nutella 2.0.  O, più probabilmente, più versioni di Nutella.

a cura di Maria Parente

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