Pensioni: il governo apre, la Cgil chiude

Il governo ha messo sul tavolo delle pensioni un documento con delle nuove proposte, ma per la Cgil non è sufficiente. E’ accaduto oggi, durante il nuovo incontro tra l’esecutivo e i sindacati . Incontro che si è concluso senza una certificazione dei sindacati.Al tavolo per il governo oltre il premier Paolo Gentiloni, c’erano anche i ministri Madia, Padoan e Poletti. Mentre per i sindacati i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Furlan e Barbagallo.”Siamo convinti che nell’ambito di una Legge di Bilancio che già, pur con risorse limitate, viene incontro a numerose esigenze sociali e espresse dal mondo del lavoro, abbiamo messo insieme in queste tre settimane un pacchetto di misure molto rilevante e sostenibile. Dal nostro punto di vista è un buon risultato. Un risultato di cui la condivisione del mondo sindacale è requisito importante. Parliamo spesso dell’importanza del dialogo con le parti sociali, un dialogo che è forte quando produce risultati”, ha detto il premier durante l’incontro. E ha sottolineato: “Più sostegno il pacchetto avrà dalle forze sindacali, più sarà forte nel trovare spazio compiuto nella Legge di Bilancio”.”Il documento di sintesi del governo che vi abbiamo consegnato oggi -avrebbe sottolineato Gentiloni- contiene i contenuti che abbiamo illustrato nelle riunioni precedenti, con l’inserimento di alcuni elementi emersi nella discussione con i sindacati. Il dialogo sociale è forte nella misura in cui produce risultati. Riteniamo che la vostra adesione sarebbe un contributo molto positivo. Sappiamo che ci sono posizioni e valutazioni differenziate tra di voi, di cui prenderemo atto. Il mio auspicio è che queste posizioni differenti rimangano in una dialettica non conflittuale. Ognuno è naturalmente padrone delle proprie scelte e decisioni”. “Per quanto riguarda questo pacchetto il governo si impegna a tradurlo in un emendamento alla legge di bilancio -avrebbe spiegato Gentiloni-. Più forte sarà il sostegno delle organizzazioni sindacali, più forte sarà questo pacchetto di misure, e come si dice in gergo, più blindato sarà in Parlamento”.

Carro_CGIL_al_Gay_Pride_nazionale,_Roma,_16-6-2007_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_3

Cgil, Cisl e Uil alla fine non hanno quindi firmato il documento formalizzato dall’esecutivo al termine di mesi di confronti, tavoli tecnici e vertici politici. Una soluzione voluta dal governo stesso che ha evitato così di sancire la spaccatura avvenuta sul documento tra i sindacati stessi. “Il documento sintetizza una posizione del governo e se la sottoscrive il governo stesso”, ha detto la Camusso. “Il governo ha chiesto quale fosse la posizione dei sindacati sul suo documento finale e noi gliela abbiamo rappresentata”, ha spiegato invece la Furlan la quale ha giudicato “pienamente positivo” il documento del governo. A rappresentare con la consueta ironia la situazione è stato il leader Uil Barbagallo: “Che avremmo dovuto fare? Uno firmava, uno ci metteva una mezza firma e un altro ancora non firmava?”.La Cgil ha quindi chiesto un incontro urgente ai presidenti di tutti i gruppi parlamentari. La richiesta è arrivate per lettera al termine dell’incontro. “In vista del prossimo avvio dei lavori parlamentari sulla Legge di Bilancio – si legge – siamo a richiedere un incontro urgente per poter esporre le nostre considerazioni e le nostre proposte in particolare sulle norme che riguardano il lavoro e la previdenza”.Il governo ‘offre’ inoltre a Cgil Cisl e Uil, la prosecuzione “prioritaria” di un dialogo su come assicurare una pensione adeguata ai giovani. “Il governo concorda sulla necessità di dare priorità alla discussione sui temi della sostenibilità sociale dei trattamenti pensionistici destinati ai giovani al fine di assicurare l’adeguatezza delle pensioni medio-basse nel regime contributivo , con riferimento sia alla pensione anticipata che a quella di vecchiaia”, si legge. Anche i sindacati sederanno nella Commissione che studierà, ai fini dei una rilevazione scientifica anche in relazione all’anzianità anagrafica dei lavoratori, la gravosità delle attività lavorative e che dovrà concludere i lavori entro il 30 settembre 2018. La Commissione tecnica sarà presieduta dall’Istat e sarà composta da rappresentanti del Ministero dell’Economia, del Lavoro, della Salute, di Inps, di Inail con la partecipazione di esperti indicati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro e dei sindacati”, si legge nel testo.

a cura di Maria Parente

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