Accademia Fidia: l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/18

thumbnail_Michele-Licata-e-Pasquale-Lettieri-1000x960.jpgGrande attesa per l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017/18 dell’Accademia di Belle Arti Fidia di Vibo Valentia, in programma per il 13 ottobre, presso la prestigiosa Istituzione di Alta Formazione Artistica con sede a Stefanaconi. Per l’occasione è stata organizzata dal Dipartimento di Progettazione e arti applicate diretto da Pasquale Lettieri e dal Presidente Onorario dell’Accademia Fidia Ermenegildo Frioni, una mostra del maestro di fama internazionale Ugo Nespolo, la cui presenza, durante il finissage, arricchirà ulteriormente il patrimonio storico artistico di uno straordinario avamposto culturale immerso nel cuore della Magna Grecia. A tagliare il nastro alle ore 11.30, sarà il Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dorina Bianchi, che presenzierà il dibattito di apertura dei lavori accademici e di studio, che vedranno impegnati, dopo un saluto di indirizzo del direttore Michele Licata e del sindaco di Stefanaconi Salvatore Eugenio Solano,illustri studiosi e accademici. Interverranno la restauratrice Romana Buttafuoco, lo scienziato Vito Mocella, il curatore Marcello Palminteri, il neuropsichiatra Francesco Sisca, l’antropologo Lino Mungari, l’economista Giuseppe CatapanoRaffaele Bonanni, Presidente Nazionale ANSI e Giuseppe Anelli, Presidente della Fondazione Sapientia Mundi di Roma.“Una eccellenza nel panorama delle accademie di belle arti italiane, sottolinea il presidente Giuseppe Anelli, una istituzione di alta formazione che raccoglie successi nell’ambito della ricerca artistica nazionale e internazionale e che rappresenta un sicuro volano di crescita professionale per i giovani e di sviluppo culturale e scientifico di un territorio che esprime notevoli ricchezze e memorie storico/artistiche”.Parliamo dell’Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta Fidia di Vibo Valentia, che si propone con l’inaugurazione del nuovo anno accademico alle porte, di diventare un luogo di aggregazione rivolto alla rinascita sociale e culturale della nostra nazione.“Gli artisti, di tutte le tendenze, di tutti gli stili, di tutte le ascendenze e discendenze, – sottolinea il direttore Michele Licata – sono i protagonisti della nostra scenografia accademica, fatta di filamenti e trasgressioni, quanto da conversioni e annunci, azioni, senza separazioni, senza nettezze, in un grande territorio contaminato, mai neutro, che risente delle tracce delle grandi scuole del Novecento, che sono ancora qui, con noi, con i capelli un po’ imbiancati e i profili scavati dal tempo, mentre su tutti incombono i segni di un oggi, barbarico, vitalistico, che non si concede distrazioni, bombardando, di segni, suoni, colori, fatti di tradizione e di tecnologia, facendo esperienza della contemporaneità, che non è una diacronia, ma un fatto mentale, onirico, passionale, alienante o anche salvifico”. L’istituzione dimostra la sua vitalità, proponendo progetti didattici agli studenti che la frequentano, quale viatico per la ricerca di opportunità di lavoro con i vari corsi di Grafica, Pittura, Scultura, Fotografia, Scenografia, Progettazione artistica per l’impresa e con Nuove Tecnologie dell’arte.

La Fidia ha siglato numerose convenzioni con musei e istituzioni culturali e con diverse realtà accademiche e universitarie cinesi per scambi culturali di studenti e docenti. “La rivoluzione telematica e il nuovo concetto di cultura, – afferma Pasquale Lettieri, critico e storico dell’arte- richiedono una attenzione diversa per la didattica, con l’esigenza di adattare continuamente, tutti gli a priori che consentono di percepire gli avvenimenti e gli accadimenti, come sempre è avvenuto, ma ora c’è una velocità e una contaminazione, che non permettono una risposta in tempi adeguati rivoluzionando lo stesso senso comune, che rischia o di astenersi dalla competizione, condannandosi ad una nuova catastrofica forma di tradizionalismo, oppure essere coinvolti in maniera anonima e passiva. La nostra ricerca punta anche all’utilizzo della comunicazione telematica che sta cambiando tutti i parametri consolidati, sta creando nuove amicizie e nuove comunità scientifiche, sottoponendo tutti ad una visibilità assoluta, che va, dai mega schermi pubblicitari, ai satelliti, che volteggiano sulla nostra testa, alla rintracciabilità per ogni minuto secondo, comportando difficoltà di adattamento che non sono solo tecnico concettuali, ma estesamente esistenziali”.Durante la cerimonia di apertura è prevista una performance musicale a cura del Liceo Musicale Vito Capialbi di Vibo Valentia. (Pasquale Lettieri)

a cura di Maria Parente

 

 

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