Il fenomeno “bulli” divampa: come annientarlo?

Non conoscono regole,vivono di illusioni e sempre più spesso abusano della debolezza di un coetaneo per far valere la loro forza: sto parlando dei bulli,ragazzini tra i 13 e 18 anni,una generazione in divenire che stando agli ultimi fatti di cronaca non promette un futuro positivo. C’è chi dice che ,i bulli,altro non siano che “ragazzetti maleducati bisognosi di urla e ceffoni”,chi invece ne parla come un “fenomeno di ultima generazione che divampa di giorno in giorno” ma una cosa è certa: il bullismo esiste,di bullismo si parla e va combattuto.

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Come?Partendo dalla famiglia e dall’educazione che deve essere impartita ai figli secondo la diligenza del “buon padre di famiglia”: non è necessario ricorrere ad urla e ceffoni se ai propri figli si insegna le regole del vivere bene ed in modo pacifico all’interno della società. I figli hanno bisogno di dialogare con i genitori,ogni giorno: devono parlare di se,dei propri desideri e delle ambizioni ma altresì devono sentirsi ad agio per raccontare dei malesseri che portano dentro. Chi più di un genitore può ascoltarlo e comprenderlo?

Un ruolo altrettanto fondamentale dovrebbe essere svolto dalla scuola e dagli insegnanti per seguire l’alunno/studente oltre il capitolo di studio di storia e filosofia: l’insegnante dovrebbe avere tatto,mostrarsi umano agli occhi dell’alunno,non come figura autoritaria pronta a giudicare solo il suo grado di preparazione. Gli insegnanti inoltre dovrebbero impiegare tempo per instaurare un rapporto con la famiglia basato su rapporti e confidenze: talvolt l’atteggiamento assunto dai ragazzi nelle ore scolastiche può rivelare tanto riguardo la sua vita e le esperienze.In ultimo,ma non per ultimo,le compagnie: saper selezionare quelle buone,da cui poter ricavare qualcosa di utile,che possano condurre il ragazzo a crescere e migliorare. Perché come suggerisce un saggio proverbio :”Chi pratica lo zoppo impara a zoppicare!”

Nella giornata di domani,martedì 30 gennaio 2018 ,si terrà a Caserta una manifestazione importante e che ha ad oggetto il bullismo ed il cyberbullismo: LA TESTIMONIANZA E LA LOTTA DI TERESA MANES ALL’EVENTO ORGANIZZATO DAL LICEO STATALE “ALESSANDRO MANZONI”.La testimonianza di Teresa Manes,mamma di Andrea(quindicenne condotto al suicidio dallo scherno dei compagni di classe etichettandolo omosessuale)sarà di grande aiuto ai ragazzi che presenzieranno per comprendere insieme quanto sia pericolosa questa realtà,difficile da vivere e da accettare per chiunque ne sia stato vittima.

a cura di Maria Parente

 

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