La nuova manovra di bilancio: i dettagli

Numerose le novità in arrivo con la nuova manovra : i dirigenti della pubblica amministrazione, solo nella parte fissa dello stipendio, trovano una cifra quadrupla rispetto ai dirigenti scolastici: un responsabile dell’università o di un ente di ricerca guadagna in media 100 mila euro lordi, un preside 58 mila. Per adeguare la parte fissa della retribuzione dei dirigenti scolastici il Miur ha istituito un fondo con 31,70 milioni per il 2018 e 95,11 milioni a decorrere dal 2019. L’adeguamento degli stipendi partirà da settembre 2018 e riguarderà gli attuali 7.993 presidi italiani: la crescita annuale sarà di 11.899,74 euro lorde a testa. Alla fine si parla di 440 euro netti al mese.Ma nel provvedimento licenziato da Palazzo Chigi ci sono anche altre novità. Come la Mini-cedolare del 10% che si applica sugli affitti a canone concordato. La proroga della misura, che era stata introdotta per il quadriennio 2014-17, non avrà scadenza. Si applicherà ora anche «a decorrere dal 2018». Ma nella legge si parla anche di bollo del 2×1000 sulle polizze vita e fattura elettronica.

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I FONDI PER LA P.A. SALGONO A 2,9 MILIARDI. Arrivano altre risorse per il rinnovo del contratto nel pubblico impiego. La cifra, che riguarda la P.a centrale, si somma agli stanziamenti precedenti. Ecco che per il triennio 2016-2018 gli oneri a carico del bilancio statale sono rideterminati in 300 milioni per il 2016, in 900 milioni per il 2017 ed in 2,9 miliardi a decorrere dal 2018. Lo stanziamento sarebbe necessario a garantire aumenti di 85 euro medi mensili.

C’È LA STRETTA SULLA FUGA DEGLI UTILI. Stretta in arrivo contro le aziende che spostano profitti e utili all’estero con il solo obiettivo di minimizzare le tasse da pagare. Nella Bozza della Legge è prevista l’introduzione di alcune norme, concordate in sede Ocse, contro il fenomeno Beps, acronimo di Base Erosion and Profit Shifting. Vengono introdotti paletti sulla “stabile organizzazione” con norme anti-abuso contro le false frammentazioni di sedi o per valorizzare il ruolo di rappresentanti che sottoscrivono contratti.

DETRAZIONI PER LE POLIZZE CONTRO LE CALAMITA’. Arriva una nuova detrazione fiscale sulle assicurazioni contro le calamità naturale. Secondo quanto prevede una nuova bozza che potrebbe anche essere oggetto di ulteriori limature prima dell’arrivo in Parlamento, si amplia lo sconto del 19% già previsto per le polizze vita a quelle stipulate, a partire dal 2018, contro ogni tipo di evento calamitoso a protezione della casa.

30 MILIONI PER IL MONITORAGGIO DEI TERREMOTI. Uno degli articoli della legge prevede anche un piano straordinario per l’implementazione della rete di monitoraggio geofisico e geochimico del territorio italiano. In particolare l’Istituto di vulcanologia Ingv riceverà 10 milioni l’anno nel triennio 2018-20 e poi per 5 milioni negli anni successivi. Il piano prevede il potenziamento «della rete nazionale per il monitoraggio sismico in tempo reale in aree marine, di reti di monitoraggio ad alta risoluzione dei sistemi vulcanici, di reti di rilevamento dei parametri chimico-fisici degli acquiferi e delle emissioni di gas dal suolo, del sistema di monitoraggio permanente dei movimenti del suolo tramite dati satellitari, della rete accelerometrica nazionale, di una rete per le emissioni acustiche della crosta terrestre e di un sistema di monitoraggio ‘space weather’».

PROROGATO IL BONUS MOBILI. Arriva la proroga per tutto il 2018 del bonus mobili. Si tratta di una detrazione del 50% delle spese sostenute nel 2018 per mobili ed elettrodomestici, anche nell’ambito di interventi edilizi iniziati a partire da gennaio di quest’anno. La detrazione ha un tetto di 10 mila euro.

NUOVE DETRAZIONI SULLE ASSICURAZIONI CONTRO LE CALAMITÀ.Arriva una nuova detrazione fiscale sulle assicurazioni contro le calamità naturale. Si amplia lo sconto del 22% già previsto per le polizze vita a quelle stipulate, a partire dal 2018, contro ogni tipo di evento calamitoso a protezione della casa.

“DOTE” PER I LAVORATORI IN CIGS SE TROVANO IMPIEGO. Arriva una ”dote” per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria che accettano un nuovo lavoro. Sarà possibile – secondo una bozza della manovra – l’attribuzione anticipata dell’assegno di ricollocazione (al momento si riceve solo dopo quattri mesi di Naspi) mentre si percepisce ancora la Cigs. Questi lavoratori non avranno l’obbligo di accettare un’offerta di lavoro congrua, come ora previsto dall’assegno di ricollocazione, ma se l’accetteranno avranno in dote la metà dell’importo della Cigs rimanente e non pagheranno l’Irpef su un’eventuale buonuscita.

BONUS GIOVANI PORTABILE SENZA LIMITI D’ETÀ. Il nuovo ‘bonus giovani’ per le assunzioni con il Jobs Act degli under 29, età che sale agli under 35 per il solo 2018, se non utilizzato per gli interi 3 anni alla prima assunzione, sarà ‘portabile’ «indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data delle nuove assunzioni». Lo sconto del 50% dei contributi non si applica «ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato». Lo sconto vale però per la trasformazione dell’apprendistato e dei contratti a termine.

TASSA DI 10 EURO PER I CONCORSI A SCUOLA. Il ”balzello” è già stato applicato sul primo concorso bandito ad aprile per docenti ma ora la Legge di Bilancio ipotizza l’estensione di una ”tassa” da 10 euro, sotto forma di diritti di segreteria, per tutti i concorsi previsti dalla legge della Buona Scuola.

CONTRIBUTO ALLE REGIONI DA 2,2 MILIARDI. Alle Regioni è attribuito un contributo per la riduzione del debito pari a 2.200 milioni di euro per l’anno 2018. Lo prevede una bozza della manovra. Fondi grazie ai quali le Regioni copriranno parte dei vecchi tagli.

PIU’ RISORSE A FONDO INVESTIMENTI. Un anno in più e risorse aggiuntive che potrebbero superare i 35 miliardi in 15 anni per il maxi-fondo per gli investimenti creato la legge di Bilancio dello scorso anno. La previsione è quella di rafforzare la dote del fondo per lo sviluppo già finanziato per circa 47 miliardi fino al 2032 (le risorse sono state assegnate via dpcm a fine maggio).

ARRIVA LA PARTITA IVA PRECOMPILATA. Arriva la dichiarazione precompilata anche per le partite Iva, basata sui dati della fatturazione elettronica. Tra le misure di contrasto all’evasione fiscale, la manovra prevede un nuovo step per l’assistenza on line. La norme stabilisce che l’Agenzia delle Entrate predisporrà la bozza di dichiarazione Iva (ma anche quella dei redditi) con i relativi prospetti e calcoli, ma anche i prospetti periodici di liquidazione Iva e le bozze dei modelli F24 di versamento (anche con le compensazioni).

IL BONUS CULTURA DIVENTA STABILE. Il bonus cultura destinato ai 18enni diventa stabile. Nel testo si precisa che la card da 500 euro vale anche «per i soggetti che compiono 18 anni di età nell’anno 2018 e negli anni successivi». La card si potrà utilizzare, come già previsto, per cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, ma anche per l’acquisto di corsi di musica, di teatro o di una lingua straniera.

STRETTA SULLE CARTELLE CREDITI DELLA P.A. Arriva una stretta sulla compensazione per i debiti delle cartelle esattoriali con gli eventuali crediti vantati verso la Pubblica amministrazione. Dal prossimo primo marzo, infatti viene dimezzata a 5 mila euro la soglia che fa scattare per le amministrazioni pubbliche, prima di effettuare un pagamento, la verifica nei confronti dei beneficiari. Nel caso in cui questi ultimi debbano ancora effettuare un versamento di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno all’importo fissato la P.a non procede al pagamento.

NIENTE BOLLO SULLE POLIZZE VITA. Nella manovra non ci sarà il bollo del 2 per mille sulle comunicazioni relative alle polizze vita rivalutabili a capitale garantito. La misura, inizialmente valutata e inserita in alcune bozze circolate, non entrerà invece nella Legge di Bilancio, secondo quanto emerge da fonti al lavoro sul testo.

FATTURAZIONE OBBLIGATORIA PER TUTTI. La fatturazione elettronica sarà obbligatoria per tutti, anche negli scambi tra privati, dal primo gennaio 2019. Anticipano l’entrata in vigore al primo luglio 2017 le «cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori» e le «prestazioni rese da soggetti subappaltatori nei confronti dell’appaltatore principale nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con una amministrazione pubblica».

342 MILIONI PER LE PROVINCE NEL 2018. Alle province e alle città metropolitane è attribuito un contributo complessivo di 342 milioni di euro per l’anno 2018, di cui 250 milioni di euro a favore delle province e 92 milioni di euro a favore delle città metropolitane, di 110 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2019-2020 e di 180 milioni annui a decorrere dall’anno 2021 a favore delle province.

RINVIO DELL’IRI PER LE DITTE INDIVIDUALI. La Legge prevede anche il rinvio dell’Iri, l’imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persona a contabilità ordinaria, che doveva valere dall’ 2017, quindi sulle prossime dichiarazioni dei redditi. Ma, secondo una anticipazione del Sole24Ore, si tratterebbe del rinvio di un anno, quindi la nuova tassazione per i piccoli e gli autonomi dovrebbe valere a partire dal 2018 (e quindi dalle dichiarazioni dei redditi 2019).

INTERCETTAZIONI A CARICO DELL’INTELLIGENCE. Imputare al bilancio del ‘comparto intelligence’ i costi relativi alle intercettazioni svolte dai Servizi segreti, attualmente a carico del bilancio del ministero della Giustizia, «al fine di tutelare la riservatezza dei dati inerenti l’attività operativa dei Servizi» È quanto prevede una modifica normativa contenuta in una bozza della legge di Bilancio. La nuova norma intende appunto trasferire i costi relativi alle intercettazioni svolte dagli 007 (su autorizzazione del procuratore generale presso la corte d’appello di Roma), dal bilancio della Giustizia a quello dell’intelligence, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell’Economia nel programma “Sicurezza democratica”. La norma prevede anche che con un decreto del presidente del Consiglio vengano definite le “modalità di ristoro” dei costi sostenuti, in forma di canone annuo. Nella relazione tecnica contenuta nella bozza della Manovra viene specificato che la nuova norma implica solo un mero passaggio di competenze sull’imputazione dei costi delle intercettazioni svolte dai Servizi, che non produce nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

MISURE PER RENDERE EFFETTIVE PENE PECUNIARIE. Rendere effettiva l’esecuzione delle sentenze di condanna al pagamento di una pena pecuniaria: è questa la ratio di un intervento normativo previsto nella Manovra che punta a colmare un vuoto di disciplina relativo, soprattutto, alla fase intermedia tra la condanna e la successiva riscossione delle pena. L’assenza di una disciplina è stata determinata da alcuni interventi legislativi che hanno modificato il quadro normativo ora vigente: è dunque necessario, si legge nella bozza, un intervento integrativo del decreto in materia di spese di giustizia per regolare in modo specifico.

STRETTA SULLE FRODI BENZINA. Punta a recuperare il mancato versamento delle accise per i carburanti, ma anche ad incassare ‘amichevolmente’ gli importi dovuti dalle grandi imprese multinazionali, il pacchetto di misure per favorire la lotta all’evasione previsto dalla Legge di Bilancio. Particolarmente incisiva è la norma che punta a bloccare le frodi Iva sui carburanti immessi al consumo, che si conta di limitare prevedendo il versamento dell’imposta, senza possibilità di compensazione, nel momento dell’ estrazione dal deposito. La relazione tecnica stima infatti che su 66 miliardi di litri di prodotti petroliferi, una quota del 15% sia introdotto in un mercato parallelo. Con un recupero del 10-15% si avrebbe un maggiore gettito di circa 270 milioni nel 2018 e di 430 milioni nel 2019.

CRESCE NO TAX AREA PER SPORTIVI DILETTANTI. Sale da 7,5 mila a 10 mila euro la no tax area per gli sportivi dilettanti. Lo prevede una bozza del ddl. La misura coinvolge anche altri soggetti come bande musicali e compagnie teatrali. La stima del costo è di 8,7 milioni di euro.

PACCHETTO DI NORME PER IL SUD. Dagli sgravi al 100% per i giovani neoassunti a un nuovo fondo da 150 milioni di euro dedicato a chi fa impresa nel Mezzogiorno, passando per il rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione e del credito di imposta per chi acquista beni strumentali: sono quattro i capitoli dedicati al Sud nella manovra approvata dal governo. Si tratta di misure che puntano a rafforzare il cosiddetto Masterplan per il Mezzogiorno e la sua attuazione attraverso i Patti per il Sud e che però secondo le opposizioni non sono sufficienti.

a cura di Maria Parente

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