“Guerra e Pace”: un podcast per capire la geopolitica

Un tempo, la politica internazionale era l’ambito di interesse e di azione di una cerchia ristretta. Statisti, comandanti e ambasciatori erano tra i pochi che dibattevano e determinavano gli intrighi di politica estera in buie stanze fumose, mentre le società ne era relativamente isolata, perlomeno finché non veniva travolta da una grande guerra. Ora non più. Ed è per questa ragione che lo strumento del Podcast – e la serie “Guerra e Pace”, promossa da La Stampa insieme all’Istituto Affari Internazionali (IAI) – è potenzialmente molto prezioso per la comprensione e la divulgazione della politica internazionale.517zZWNdg1L._SL500_

La politica estera può apparirci ancora lontana, ma nel mondo connesso, complesso e conflittuale in cui viviamo riguarda il nostro quotidiano molto più da vicino di quanto non immaginiamo. La guerra civile in Siria, il collasso dello Stato in Libia, la povertà ed il malgoverno in Africa toccano le nostre vite attraverso flussi di rifugiati e di migranti. Il riaccendersi della rivalità tra Occidente e Russia si fa strada nelle nostre campagne e nelle nostre urne elettorali attraverso finanziamenti e hacking cibernetico. Il cambiamento climatico, per definizione un fenomeno globale, sta cambiando quello che respiriamo, ciò che mangiamo, come ci vestiamo e molto più. L’altalenare dei prezzi del petrolio si fa sentire quando ci fermiamo a far benzina. Non esiste più una chiara linea che separa l’esterno dall’interno: la politica internazionale tocca intimamente le nostre vite di tutti i giorni.

Uno strumento prezioso per la comprensione
Comprenderne i fenomeni è dunque essenziale, non solo per i pochi addetti ai lavori ma per tutti noi. Eppure si tratta di una realtà estremamente complessa, dove raramente esistono il bianco e il nero, bensì mille tonalità di grigio che si intersecano in un moto perpetuo. Quello della politica internazionale è un sapere fatto di idee, di culture, di religione e di storia, così come di economia, risorse naturali e forze militari. È un sapere complesso che richiede al tempo stesso la chiarezza, attraverso il contributo di chi ricerca e pratica la politica estera, così come la consapevolezza della complessità dei temi trattati attraverso il dialogo ed il confronto.

Un arricchimento che non ‘ruba’ tempo
Il Podcast è uno strumento che permette la narrazione di una vicenda complessa; che favorisce il dialogo e l’approfondimento di temi multidimensionali; che ci permette di trovare l’equilibrio fra una vita spesso sovraccarica e la necessità di approfondire le notizie, e quindi comprendere meglio; un’attività che richiede più tempo di quello che serve a leggere un articolo di giornale o guardare un servizio in TV. La quadratura del cerchio è possibile perché il Podcast si può ascoltare in qualsiasi momento, mentre aspettiamo la metro o un figlio che finisce la lezione di nuoto, mentre facciamo jogging o portiamo a spasso il cane. Quei venti minuti di Podcast non ci rubano tempo, ma ci danno l’opportunità di arricchirci, approfondendo questioni internazionali sulla bocca di molti ma di conoscenza di pochi.

fonte:affarinternazionali.it

a cura di Maria Parente

 

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