Voragine a Roma, due indagati per crollo colposo

imagesDue persone sono indagate dalla procura in riferimento alla voragine che si è aperta ieri  in via Livio Andronico, nel quartiere Balduina, a Roma. Si tratta del legale rappresentante dei proprietari del terreno e l’omologo della società responsabile del cantiere nel quale è avvenuto il cedimento: crollo colposo il reato ipotizzato. Sono proseguiti per l’intera giornata i rilievi nella zona dove hanno effettuato un sopralluogo anche il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il pm Mario Dovinola, titolari del fascicolo. Nelle prossime ore i magistrati affideranno una consulenza tecnica a due ingegneri e a un geologo per capire che cosa abbia determinato lo smottamento. Circa 22 famiglie sono state fatte evacuare dal civico 28.  Già dalle prime luci dell’alba, in collaborazione con tecnici di organi competenti, sono state effettuate misurazioni strumentali per i controlli di sicurezza e stabilità. Al momento non si segnalano feriti ma la zona rimane interdetta.   Le indagini della Procura di Roma punteranno a chiarire se lo smottamento sia stato causato dall’eventuale mancato apporto delle paratie del cantiere o dalle infiltrazioni di acqua che apparivano evidenti nei giorni precedenti allo smottamento. Gli inquirenti acquisiranno tutta la documentazione presente anche negli uffici del Comune e relativa ai lavori. Oggi i vigili del fuoco hanno effettuato una serie di rilievi, anche fotografici, dell’intera area a cui sono stati apposti i sigilli.  Alcuni piloni che avrebbero dovuto sostenere il cantiere si sono spezzati nel crollo, e la voragine si è in breve trasformata in una piscina di acqua e terra a causa delle infiltrazioni. Il suolo argilloso della zona non ha retto e nello smottamento cinquanta metri di strada sono crollati con sei auto parcheggiate sopra. “Le mura di casa tremavano” “Negli ultimi giorni mentre gli operai lavoravano sentivo il pavimento di casa tremare ed eravamo molto preoccupati”. Così una signora del quartiere Balduina di Roma parla mentre osserva l’enorme voragine che si è aperta nel pomeriggio di ieri in via Livio Andronico. “Noi residenti temevamo problemi – aggiunge il figlio trentenne che l’accompagna – perché nel quartiere spesso si creano delle voragini. E’ un miracolo che non ci siano feriti”. Secondo quanto raccontano dai presenti, al momento del crollo, poco prima delle 18, gli operai del cantiere dove si è aperta la voragine erano ancora al lavoro. Poi il cratere, di una cinquantina di metri, ha inghiottito sei automobili e distrutto la strada circostante. Il cantiere, all’angolo tra Via Andronico e Via Lattanzio, era stato aperto mesi fa, dove un tempo sorgeva l’istituto Santa Maria degli Angeli, per costruire delle palazzine nuove. Una grossa perdita d’acqua, a quanto si apprende presente già nei giorni scorsi, ha allagato la voragine. Due palazzine e una sessantina di residenti sono stati evacuati a scopo precauzionale. Vigili del fuoco e forze dell’ordine con il supporto di ambulanza e croce rossa rimarranno nelle prossime ore di presidio nell’area. Il cantiere aperto a ottobre 2017 La zona intorno a via Livio Andronico da ottobre è oggetto di un cantiere. Dopo la demolizione della scuola Santa Maria degli Angeli, un punto di riferimento storico nel quartiere, sarebbero dovuti sorgere tre edifici, di cui due a destinazione residenziale. La rabbia dei residenti: “Un crollo annunciato” Alla Balduina monta la rabbia dei residenti. “Ho le perizie geologiche, non era possibile dare concessioni edilizie in questa area. Ho segnalato ad Acea che c’era una perdita d’acqua. Questa è Monte Ciocci, è una zona costruita su materiale argilloso, è una zona instabile. Io ho solo segnalato la perdita d’acqua, mi sono fidata del permesso di costruire rilasciato dal Municipio. È la cronaca di una morte annunciata”, dice una cittadina che si sfoga con i cronisti presenti. Il permesso di edificazione Il permesso di costruire, come si legge direttamente nell’area del cantiere, è stato rilasciato il 12 ottobre del 2017. “Avevamo segnalato da tempo al Municipio infiltrazioni di acqua all’interno del cantiere”, ha detto un’altra residente. “Ci aspettavamo succedesse qualcosa di grave”, dice un altro cittadino.  Operai cantiere: nei giorni scorsi perdite d’acqua consistenti  “Nei dieci giorni antecedenti” al crollo della strada alla Balduina avvenuto oggi “ci sono state perdite d’acqua sostanziose. Una perdita è durata sei ore, e un’altra circa 12. L’acqua ha riempito il terreno”. Lo ha detto all’agenzia Dire uno degli operai della ditta al lavoro in via Livio Andronico. A crollare, in particolare, “è stato il muro di contenimento del cantiere dove erano in costruzione le nuove palazzine con parcheggi interrati annessi”, ha precisato.

a cura di Gennaro Sannino

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