Bce, Constancio: politica resterà accomodante, mercati calmi su voto Italia

MILANO – Il vicepresidente della Bce Vitor Constancio non teme le elezioni italiane ma è invece preoccupato per il recente rafforzamento dell‘euro e l‘inflazione al palo.“Non sta a me commentare i programmi elettorali. Quello che osservo è che i mercati sono molto calmi”, dice il banchiere centrale portoghese in un‘intervista a la Repubblica a proposito dell‘appuntamento elettorale italiano del 4 marzo. “Credo che i mercati si aspettino che, alla fine, il buon senso prevarrà”.bce.jpgQuanto al recente rafforzamento dell‘euro, “la mia preoccupazione riguarda i movimenti improvvisi che non riflettono i cambiamenti nei fondamentali”, osserva Constancio, che sottolinea inoltre come la crescita acceleri ma l‘inflazione non risponda ancora alle attese.Il banchiere parla anche di ‘forward guidance’ dopo il riferimento al tema nelle minute dell‘ultimo meeting dicendo che “non stiamo cambiando la nostra traiettoria di politica monetaria”. Con la decisione di dimezzare gli acquisti mensili di bond “abbiamo adattato la nostra politica monetaria al nuovo quadro economico… ma questo non vuol dire che la politica monetaria non continuerà ad essere molto accomodante ancora per molto tempo. Non vediamo rischi di inflazione. Non dovremmo soffocare la crescita troppo presto”.Interpellato sulla fine del Qe, Constancio commenta che “pochi mesi in più o in meno non fanno molta differenza” ma evidenzia l‘opportunità di “procedere con cautela”.L‘esponente Bce dice inoltre di non aver sentito “argomenti convincenti a favore della trasformazione dell‘Esm in un Fondo monetario europeo” affermando di ritenere opportuno mantenerlo così com’è oggi. Constancio ritiene che il surplus corrente dei Paesi che hanno seguito un programma di aggiustamento sia strutturale: “se miglioramenti ci sono dunque stati, perché cambiare il ruolo dell‘Esm?” Quindi, prosegue, “non vedo argomenti per modificare il quadro istituzionale e creare una nuova entità, riducendo il ruolo della Commissione”.Infine Constancio affronta il tema delle criptovalute, che chiama “tulipani” per ricordare il famoso crollo della bolla su quei fiori in Olanda nel Seicento. “Non costituiscono assolutamente una minaccia per le monete tradizionali. Ovvio: i prezzi crescenti hanno portato a una capitalizzazione così alta che se crollano potrebbero avere conseguenze. Ma non sistemiche”.

a cura di Maria Parente

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