Bitcoin, nuovi record grazie alla Catalogna?

downloadSuperata la soglia dei 100 miliardi di capitalizzazione, il mercato dei Bitcoin è arrivato a valerne 104 ieri e adesso si aggira intorno a 102. Ciascuna delle 16,5 milioni di monete digitali più diffuse al mondo quotano intorno a 6.130 dollari, reduce dall’ennesimo record segnato nel corso della seduta passata, quando i prezzi hanno toccato i 6.300 dollari. Rispetto ai livelli di mercoledì mattina, registrano un balzo del 17%, che molto probabilmente è legato agli accadimenti nella Catalogna, dove il governo secessionista di Carles Puigdemont ha proclamato l’indipendenza unilateralmente il venerdì scorso, ma venendo esautorato dei suoi poteri da parte del governo centrale, che indirà nuove elezioni nella regione. Abbiamo più volte visto lo stesso film: crisi politica e/o economica in un qualche stato e conseguente corsa ai Bitcoin da parte di un gruppo di investitori sparuto, ma sufficiente a trainare le quotazioni internazionali. Nel caso specifico, vi sarebbe un altro elemento che starebbe stuzzicando la fantasia del mercato della “criptomoneta”. Il direttore di SmartCatalonia, Deni Marco, starebbe studiando il modo di imitare l’iniziativa dell’Estonia, sostenendo il governo di Barcellona nel varare un suo programma per la cosiddetta “residenza digitale” o virtuale. Di cosa si tratta?

La residenza digitale in Estonia

Il paese baltico ha da tempo offerto agli individui e alle imprese del resto del mondo la possibilità di trasferirvi la loro residenza senza necessariamente spostarvisi fisicamente. Il governo locale ha preso atto, infatti, che molti stranieri sarebbero allettati dal sistema fiscale estone, ma non dal suo clima e posizionamento geografico, per cui ha inventato questo nuovo modo di attirare capitali e residenti. Nei mesi scorsi, poi, ha anche avviato l’emissione di una moneta digitale ufficiale, raccogliendo capitali necessari proprio al finanziamento della “e-residency”. Pare che il governo catalano abbia inviato alcuni suoi rappresentanti in Estonia per studiare i provvedimenti di Tallinn e avrebbe in mente persino di emettere una propria moneta digitale. Siamo ancora alla pura fantasia, anche perché un’entità statale della Catalogna molto probabilmente non nascerà mai, eppure sarebbe stata sufficiente a stimolare ulteriormente le quotazioni dei Bitcoin, che beneficiano di ogni passo in avanti compiuto dal mondo delle “criptomonete” associate alla tecnologia blockchain.

a cura di Maria Parente

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